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Uniti nel dono / Continua il percorso dei video quaresimali anche su Facebook

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Con domenica 27 marzo siamo arrivati al quarto appuntamento, e ora ne mancano altri due.

Come abbiamo già fatto in occasione dell’Avvento, infatti, anche in Quaresima ci stiamo lasciando interpellare ogni settimana da un versetto della Parola domenicale, cercando di approfondirne il messaggio attraverso un video.

Sono testimonianze, riflessioni e racconti dei nostri sacerdoti e delle persone che condividono il loro cammino e li stiamo raccogliendo tutti in questa pagina del sito unitineldono.it.

Nelle quattro scorse settimane abbiamo approfondito:

  • il tema del digiuno nell’esperienza di fede (I domenica), con il racconto della “messa-cena” del mercoledì nella parrocchia romana di San Frumenzio;
  • come la preghiera possa cambiarci davvero la vita (II domenica), con la meditazione del Vescovo ausiliare di Roma Mons. Paolo Ricciardi;
  • il rapporto tra la fede e il dolore inspiegabile (III domenica), con la toccante testimonianza di una coppia di sposi che ha perduto un figlio e del cappellano dell’Ospedale pediatrico Bambino Gesù;
  • la possibilità di rinascere incontrando Gesù (IV domenica), con la voce di un uomo che è uscito dalla spirale della tossicodipendenza e di uno dei sacerdoti che lo ha accompagnato, nella comunità Nuovi Orizzonti.

Nelle prossime due settimane, ormai prossimi alla Pasqua, mediteremo su come il sacramento della riconciliazione possa davvero guarire il cuore (V domenica), ascoltando un confessore del Santuario del Divino Amore, e su come si possa accogliere la croce per risorgere (domenica delle Palme), con la bellissima testimonianza di un parroco torinese affetto dalla SLA, che ha trasformato la sua parrocchia in una eccellenza nell’attenzione a chi è diversamente abile.

I video, oltre che nel sito unitineldono.it, sono pubblicati su YouTube e rilanciati anche sulla pagina Facebook delle Offerte per i sacerdoti.

Paesi in via di sviluppo / Progetti per giovani, donne e bambini

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Il Comitato per gli interventi caritativi a favore del Terzo Mondo, nella riunione di febbraio, ha approvato 69 nuovi progetti, per i quali saranno stanziati € 14.804.199 così suddivisi: € 11.297.098 per 41 progetti in Africa, € 2.369.646 per 18 progetti in America Latina; € 921.444 per 8 progetti in Asia; € 107.920 per 1 progetto in Medio Oriente; € 108.091 per 1 progetto nell’Europa dell’Est.

Tra gli interventi più significativi, cinque saranno realizzati in Africa: in Cameroun, le Ancelle della Visitazione offriranno alle ragazze madri della tribù pigmea un’opportunità di formazione attraverso laboratori di cucito, ricamo, fabbricazione del sapone e informatica; in Etiopia, i Frati Minori Cappuccini – attraverso la Onlus Missioni Estere Cappuccini – costruiranno a Soddo una struttura scolastica per consentire agli studenti di frequentare le classi dalla nona alla dodicesima, fondamentali per l’iscrizione all’Università; nelle Isole Comore, il Vicariato Apostolico provvederà a ristrutturare ed arredare la Scuola “Avenir” di Moroni, attualmente frequentata da 825 studenti indigeni; in Mozambico, a Maputo, le Suore Mercedarie della Carità creeranno un Centro per accogliere le giovani studentesse che provengono dalle province per completare il loro ciclo di studi; in Sudan, i Missionari Comboniani amplieranno la Facoltà di Infermieristica e Studi post-laurea del Collegio Comboniano di Scienze e Tecnologie a Khartoum, realizzando un nuovo polo universitario.

