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8xmille / Ad Ales Terralba un “Centro Educativo Diffuso”

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Il “Centro Educativo Diffuso” (v. 8xmille.it) nasce come risposta a una delle più preoccupanti emergenze di questo territorio: la povertà educativa.

Di fronte a dati allarmanti di dispersione scolastica, in un territorio che sconta ulteriori inefficienze, quali la carenza dei trasporti pubblici, la frammentazione dei comuni e lo spopolamento, altissimi tassi di disoccupazione, un forte ritorno di utilizzo di sostanze stupefacenti e un abbassamento dell’età del primo consumo, è diventato urgente intervenire con una proposta variegata di servizi e attività per i giovani, dai bambini ai ragazzi, con il coinvolgimento delle famiglie, delle scuole, dei servizi sociali e delle parrocchie.

Il “Centro Educativo Diffuso” offre molteplici proposte, stimolanti e coinvolgenti, per dedicarsi con più serenità allo studio, per dare più significato al tempo libero, per costruire relazioni significative, per orientarsi nelle scelte di vita, per sviluppare nuovi interessi, passioni e competenze in un ambiente accogliente e sano.

Tante esperienze diverse che promuovono l’aggregazione e socializzazione affinché i minori possano trascorrere del tempo di qualità con un accompagnamento allo studio e alle varie attività di gioco e riflessione.

Totale fondi 8xmille ricevuti  € 214.000

8xmille / A San Severo una “Comunità Energetica Sociale Energia di Speranza”

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Il progetto “Comunità Energetica Sociale Energia di Speranza” (v. 8xmille.it) nasce con l’intento di costruire una rete energetica solidale nel comune di San Severo (FG), un’iniziativa che non solo affronta le problematiche legate alla povertà energetica, ma punta anche a creare un impatto positivo duraturo per l’intera comunità. Al centro del progetto vi è l’installazione di un impianto fotovoltaico da 30 kWp sui tetti di un edificio della Caritas, già utilizzato come mensa per persone in difficoltà. Questo spazio, che fornisce un servizio vitale per coloro che vivono in condizioni di vulnerabilità, verrà arricchito da un’area di coworking, un’importante risorsa che favorirà l’inclusione sociale, l’autosufficienza energetica e la creazione di opportunità lavorative per chi ha bisogno di sostegno.

Sebbene il progetto risponda a un bisogno urgente di contrastare la povertà energetica, il suo obiettivo è anche quello di produrre cambiamenti strutturali a medio e lungo termine. Non si tratta solo di fornire un aiuto immediato, ma di creare una base per la realizzazione di ulteriori iniziative che possano estendersi oltre i confini di San Severo, creando un modello replicabile che possa essere adottato da altre realtà. L’idea è di rendere questo progetto un esempio concreto di come la collaborazione e la solidarietà possano essere la chiave per affrontare le sfide più urgenti del nostro tempo.

Una delle sfide principali del progetto è quella di sensibilizzare la comunità locale sull’importanza della transizione energetica e dell’autosufficienza energetica. Per raggiungere questo obiettivo, il progetto adotta una serie di azioni di comunicazione mirate a coinvolgere i cittadini e a informare l’opinione pubblica come l’organizzazione di eventi pubblici, conferenze, dibattiti e incontri informativi.

In questo modo, il progetto “Comunità Energetica Sociale Energia di Speranza” non si limita a rispondere a una necessità urgente, ma si pone come una pietra miliare per la costruzione di una società più equa e sostenibile, dove l’energia diventa un bene comune, condiviso e accessibile a tutti.

Sono previste manifestazioni di interesse per coinvolgere nuovi consumatori e ampliare ulteriormente la comunità energetica. Le attività di sensibilizzazione si intensificano, con un focus particolare sui giovani e sulle scuole, per educare le nuove generazioni ai benefici delle energie rinnovabili e all’importanza di scelte energetiche responsabili. La comunità locale continua a rispondere positivamente, partecipando attivamente alle iniziative proposte.

Totale fondi 8xmille ricevuti € 20.000

Uniti nel Dono / A Foggia una comunità in cammino: la Sacra Famiglia unisce movimenti e fede

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La parrocchia foggiana della Sacra Famiglia, guidata da don Radoslaw Hryniewicki, offre ai giovani una molteplicità di proposte grazie alla ricchezza dei movimenti ecclesiali. Dai Cavalieri del Graal (CL) fino agli Scout d’Europa, l’importante è che ci si metta in cammino verso l’unica meta comune per essere felici: Gesù Cristo e il suo Vangelo.

