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Tabella riassuntiva dei vantaggi fiscali / Aggiornamento 2025

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Il Signor Rossi ha versato un’offerta di 100 euro all’Istituto Centrale Sostentamento Clero (ICSC) e 100 euro alle Onlus. Egli può dedurre dall’imponibile del reddito 200 euro? Oppure può contemporaneamente detrarre 100 euro al 26% e dedurre 100 euro dall’imponibile del reddito? E se il Signor Rossi fosse un imprenditore? Come cambiano i suoi vantaggi fiscali?

La tabella allegata vi aiuterà a rispondere a domande come queste. Vi consigliamo di stamparla su un formato di carta A3, orientamento orizzontale riflettendo sul lato corto, meglio se a colori. È aggiornata ad aprile 2025.

In relazione al quesito in oggetto, comunque, partendo dal presupposto che il contribuente in questione sia un soggetto non imprenditore, si può affermare che:

  1. l’Offerta all’ICSC è sempre deducibile (fino all’importo massimo di 1.032,91 euro) indipendentemente da altre offerte (ad es. quelle alle Onlus);
  2. per le offerte alle Onlus vale un principio di “alternatività”. Quindi il contribuente può scegliere se dedurre l’offerta dal proprio reddito complessivo (fino al limite del 10% dello stesso) oppure detrarre direttamente dall’imposta lorda il 26% dell’offerta effettuata (fino al limite di 30.000 euro).

Segnaliamo che il reddito complessivo è quell’importo, evidenziato nella dichiarazione, che corrisponde alla somma di tutti i redditi posseduti e che, una volta dedotte le offerte e le altre voci previste dalla normativa, “diventa” reddito imponibile sul quale si calcolano l’Irpef e le relative addizionali.

Ravenna-Cervia / A Portomaggiore restaurato il teatro Smeraldo e la canonica

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Su risveglioduemila.it, settimanale diocesano di Ravenna-Cervia, è stata pubblicata la notizia di un importante restauro.

Infatti, grazie ai fondi dell’8xmille, Portomaggiore è tornato in possesso della sua principale sala polivalente, utilizzata negli anni non solo per le attività parrocchiali e pastorali della Collegiata di Santa Maria Assunta, di cui è parte integrante, ma anche per feste, convegni, recite delle scuole, attività con i ragazzi e proiezioni. Si tratta del teatro Smeraldo: 120 posti a sedere nei quali da sempre la comunità si ritrova. A questo sono serviti i lavori, partiti nel 2022 che sono stati finanziati con fondi dell’8xmille.

Il cantiere comprende anche l’ampia canonica della Collegiata dove, a parte i muri, sono stati rifatti gli impianti, i controsoffitti e parte del tetto, con il progetto anche di intervenire sul tetto. Il cantiere è stato anche un’occasione di efficientemento energetico: assieme ai lavori, sul tetto dell’edificio verranno anche installati i pannelli fotovoltaici.

L’investimento supera i 700mila euro, spiega don Ugo Berti, e non sarebbe stato possibile farlo senza l’aiuto essenziale dei fondi dell’8xmille. «La parrocchia, da sola, non ce l’avrebbe fatta», afferma il parroco.

unafirmaXunire / La firma dell’8xmille: il nostro gesto d’amore per il prossimo

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A partire da domenica 4 maggio, Giornata Nazionale di sensibilizzazione dedicata all’8xmille, nelle parrocchie aderenti al progetto unafirmaXunire si potrà sensibilizzare la comunità a partecipare a questo importante gesto di appartenenza.

L’iniziativa vuole favorire la raccolta delle firme di quei pensionati o lavoratori dipendenti che sono esonerati dall’obbligo di presentare la dichiarazione in quanto possessori della sola Certificazione Unica (CU) e contrastare l’attuale calo delle firme a favore della Chiesa cattolica.