Dei 18 progetti che vedranno la luce nel Continente latino-americano, particolare rilevanza assume quello proposto in Bolivia dalla “Onlus Women For Freedom” che, attraverso l’ampliamento di una struttura per l’accoglienza di vittime della tratta e il rafforzamento degli interventi per il reinserimento delle ragazze nel tessuto sociale e lavorativo, contribuirà a contrastare il fenomeno della tratta e dello sfruttamento sessuale di minorenni nei territori di El Alto e La Paz. In Brasile, la Diocesi di Paranavai acquisterà nuove attrezzature per la radio per poter garantire una migliore qualità e raggiungere così un pubblico più ampio. In Costa Rica, la Conferenza Episcopale metterà a norma e amplierà la struttura dell’Università cattolica di Costa Rica con sede a San Carlos.

Nel Continente Asiatico: in Bangladesh, la Fondazione Marista per la Solidarietà Internazionale Onlus amplierà i locali dell’ostello che si trova vicino alla scuola di Saint Marcellin nella diocesi di Sylhet così da garantire accoglienza e sostegno alle bambine e ragazze particolarmente povere che abitano nell’area di Moulvibazar. In India, nella diocesi di Ootacamund, le Suore Salesiane Missionarie di Maria doteranno di apparecchiature ospedaliere la struttura “Nirmala Nursing Home” di Udhagamandalam.

Nell’Europa dell’Est, in Georgia, la Sulkahan-Saba Orbeliani University acquisterà attrezzature e arredi necessari alla messa in funzione del dormitorio per 90 studenti dell’Università cattolica di Tbilisi.

14 febbraio 2022

Campagna CEI 2022 / Da Bergamo a Palermo, tutto il bene dei progetti 8xmille

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La prossima campagna pubblicitaria per ricordare agli italiani il valore e l’importanza di ogni firma per destinare l’8xmille alla Chiesa cattolica, ci porterà in giro per il Belpaese da Bergamo fino a Palermo, passando per Faenza (RA), Reggio Emilia, Grottazzolina (FM), Roma, Acerra (NA) e Foggia.
Gli spot pubblicitari, girati come sempre senza far uso di attori ma coinvolgendo i diretti protagonisti delle opere finanziate con il denaro proveniente dai fondi 8xmille, offriranno degli spaccati di vita di questi progetti, scelti tra gli oltre 8.000 che ogni anno vengono sostenuti grazie alle firme dei contribuenti. Sono attività che spaziano dal servizio ai più poveri, in Italia e nei Paesi in via di sviluppo, fino alla manutenzione dei beni culturali ecclesiastici, al supporto ai progetti pastorali della Chiesa che è in Italia e al sostentamento dei sacerdoti, secondo quanto previsto dalla legge 222/85.
Vedremo, dunque, il dormitorio bergamasco del Galgario, che accoglie ogni notte fino ad 80 persone ed è affiancato, di giorno, da un centro diurno che offre conforto e ascolto e organizza appuntamenti culturali aperti a tutti.

Entreremo nella bellissima chiesa del Ss.mo Sacramento e del Rosario a Grottazzolina, che dopo il terremoto di Amatrice del 2016 è stata finalmente restaurata grazie all’8xmille e alla generosa collaborazione della diocesi di Fermo.

Conosceremo la Locanda San Francesco che, a Reggio Emilia, offre un condominio solidale a persone in difficoltà abitativa, che poi a loro volta si mettono a servizio della collettività.

Visiteremo la casa d’accoglienza foggiana Madre Teresa di Calcutta, dove donne vittime di abusi, insieme ai loro figli, possono tornare ad assaporare una vita serena e dignitosa, al sicuro da chi aveva imposto loro sfruttamento e violenza.

Impareremo, nell’orto faentino di Terra condivisa, cosa sia l’agricoltura solidale, che coniuga formazione dei giovani e recupero delle tradizioni contadine e offre una possibilità di lavoro a disoccupati, richiedenti asilo e persone con disabilità.