Don Radoslaw Hryniewicki (classe 1981), per tutti è don Radek. Dal 2009 viene chiamato come fidei donum nell’Arcidiocesi di Foggia-Bovino. In questi anni ha ricoperto vari incarichi nella diocesi pugliese senza mai smettere di studiare e acquisire esperienze formative, soprattutto la conoscenza della lingua italiana, e da settembre 2025 è parroco alla Sacra Famiglia di Foggia. “Una parrocchia di campagna – ci spiega don Radek – con 2mila abitanti, età media 50-60 anni e pochi ragazzi al catechismo (38). Ma come nei dodici anni precedenti a Sant’Agata, nella Puglia degli insediamenti rurali, ho percepito una sfida per la Chiesa italiana: il desiderio di comunità, di familiarità, il senso di appartenenza che nei grandi centri urbani sembra scomparso del tutto.

Con la ripresa delle attività post covid ho proposto subito un percorso per i ragazzi della scuola media, insieme al movimento di Comunione e Liberazione: i Cavalieri del Graal, una proposta di educazione alla fede cristiana attraverso gesti e contenuti, ma soprattutto una forma di vita in comunione. Perché il Vangelo, ascoltato mille volte, rivela sempre aspetti nuovi. La riscoperta del desiderio di Dio è fondamentale in una comunità di fratelli esattamente quanto il desiderio di amicizia, di legami e di condivisione. Ecco perché il percorso di Comunione e Liberazione, già da quando ero a S. Agata, affianca il servizio liturgico e catechistico che tutti sperimentiamo. Il mio obiettivo è stato recuperare il senso profondo della relazione, la carità, la ricerca interiore, che nella struttura tradizionale parrocchiale rischiano di perdersi. Con i ragazzi l’intento è farli uscire dal mondo virtuale e dal baratro della solitudine in cui sono piombati, per guardare la realtà in modo diverso”.

Scopri tutta questa bella testimonianza su unitineldono.it.

Sessione primaverile del Consiglio Episcopale Permanente / Comunicato finale

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L’urgenza di una Chiesa missionaria, accogliente, capace di dialogare e di tessere fraternità in un tempo di polarizzazioni e di fratture è stata la cornice entro cui si è svolta a Roma, dal 23 al 25 marzo, la sessione primaverile del Consiglio Episcopale Permanente, sotto la guida del Cardinale Presidente Matteo Zuppi. Nel confronto tra i Vescovi è emersa con chiarezza la coscienza di un tempo attraversato da ferite profonde: i conflitti che insanguinano diverse regioni del mondo, l’indebolimento del diritto internazionale, le divisioni che lacerano il tessuto civile, la fatica delle comunità e la sete di speranza, soprattutto tra i più giovani. In questo quadro, i Presuli hanno ribadito la responsabilità della Chiesa in Italia ad annunciare il Vangelo con mitezza e chiarezza con uno stile di prossimità, fraternità e ascolto.

Qui il testo del comunicato finale nel quale si legge in riferimento alle “Materie economiche” che i Vescovi hanno approvato un documento dal titolo Gestione dei fondi 8xmille nella Chiesa cattolica. Principi normativi, criteri pastorali, responsabilità amministrativa e rendicontazione.

Il testo si articola attorno a quattro principi cardinetrasparenza, rendicontabilità, tracciabilità e comunicabilità – che costituiscono non solo requisiti tecnico-amministrativi, ma espressione concreta dello stile sinodale nella gestione dei beni destinati alla missione della Chiesa. L’obiettivo è offrire alle Diocesi un modello uniforme e aggiornato per la gestione dei fondi 8xmille.

Approvato anche l’aggiornamento delle Linee guida della Conferenza Episcopale Italiana in materia di investimenti etici e sostenibili: la revisione, non semplicemente di natura tecnica, recepisce le indicazioni del Sinodo universale e del Cammino sinodale delle Chiese che sono in Italia. Il documento aggiornato si propone come strumento di discernimento comunitario per le Diocesi, integrando i principi della Dottrina sociale della Chiesa con le sfide della sostenibilità integrale.

È proseguita, inoltre, la riflessione sull’efficienza degli Istituti diocesani o interdiocesani per il sostentamento del clero.

L’8xmille in onda / Radio Kalaritana presenta la nuova stagione di “Sovvenire in Radio”

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Domenica 29 marzo torna su Radio Kalaritana il programma “Sovvenire in radio: la Chiesa in servizio si racconta“, realizzato con il Servizio diocesano del Sovvenire. Ogni domenica alle 18 (replica il giovedì alle 8.30), la trasmissione racconterà come l’8xmille alla Chiesa cattolica sostiene iniziative, progetti e attività nelle comunità della diocesi.