Grazie alla preziosa collaborazione di tutti, nel periodo della dichiarazione dei redditi, ogni parrocchia potrà diventare un “Centro di Informazione e Raccolta” dove poter concretamente sensibilizzare e coinvolgere tutta la comunità alla firma dell’8xmille. L’iniziativa prevede, infatti, l’assistenza, il ritiro e la consegna delle buste con la “Scheda per la scelta della destinazione dell’8xmille” direttamente in parrocchia (in allegato la scheda per la scelta).

Per animare la Giornata Nazionale e promuovere questa iniziativa in parrocchia, suggeriamo di nominare un referente parrocchiale del Sovvenire. Tale figura dovrebbe far parte del Consiglio per gli affari economici.

Inoltre, è utile sapere che nell’ambito del progetto unafirmaXunire, CEI ha individuato Caf Acli (e la sua rete) quale interlocutore privilegiato a cui rivolgersi sul territorio per la consegna delle buste chiuse contenenti le “Schede per la scelta della destinazione dell’8 per mille, del 5 per mille e del 2 per mille dell’IRPEF” raccolte nelle diverse parrocchie in Italia. Caf Acli, al contempo, si rende disponibile ad offrire, dal punto di vista organizzativo, una facilitazione nel ritiro di dette buste chiuse, nonché la trasmissione all’Agenzia delle Entrate del contenuto delle stesse (v. allegato).

Per una buona realizzazione del progetto e per prendere visione del materiale a disposizione si può accedere al portale UNITI IN RETE a questo indirizzo www.unitiinrete.it.

Per avere un supporto, contattare l’Assistenza chiamando il numero 06/97 85 84 14 (lunedì – venerdì: 9:00-13:00/15:00-19:00) oppure scrivendo a: assistenza@sovvenire.it.

Convegno di studi su La Chiesa al servizio della società / Genesi, sviluppo e attualità della L. 222/85 a quarant’anni dalla firma

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Si terrà a Piacenza, venerdì 9 maggio presso il Campus dell’Università Cattolica e sabato 10 maggio presso il Palazzo vescovile, un convegno di studi su La Chiesa al servizio della società. Genesi, sviluppo e attualità della legge n. 222 del 1985 a quarant’anni dalla firma (programma in allegato).

In collaborazione con:

  • FACOLTÀ DI ECONOMIA E GIURISPRUDENZA
  • LAUREA IN GIURISPRUDENZA DOPPIA LAUREA DIRITTO E ECONOMIA
  • DIPARTIMENTO DI SCIENZE GIURIDICHE

Il 9 maggio si terranno tre sessioni.

La prima sessione verterà su L’inattesa rapida applicazione dell’art. 7 dell’Accordo di Villa Madama. Antonella Sciarrone Alibrandi introdurrà:

Gennaro Acquaviva (L’art.7 dell’Accordo di Villa Madama e la creazione della Commissione paritetica)

Francesco Margiotta Broglio (La Commissione paritetica e la genesi della legge n. 222 del 1985)

S.Em. il Cardinale, Giovanni Lajolo (Il contributo della Santa Sede)

Giorgio Feliciani (Il ruolo della Conferenza Episcopale Italiana)

Cesare Mirabelli (Verso un nuovo assetto delle fonti?).

Nella seconda sessione Michele Madonna sul tema L’attuazione della legge n. 222 del 1985 tra criticità e innovazione introdurrà:

Paolo Cavano (La disciplina degli enti e la lettura della dottrina ecclesiasticistica)

Manlio Miele (La disciplina degli enti e la lettura della dottrina canonistica)

Pietro Lo lacono (La disciplina degli enti e la giurisprudenza tra conflitti e innovazione)

Antonino Mantineo (L’impatto sulla politica ecclesiastica italiana).

La terza sessione sarà introdotta da Daniela Milani sul tema Dall’ente ecclesiastico all’ente religioso: gli sviluppi di un progetto e vedrà tra i relatori:

Carmela Ventrella (Le forme di riconoscimento degli enti ecclesiastici/religiosi: la difficile tenuta di un sistema)

Marco Allena (Enti ecclesiastici, enti religiosi e sistema tributario)

Antonio Fuccillo (Finalità ed attività di religione e di culto: l’art. 16 della legge n. 222 dall’innovazione alla possibile revisione)

Marco Parisi (Il Codice del Terzo Settore e la legge n. 222 del 1985: aspetti ecclesiasticistici)

Mario Ferrante (Il Codice del Terzo Settore e la legge n. 222 del 1985: aspetti canonistici).