Ad Acerra, poi, ci sarà presentato Educ.Arte.Nativo, uno spazio di aggregazione per i giovani che ospita un oratorio, un centro sportivo e un doposcuola per i minori a rischio dal nome che è tutto un programma: “Ti vengo a cercare”.

A Roma troveremo invece Casa Wanda, un centro diurno dove si cura il buio dell’Alzheimer e dove sono state accolte più di 60 persone con percorsi di recupero personalizzati e sono state garantite 750 consulenze medico-geriatriche, osteopatiche e psicologiche.

Andremo infine a incontrare chi lavora nella mensa San Carlo di Palermo, dove ogni anno, grazie all’impegno dei volontari e ai fondi dell’8xmille, sono serviti 40mila pasti caldi e 7 mila famiglie vengono seguite dalla rete Caritas e dalle associazioni. Numeri che, dopo la prima fase della pandemia, sono lievitati fino a toccare quota 15mila famiglie, per un totale di 45.500 persone servite.

Firmato da Te / A marzo altre storie di accoglienza, educazione e lavoro

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Apicoltura Solidale, Trivento
A Castelguidone, un piccolo borgo immerso nel verde del Molise, la Caritas della Diocesi di Trivento nel 2019 ha avviato il progetto di Apicoltura solidale in un terreno della parrocchia. Qui le chiamano le “api di Dio” perché il progetto ha l’obiettivo di aiutare persone del posto che hanno perso il lavoro a causa della crisi, formandoli professionalmente e consentendo lo start-up reale di una impresa. Grazie ai fondi dell’8xmille l’apiario ha potenziato l’attività formativa e si è arricchito di nuove attrezzature per la produzione del miele. Non solo assistenza ma soprattutto un futuro concreto è quello che si vuole donare ai “nuovi” apicoltori.

Una casa per ripartire, Trento
Il progetto “Una Casa per Ripartire”, realizzato dalla Caritas di Trento grazie al contributo dell’8xmille, mira al reinserimento sociale di ex detenuti e persone che devono scontare una pena in regime domiciliare. Il motore del riscatto è lo studio: c’è chi inizia un percorso in cella, ma fatica a proseguire una volta uscito. A Trento, si possono trovare un luogo in cui stare e soprattutto il sostegno di chi conosce bene la vita in carcere. I “peer” sono ex detenuti, a loro volta studenti, che accompagnano e supportano i nuovi arrivati, affinché non perdano di vista l’obiettivo, sia esso una laurea o un diploma di qualifica professionale. I casi in cui gli studenti mancano il risultato sono rarissimi.

Centro educativo, Cerignola
Fermare la dispersione scolastica
che mette a rischio tanti ragazzini che potrebbero finire nella rete della criminalità organizzata. Aiutarli a orientarsi nel mondo del lavoro, pensando a un futuro fatto di impegno e legalità. È l’obiettivo dei volontari del centro educativoDiorama” di Cerignola, nel foggiano. L’obiettivo è dare continuità alle attività e ai progetti promossi dalla Caritas della diocesi di Cerignola-Ascoli Satriano sostenuti dalla Caritas italiana con i fondi dell’8xmille.

Firmato da Te è un progetto televisivo sostenuto dal Servizio Promozione Sostegno Economico della CEI in collaborazione con Corallo e TV2000 nato per raccontare, in pochi minuti e attraverso la voce dei protagonisti, cosa si fa concretamente con l’8xmille destinato alla Chiesa cattolica.
Il programma mette in luce il valore della gratuità, tocca la carne viva di ferite che spesso non si vogliono vedere, comprende gli sforzi di una chiesa in uscita, “ospedale da campo” che, anche nell’emergenza, non ha mai smesso di prendersi cura dei più deboli.