Qui l’articolo di Maria Chiara Cugusi per kalaritaniamedia.it nel quale don Alessandro Simula, responsabile del Servizio diocesano del Sovvenire, spiega che il programma vuole mostrare concretamente ciò che nasce grazie all’8xmille e sensibilizzare a una firma consapevole e continuativa. Ogni puntata presenterà opere caritative, interventi sociali, edilizia di culto, progetti pastorali, culturali ed educativi, offrendo anche chiarimenti e sfatando falsi miti sull’8xmille.

Attraverso testimonianze dirette di operatori e beneficiari, la trasmissione intende far emergere l’impatto reale e positivo di questi fondi sul territorio e stimolare una partecipazione attiva alla vita della Chiesa. “Sovvenire in radio” vuole così essere non solo informazione, ma anche un invito alla solidarietà e al senso di comunità.

 

8xmille / Cerreto Sannita: la pasticceria sociale DolceMente lancia la produzione 2026 di colombe e uova artigianali

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DolceMente è un laboratorio di pasticceria sociale di comunità gestito dalla cooperativa iCare e nato nel 2018 nella diocesi Cerreto Sannita-Telese-Sant’Agata dei Goti, anche grazie al sostegno dell’8xmille alla Chiesa cattolica. In un contesto di inclusività, giovani pasticcieri, volontari, mamme e ragazzi con disabilità provano a costruirsi un futuro, producendo prodotti di pasticceria e dando vita a piccoli catering.

L’agenzia di stampa Sir evidenzia come “Negli ultimi 4 anni, DolceMente ha raggiunto il +134% in più di produzione e vendita e il 100% in più delle spedizioni nelle altre regioni d’Italia e all’estero. Ora manca meno di un mese a Pasqua e i prodotti dolciari pasquali di iCare fanno già gola e fanno sentire la loro profumata presenza tra cucina, magazzino, punto vendita. L’altissima qualità, l’accurata selezione delle materie prime, la delicatezza nell’impastare e nel farcire delle mani dei partecipanti a DolceMente che, insieme ad operatori e volontari, preparano tutto questo, vengono fatti, come sempre, con cura, competenza e passione. Un’esperienza di gusto unica, che lascerà ancora una volta senza parole. Per le colombe artigianali ci sarà anche una linea produttiva senza glutine e senza lattosio e senza lattosio”.

Attualmente partecipano al laboratorio 30 ragazzi con disabilità, tra la Valle Telesina e la Valle Caudina, 5 persone del programma Gol (Garanzia di occupabilità dei lavoratori) e 4 tirocinanti del tirocinio di inclusione sociale (Tis). DolceMente è a tutti gli effetti un laboratorio formativo per l’acquisizione di competenze al lavoro (pasticceria e allestimento) e sociali (catering) e per favorire un progetto di vita indipendente per i ragazzi.

 

 

Uniti nel Dono / A Gela la “Cena di San Giuseppe” trasforma il “Bronx”

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Lo chiamavano il Bronx, il quartiere Scavone di Gela, in provincia di Caltanissetta, 6 mila abitanti per una città che ne conta circa 80mila, bagnata dal Mare Nostrum.

Successivamente riqualificato col nome di quartiere S. Lucia, da quando la parrocchia omonima offre spazi di aggregazione, riscatto e dignità sociale, fondamentali per superare il pregiudizio. Qui dal settembre 2020, in piena pandemia, è parroco don Filippo Celona, classe 1980, lui che è anche direttore della pastorale giovanile nella diocesi di Piazza Armerina, e docente alla Facoltà teologica di Palermo.

Fino ad alcuni anni fa – racconta don Filippo – i genitori non mandavano i figli in questa parrocchia ma in quelle vicine: eravamo tutti vittime di questa etichetta in nome del degrado. Oggi registriamo un incremento di presenze, tanta vitalità dovuta agli scout della sezione Fabio Rampulla.

Ma quello che ci contraddistingue è l’attività caritativa, in particolare in occasione dell’annuale Cena di S. Giuseppe, patrono della famiglia e ricorrenza molto sentita dalle famiglie e dalle parrocchie di Gela. Si tratta di un’antica tradizione che nasce come ringraziamento per una grazia ricevuta: si girava già dai primi di gennaio nella città di Gela chiedendo offerte per allestire, nei garage, la cena di famiglia con grandi tavolate per i poveri. Nella nostra parrocchia, davanti ai supermercati raccogliamo viveri per la Caritas, che si prende cura dei bisognosi. Le tavolate sono imbandite a festa e allestite con molta cura: bianche tovaglie di lino decorate e ricamate, fiori e decorazioni variopinte, doni e pietanze caratteristiche. Sullo sfondo un lenzuolo bianco, montato su impalcature di legno, all’apice dell’altare un quadro rappresentante la Sacra Famiglia o S. Giuseppe. Per segnalare le tavole allestite, sono riposte, all’esterno di parrocchie, nelle strade adiacenti o davanti alle abitazioni che ospitano la cena, le palme simbolo di pace”.