Il 10 maggio si terrà la quarta sessione su Il finanziamento delle confessioni religiose, dalla legge 222 del 1985 al sistema delle Intese, introdurrà Geraldina Boni:

Carmela Elefante (La legge 222 del 1985 e il progetto di finanziamento per le confessioni religiose)

Luigi Lacroce (Il finanziamento per la Chiesa cattolica: utilizzo rendicontazione e criticità)

Massimo Monzio Compagnoni (I dati del finanziamento)

Anna Gianfreda (Il finanziamento delle confessioni con Intesa: utilizzo, rendicontazione e criticità)

Jlia Pasquali Cetrioli (L’OttoXMille: criticità e auspici su una disciplina semi-scientifica).

Trasmesso in streaming, QRCode nella locandina in allegato.

Auguri a don Luca Conticelli per il 30° della sua ordinazione

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In occasione del suo 30° anniversario di ordinazione sacerdotale, desideriamo esprimere i nostri più sinceri auguri di gioia e gratitudine a don Luca Conticelli, incaricato diocesano del Sovvenire di Orvieto-Todi. Che la sua missione e il suo impegno continuino ad essere fonte di speranza e di rinascita spirituale per tutta la comunità.

Per celebrare questo importante traguardo oggi 30 aprile sarà celebrata dal Vescovo Gualtiero Sigismondi una Santa Messa nella chiesa di Sant’Andrea in Orvieto.

Con affetto il Servizio Promozione Sostegno Economico della CEI
(Massimo Monzio Compagnoni, Maria Grazia Peyretti, Paolo Cortellessa, Letizia Franchellucci, Adele Marzetta, Valentina Sara Sinibaldi, don Enrico Garbuio, Maria Chiara Giuli, Stefano Proietti e Maria Grazia Bambino)

Uniti in Rete / Il tutorial per accedere ai corsi di formazione sul Sovvenire e la Comunicazione

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Nel video tutorial che segue sono illustrati tutti i passi per accedere al Portale Uniti in Rete e collegarsi alla sezione “Corsi”, dove sono stati pubblicati due titoli: Il Sovvenire e Comunicazione.

Ecco in sintesi pochi suggerimenti per conseguire le certificazioni finali:

  • affrontare un modulo alla volta (10-15 minuti per modulo);
  • scaricare i file di approfondimento e le risorse aggiuntive del modulo;
  • provare a fare il test di autovalutazione del modulo (non è vincolante per proseguire);
  • poi passare al modulo successivo, fino ai contenuti aggiuntivi di fine corso;
  • una volta completato un corso al 100%, affrontare il test finale per ottenere la certificazione;
  • cercare di portare a termine un corso entro 2-3 settimane… e poi passare al successivo.

Bastano veramente pochi minuti per familiarizzare con l’area corsi del Portale. Il suggerimento, anche per i più veterani, è quello di iniziare dal corso sul Sovvenire, in modo da poter comunque scaricare i materiali utili per organizzare incontri diocesani o parrocchiali.
Per coloro che avranno ottenuto entrambe le certificazioni dei corsi sul Sovvenire e la Comunicazione ci saranno nuove sorprese e nuove opportunità di formazione!

L’invito è dunque quello di iniziare e completare il percorso formativo. Chi lo ha già fatto ha lasciato questi commenti:

Bellissima iniziativa utile per la formazione e informazione. Corso ben strutturato e veloce apprendimento.

Ottimo corso sul Sovvenire, molto dettagliato e chiaro. Tutto molto bello.

Corso chiaro, con tanti spunti di riflessione, con molto materiale preciso, con una presentazione chiara ed efficace, che stimola a provare quanto ascoltato.

Il corso sul Sovvenire ottimo ed esauriente.

Bellissimo corso, completo e soprattutto chiaro, si fa capire alla grande!