“Sovvenire” in Lombardia / Mons. Delpini: nuove strategie per rinnovare la fiducia

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Si è svolto a Milano – presso l’Arcivescovado lo scorso 24 febbraio – l’incontro regionale degli incaricati diocesani del “sovvenire”. Ha aperto i lavori il referente regionale, dott. Attilio Marazzi, mentre il Vescovo delegato, Mons Giuseppe Merisi, ha tenuto la preghiera iniziale. Con una  breve meditazioni, ha richiamato tutti a lavorare nella correttezza, con trasparenza e con uno spirito di accoglienza verso tutti e facendo dell’esperienza acquisita un monito per continuare.

Poi, il primo intervento è stato tenuto da Mons. Giuseppe Scotti, delegato delle comunicazioni e segretario della Conferenza Episcopale Lombarda. Ha trattato il tema: Comunicare per coinvolgere. Ha  sottolineato come spesso manchi la coesione nelle comunicazioni, soffermandosi sul taglio da dare al messaggio. L’8xmille, non dovrebbe essere presentato come una ricchezza da gestire, per quanto con trasparenza, ma come un gesto verso una Chiesa di cui ci si fida. Una Chiesa credibile. Dimostrando così un alto senso civico.

Successivamente, il responsabile nazionale, dott. Massimo Monzio Compagnoni, ha presentato i dati della situazione nazione, raffrontandoli con quelli della Lombardia. Qui, pur con qualche segnale negativo, le dieci diocesi lombarde stanno portato avanti un buon lavoro. Le firme in Lombardia, oggi, sono il 78%, mentre a livello nazionale sono attorno al 71%.

La riunione è proseguita con un dibattito tra gli incaricati diocesani e si è conclusa con l’intervento di Mons. Mario Delpini. L’Arcivescovo di Milano ha chiesto di trovare nuove strategie comunicative, reali, che creino fiducia e raggiungano tutti. In particolare, ha suggerito di creare canali maggiormente significativi che coinvolgano non solo i preti, ma anche i laici e le associazioni laicali. Cercando, in tutti, fiducia. E sperando nella ragionevolezza e sensibilità per le Offerte e le firme.
Oltre al tema di comunicazione, Mons Delpini ha sottolineato, che è necessario continuare nella formazione e nella cucitura di relazioni. Anche strategiche, con gruppi e movimenti.

Il metropolita regionale, infine, non ha scansato pure un esame personale. Anche a noi Vescovi Lombardi, ha dichiarato, tocca ricordare e richiamare il tema del sostentamento clero, con raccomandazioni e sollecitazioni incisive.

La mattinata si è conclusa con un momento di preghiera, seguito dal pranzo presso la casa dell’Arcivescovo.

Attilio Marazzi
Referente regionale Lombardia

Nuovi incaricati del “sovvenire” / A marzo incontro di formazione

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Per formare, promuovere, sensibilizzare la propria comunità ai valori/strumenti del “sovvenire”, l’incaricato diocesano ha necessità, a sua volta, di essere correttamente formato.

Da sempre in appositi corsi e negli ultimi anni all’interno del Campus ComuniDare, il Servizio Centrale ha curato la formazione specifica degli incaricati di nuova nomina. Purtroppo però dal 2022, a causa della pandemia, non è stato possibile rispettare tale impegno e quindi, di fatto, gli incaricati nominati negli ultimi due anni non hanno potuto partecipare ai corsi di formazione (anche se, come “coordinamento della Rete Territoriale” si è cercato comunque di sopperire con incontri via web e colloqui telefonici dedicati ai singoli nuovi incaricati diocesani per fornire loro una formazione essenziale e l’assistenza necessaria per svolgere al meglio il proprio mandato).

Riteniamo perciò indispensabile fare un corso di formazione ad hoc a tutti i nuovi incaricati nominati dal 1 gennaio 2020 a oggi, considerato anche la difficoltà oggettiva di dover formare le parrocchie che hanno aderito al progetto unafirmaXunire. L’incontro di formazione si terrà via web e si articolerà in 2 giorni i prossimi 23 e 24 marzo dalle ore 15.00 alle 16.30. Qualche giorno prima verrà inviato via mail il link per accedere all’evento.