La mia vocazione – racconta don Filippo – nasce all’interno del Rinnovamento nello Spirito Santo, da quando avevo 14 anni. Sono cresciuto come adolescente nel movimento, che oggi è il cuore pulsante della comunità. Anche chi non fa parte direttamente del movimento beneficia, in parrocchia, della ricchezza di quel carisma: la preghiera di lode, la catechesi, l’adorazione eucaristica (detta anche roveto ardente), e una volta al mese la messa carismatica, con preghiere di guarigione e liberazione. Tanti fratelli della comunità del Rinnovamento sono responsabili di gruppi e della pastorale, in molti dei servizi offerti dalla parrocchia. In una cappella adiacente alla parrocchia grazie al Rinnovamento c’è l’adorazione semi perpetua, dalle 8 alle 22 e, nel primo venerdì del mese, dalle 8 fino al sabato”.

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Arcidiocesi di Otranto / A Marittima di Diso un incontro sull’8xmille: l’importanza di una firma

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Alle porte della Settimana Santa, la parrocchia “San Vitale Martire” in Marittima di Diso (in provincia di Lecce ma nell’arcidiocesi di Otranto) organizza un momento di riflessione sull’Inno “Vexilla Regis” nella splendida cornice del Santuario “Maria Ss.ma di Costantinopoli”, ritornato alla bellezza originale anche grazie al contributo dell’8xmille alla Chiesa cattolica.

In particolar modo, la parrocchia ha beneficiato in tre occasioni distinte dei fondi dell’8xmille: per il restauro dell’organo settecentesco della Chiesa parrocchiale, per il restauro dell’organo del Santuario e, recentemente, per i lavori di consolidamento statico e restauro dello stesso Santuario.

L’iniziativa, che si terrà sabato 28 marzo alle 19.00, si propone di continuare a sensibilizzare i parrocchiani sull’importanza della firma a favore della destinazione dell’8xmille del gettito IRPEF alla Chiesa cattolica: un gesto che non rappresenta nessuna spesa in più per il contribuente, ma con il quale, piccole realtà come la nostra posso beneficiare di aiuti che permettono di realizzare tanto.

Uniti nel Dono / Eleonora Goldoni: “Oggi senza la preghiera non potrei più stare”

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Trent’anni, calciatrice professionista e una presenza trascinante anche sui social. Eleonora Goldoni non fa mistero della sua grande fede e racconta come la scelta determinante sia arrivata durante un pellegrinaggio, dopo un lungo colloquio con un sacerdote che poi non ha più rivisto. Uscita dal tunnel dell’anoressia, oggi aiuta a lottare tanti altri giovani e con We Football promuove l’educazione nei paesi più poveri del pianeta.

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Cagliari / Kalaritana Media e l’8xmille alla Chiesa cattolica

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Con i fondi dell’8xmille si compiono tanti gesti d’amore che ogni giorno vengono raccontati dai mezzi di comunicazione sociale della diocesi di Cagliari, recentemente raccolti e coordinati nella nuova struttura comunicativa denominata Karalitana Media.

Kalaritana Media, è la voce della diocesi di Cagliari e si basa su tre media: la Radio Kalaritana, che ormai è il media più longevo della struttura comunicativa della diocesi, da qualche mese Kalaritana Avvenire e il nuovo sito karalaritanamedia.it.

Nel video che segue viene presentato questo nuovo polo comunicativo della diocesi di Cagliari dalla direttrice di Radio Kalaritana, Maria Luisa Secchi, e dal presidente della Fondazione Kalaritana Media don Giulio Madeddu.

Maria Luisa Secchi sottolinea, tra l’altro, l’importanza delle risorse umane ma anche delle risorse economiche, in particolare dell’8xmille che favorisce l’evangelizzazione attraverso la comunicazione, che è pastorale.

Un esempio di come la comunicazione sia e faccia pastorale? La Mensa del Povero e Centro San Martino a Elmas.

A Elmas, la Mensa del Povero accoglie ogni giorno chi vive situazioni di forte povertà, offrendo un pasto e un luogo sicuro.

Il Centro San Martino, aperto due volte alla settimana, consente agli ospiti di trovare ciò che serve loro per andare avanti.

Un aiuto concreto reso possibile anche grazie all’8xmille alla Chiesa cattolica, che sostiene entrambe le realtà.