Il corso sulla Comunicazione ha delle spiegazioni chiare e semplici da seguire.

L’impostazione è molto buona, chiara ed esaustiva pur nella sua sinteticità.

Corso sul Sovvenire esauriente e comprensibile anche per chi era digiuno della materia almeno in parte.

Il corso sulla Comunicazione è stato molto interessante e utile anche per altre questioni.

Il corso sulla Comunicazione molto interessante e formativo. Ricco di contenuti e strategie. Grazie!

Entrambi i corsi mi sono serviti per specificare meglio ed approfondire alcuni concetti. Molto chiare le videolezioni, molto bravo il giornalista che le tiene, molto utili gli approfondimenti e le slide con la trascrizione. Molto bene anche le Risorse. Purtroppo, non c’era la possibilità di scaricare le domande con le risposte, forse l’unico limite del corso. Grazie a chi lo ha pensato e realizzato, per me che cono stato appena nominato è stato utilissimo.

 

8xmille / Il “Pastificio Futuro” di Roma: un progetto di rinascita per giovani detenuti voluto anche da Papa Francesco

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Tra le ultime opere di bene compiute da Papa Francesco prima della sua morte, spicca la donazione di 200mila euro – dal suo conto corrente personale – per garantire la sopravvivenza del “Pastificio Futuro”: lo stabilimento di pasta secca artigianale che impiega i detenuti del carcere minorile di Roma “Casal del Marmo”. Il progetto era nato nel 2013 dall’impegno del cappellano, padre Gaetano Greco, in risposta all’esortazione di Papa Francesco, pronunciata durante una sua visita al carcere, che aveva invitato i ragazzi a “non avere paura di diventare artigiani di sogni e di speranza”.

Il laboratorio di 500 metri quadri, ideato dalla Cooperativa sociale Gustolibero Onlus, è stato sostenuto dalla Conferenza Episcopale Italiana con l’8xmille e da Caritas Italiana, in sinergia con la Direzione dell’Istituto penale minorile Casal del Marmo, il Centro della Giustizia minorile Lazio-Abruzzo-Molise, il Dipartimento per la Giustizia minorile e di comunità, le Diocesi di Roma e di Porto-Santa Rufina.

In occasione dell’inaugurazione, nel novembre 2023, Mons. Giuseppe Baturi, Arcivescovo di Cagliari e Presidente della CEI, aveva dichiarato: “Crediamo nell’uomo. L’uomo può cambiare: ci vuole cura, ci vuole l’educazione che, come ricorda il Papa, è la forza più radicale per la trasformazione del mondo. E tanto più il mondo è infiammato tanto più abbiamo bisogno di offrire esempi di educazione perché il diamante che è nel cuore di ciascuno possa risplendere”, sottolineando, inoltre, che “il lavoro è la forma di educazione più significativa”. “Attraverso il lavoro – aveva aggiunto – si impara ad amare se stessi, gli altri, coloro che serviamo attraverso il contributo della nostra fatica, come il cibo che viene consumato per soddisfare le proprie esigenze di vita, per instaurare rapporti di amicizia e per guardare con fiducia al futuro”.

8xmille / Scadenze fiscali 2025

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SCADENZE 2025 (aggiornato al 28 aprile 2025) 

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RIEPILOGO ANNO 2025 

Modelli
Termini
Modelli 730 inviati dai CAF/intermediari  

Dal 30 aprile al 30 settembre

 

Modelli Redditi inviati dai CAF/intermediari  

Dal 30 aprile al 31 ottobre

Modelli Redditi cartacei inviati dai contribuenti  

Dal 30 aprile al 30 giugno

Modelli 730 precompilati e modello Redditi precompilato inviati direttamente via web dal contribuente  

Dal 15 maggio al 30 settembre (modello 730)

Dal 15 maggio al 31 ottobre (modello Redditi)

 

 

8xmille per lo sviluppo dei popoli / Insieme alle persone con disabilità

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Trecento progetti specifici in 64 Paesi, per circa 38 milioni di euro. Sono le iniziative che hanno generato e moltiplicato inclusione, favorendo l’accessibilità, la vita autonoma, e promuovendo la dignità e la valorizzazione dei talenti delle persone con disabilità, realizzate grazie ai fondi dell’8xmille che i cittadini destinano alla Chiesa cattolica. Lo evidenzia il Servizio per gli interventi caritativi per lo sviluppo dei popoli, in occasione del Giubileo delle persone con disabilità in programma dal 28 al 30 aprile.