Eventuali comunicazioni inviatele a: territorio@sovvenire.it

Per ulteriori informazioni fate riferimento a Stefano M. Gasseri.

Modello CU / Cosa fare per destinare l’8xmille

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Sono un pensionato e non devo presentare la dichiarazione dei redditi: come posso esercitare la scelta per la destinazione dell’8xmille ?
Per rispondere alla domanda è utile in primo luogo ricordare che l’ente che eroga la pensione deve certificare ogni anno l’importo della pensione relativa all’anno precedente (oltre eventuali ritenute fiscali ed altre informazioni).

A tale scopo, predispone un modello denominato “Certificazione Unica” (CU); a tale Certificazione è allegata anche la scheda per la scelta della destinazione dell’8xmille dell’IRPEF; sulla scheda è possibile effettuare anche la scelta del cinque e del due per mille dell’IRPEF.

Il pensionato riceve a casa il modello CU con la scheda per la scelta?
Fino a qualche anno fa la Certificazione veniva inviata dall’ente pensionistico direttamente a casa dell’interessato. In questi ultimi anni, invece, la Certificazione viene messa a disposizione del pensionato sul sito internet dell’ente.

Per stamparlo sono previste da ciascun ente varie modalità “tecnologiche” (ad esempio accedere alla propria area riservata utilizzando delle apposite credenziali). Per avere una copia del modello l’interessato può comunque recarsi presso l’ente o le sue strutture territoriali oppure presso Patronati, CAF e professionisti abilitati.

Ma se il pensionato non ha dimestichezza con la tecnologia e non si può recare presso l’ente o gli altri soggetti? Deve rinunciare alla scelta?
Assolutamente no! Nel caso in cui, per qualsiasi ragione, il pensionato non sia in possesso della Certificazione Unica (CU) e della relativa scheda, per la scelta può utilizzare l’apposita scheda presente all’interno del Modello REDDITI (in allegato).

In tal caso, negli appositi spazi della scheda dovranno essere indicati anche il codice Fiscale e le generalità del contribuente. Per effettuare la scelta:
1) nel riquadro relativo alla scelta per l’8xmille, firmare nella casella “Chiesa cattolica”, facendo attenzione a non invadere le altre caselle per non annullare la scelta;
2) firmare anche nello spazio “Firma” posto in fondo alla scheda nel riquadro “RISERVATO AI CONTRIBUENTI ESONERATI”
3) la scheda con la scelta deve essere inserita in una busta, che poi deve essere chiusa e deve recare cognome, nome, codice fiscale del pensionato e la   dicitura “SCELTA PER LA DESTINAZIONE DELL’OTTO, DEL CINQUE E DEL DUE PER MILLE DELL’IRPEF”. La scheda va integralmente inserita nella busta anche se si è espressa solo una delle scelte consentite.

Quando e dove si deve consegnare la busta con la scelta?
La busta dovrà essere consegnata entro il 30 novembre secondo una delle seguenti modalità:

– presso qualsiasi ufficio postale. Il servizio di ricezione è gratuito. L’ufficio postale rilascia un’apposita ricevuta.
– ad un intermediario fiscale abilitato alla trasmissione telematica (ad esempio commercialisti, CAF). Gli intermediari devono rilasciare, anche se non richiesta, una ricevuta attestante l’impegno a trasmettere la scelta; inoltre hanno facoltà di accettare la scheda e possono chiedere un corrispettivo per il servizio.

Presentazione

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Amici incaricati,

incontravi, anche solo in collegamento, è sempre fonte di gioia e mi dona conforto. Vi devo confessare che prima di venire al Servizio Promozione come responsabile, non credevo ci fossero nelle diocesi dei volontari così pieni di passione e dedizione, che anche nelle critiche dimostrano quanto siano legati a questo servizio e alla Chiesa.

Il vostro è un impegno che si articola su tanti fronti, anche fuori dal contesto pastorale. Ed oggi ancora di più la Chiesa ha bisogno del vostro aiuto e impegno per ridare vita ad una comunità che nel tempo si era un po’ assopita.

I nuovi progetti sono l’occasione per riportare al centro dell’attenzione il ruolo della rete del “sovvenire”. Tutto per raggiungere l’obiettivo di assicurare alla nostra Chiesa le risorse necessarie per la sua missione, che poi è anche la nostra.

Ebbene, ora si tratta ancora una volta di mettercela tutta per il progetto di cui vi ho parlato i primi giorni di febbraio “unafirmaXunire”. Reclutare 5.000 parrocchie mi rendo conto che sarà non “una” sfida, ma “la” sfida principale. Noi ce la metteremo tutta a livello nazionale per dare informazioni, assistenza e materiali utili per la realizzazione di questa attività. L’obiettivo di raccogliere schede CU e compensare la perdita di un milione di firme è ambizioso, ma insieme ce la faremo.

Ricordo che già è attivo un call center con un numero telefonico di supporto alle parrocchie che troverete nell’articolo dedicato a questo progetto.

Per avere più dati possibili relativi alla raccolta dei CU 2022, ma anche per darvi un resoconto del progetto successivo legato alla raccolta delle Offerte deducibili, abbiamo pensato, in accordo con la Segreteria Generale e Mons. Donato Negro, di rimandare il nostro Convegno nazionale di qualche mese. Quindi non si terrà più a ottobre 2022, ma i primi mesi del 2023. Spero che questo non vi dispiaccia, ma così avremo notizie certe e definitive da commentare e sulle quali poter ripartire il prossimo anno.

Avrò comunque il piacere di incontrare tra poche settimane probabilmente via web gli incaricati diocesani nominati dal primo gennaio 2020 per un corso di introduzione a questo incarico. Il mancato appuntamento del Campus Comunidare degli ultimi 2 anni dovuto alla pandemia ha infatti sacrificato, oltre il Convegno nazionale, anche questo evento che coinvolgeva gli incaricati di recente nomina. Il Campus ritornerà a settembre, nel frattempo sono certo sarà utile anticipare un incontro a breve termine con i nostri nuovi amici, arrivati da poco nel mondo del “sovvenire”.

Vi invito a leggere le altre notizie in questa nostra Newsletter. Io vi do appuntamento al prossimo numero.

Buon lavoro e un caro saluto a tutti voi.

Massimo

Il Papa ai sacerdoti / Il prete non è uno “scapolo” ma un buon pastore dal cuore sempre aperto

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Non “discorsi interminabili” e teorie “su ciò che dovrebbe essere” la teologia del sacerdozio, ma quattro “vicinanze”, a Dio, al Vescovo, tra i presbiteri e al popolo, che “possono aiutare in modo pratico, concreto e speranzoso a ravvivare il dono e la fecondità che un giorno ci sono stati promessi” come presbiteri. L’intervento di Papa Francesco che ha aperto il Simposio “Per una teologia fondamentale del sacerdozio”, promosso dalla Congregazione per i Vescovi in Aula Paolo VI (17-19 febbraio 2022), ha avuto lo scopo di “condividere gli atteggiamenti che danno solidità alla persona del sacerdote, le quattro colonne costitutive della nostra vita sacerdotale” e che chiama le “quattro vicinanze”, “perché seguono lo stile di Dio, che fondamentalmente è uno stile di vicinanza”. (Ascolta il servizio con la voce del Papa).

Il servizio di Alessandro di Bussolo per Radio Vaticana.

Amico del Clero / Sul mensile FACI il Campus Comunidare

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Confermando lo spirito di piena collaborazione che contraddistingue ormai da anni il Servizio Promozione della CEI e la FACI, è stata ha rinnovata anche quest’anno la disponibilità della Federazione ad ospitare sul mensile L’Amico del Clero argomenti inerenti il “sovvenire”. A febbraio il primo appuntamento, nel quale è stato affrontato un argomento molto importante: la formazione dei seminaristi. Il contributo porta la firma di un membro del Comitato CEI per la promozione del sostegno economico alla Chiesa, don Graziano Donà.

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Educare al “sovvenire”: una sfida dei nostri giorni

I Vescovi italiani nel documento Sostenere la Chiesa per servire tutti del 2008, fecero proprio un impegno educativo sui temi e i meccanismi del “sovvenire”. Dopo vent’anni dall’introduzione in Italia del nuovo sistema di sostegno economico alla Chiesa cattolica, il bilancio era stato giudicato infatti molto positivo e alla doverosa gratitudine, i Vescovi avevano inoltre voluto esplicitare la necessità di proseguire il cammino curando soprattutto l’aspetto comunicativo e qualificando sempre più l’aspetto formativo.

Diventava così importante e prioritario sentirsi coinvolti nell’educare al “sovvenire”. Interessante è a tal proposito l’affermazione che ritroviamo al n. 11: Educare al sovvenire è una via assai concreta per accrescere il senso di appartenenza ecclesiale, la partecipazione e la corresponsabilità.

Tra i destinatari della formazione venivano indicati anche i Seminaristi. Nel documento ad essi è rivolta un’esplicita raccomandazione: Negli anni della formazione al ministero ordinato vi saranno presentate le motivazioni teologiche e pastorali che sono alla base del sistema di sostegno economico alla Chiesa in Italia e i concreti meccanismi del suo funzionamento. È importante che li conosciate e li facciate vostri, per essere in grado un giorno di accompagnare con convinzione e con lealtà le comunità che vi saranno affidate. Così facendo, crescerete anche nel senso di solidarietà e nello spirito di condivisione (16).

I Vescovi affidarono al Servizio Promozione della CEI il compito di organizzare un Campus “integrativo” dedicato ai Seminaristi sia a supporto dei piani di studio dei Seminari ma anche per raggiungere una maggiore grado di approfondimento e di uniformità sui temi del “sovvenire”.

Questo Campus si è sempre tenuto in strutture poco distanti da Roma nella prima settimana di settembre. La particolarità è stata la scelta del titolo: “Comunidare”. Ad intuito sembra una banale fusione di più parole, ma in realtà c’è un contenuto che si vuol trasmettere e cioè che non si può comunicare se non quello che si dà e il cuore della Chiesa è la comunione. Il sistema del “sovvenire”, prima di essere la soluzione al problema tecnico del sostentamento del clero e dei bisogni pastorali, è un’idea-forza: condividere il dono che è la Chiesa stessa.

Il Campus Comunidare, dopo un primo periodo di sperimentazione, è proseguito ininterrottamente fino al 2019 e ha sempre visto ogni anno la partecipazione di un centinaio di Seminaristi, prevalentemente dei seminari del sud Italia. Alla guida dei Seminaristi ci sono stati docenti qualificati a cui si è aggiunta la preziosa partecipazione sia del Segretario Generale che di vari responsabili di Uffici della CEI. L’arrivo della pandemia ha costretto alla sospensione ma per il 2022 si preannunciano importanti novità che avremo modo di comunicare molto presto.

Da sottolineare comunque che il tema legato all’educare al “sovvenire” non ha come destinatari solo i Seminaristi ma tutta la comunità ecclesiale. Le proposte rivolte ai sacerdoti, ai consigli pastorali, ad alcune categorie professionali, ai fedeli in termini di modalità sono diversificate. Ad ogni modo per tutti rimane lo stesso obiettivo: educare ed educarsi al “sovvenire” e ai suoi valori evangelici per maturare e possibilmente accrescere il senso di appartenenza ecclesiale, la partecipazione e la corresponsabilità.

Don Graziano Donà
Membro del Comitato CEI per la Promozione del Sostegno Economico alla Chiesa