Secondo i dati dell’OMS, nel mondo oltre un miliardo di persone vive con una forma significativa di disabilità, pari a circa il 15% della popolazione globale. Di queste, almeno 240 milioni sono minorenni. Le persone con disabilità soffrono disuguaglianze dovute allo stigma, alla discriminazione, alla povertà, all’esclusione dall’istruzione e dal lavoro e alle difficoltà all’interno del sistema sanitario stesso.
“Questa settimana abbiamo svolto un’attività speciale. Abbiamo creato vasi personalizzati e piantato semi, ma il significato è andato ben oltre. Ognuno ha inserito all’interno del vaso un augurio speciale per la persona che riceverà la pianta. È stato un momento di creatività, amore e riflessione, in cui abbiamo piantato non solo semi, ma anche speranza, affetto e sogni per il futuro. Ogni vaso porta con sé un’intenzione unica, a simboleggiare che, proprio come le piante, i nostri desideri possono fiorire con cura e dedizione”. Gli occhi di Fabiana brillano mentre racconta di questi piccoli semi che parlano di relazione, cura, attenzione, reciprocità. A San Paolo, in Brasile, oltre 40 anni fa un gruppo di madri del Parco Santa Madalena ha dato avvio al NASCE – Nucleo di Supporto Sociale al Cantinho della Speranza. Oggi è una struttura a servizio di persone con disabilità e giovani in situazione di esclusione sociale, nell’ambito educativo, culturale, di svago e professionale. In 5 centri vengono accolte ogni mese in media 240 persone con disabilità tra i 7 e i 60 anni. “Il nostro team – aggiunge – è composto da psicologi, pedagogisti, assistenti sociali ed educatori e promuove attività basate sulle esigenze di ciascuno, offrendo così un ambiente propizio per il loro sviluppo. Ogni giorno viene proposta un’attività diversa: cucina, riciclaggio di vetro, informatica, attività di espressione corporea, karate e giochi. Tutte queste attività cercano di promuovere il miglioramento della coordinazione motoria, l’autonomia e l’indipendenza”.

Fondamentale è anche il lavoro con le famiglie e con le comunità locali sulla sensibilizzazione per innescare un cambiamento di mentalità. In molti Paesi, infatti, le persone con disturbi fisici o psichici sono costrette a vivere nell’ombra, ai margini, spesso vittime di violenze e persecuzioni. Lo ha sperimentato Grace, in Kenya, che sintetizza così la sua storia: “Sono nata in un piccolo villaggio e fino all’età di otto anni posso dire che ero una bambina serena. Ad un tratto ho cominciato a sentire le mie gambe sempre più stanche e deboli. Nessuno capiva cosa mi stesse capitando, dicevano che la mia famiglia era stata colpita da una maledizione. Tutti erano arrabbiati con me, mia madre non mi parlava e mi teneva nascosta in casa. Così per tre anni sono rimasta lì, senza poter uscire e vedere nessuno”. Nonostante tutto anche per lei si è accesa una luce di speranza. “Un giorno a casa mia sono venuti dei volontari di un centro di riabilitazione, il St. Martin di Nyahururu. La prima volta mia madre non li ha nemmeno fatti entrare in casa, ma loro sono tornati e hanno assicurato che portandomi nel loro centro mi avrebbero aiutato, avrei potuto cominciare la riabilitazione ed evitare che la malattia peggiorasse. Così è stato e lì ho anche potuto studiare insieme a tanti altri ragazzi”. Una storia che rappresenta uno dei tanti percorsi di crescita e di speranza sostenuto dal CPPD, il Programma per persone con disabilità del Saint Martin, che segue ogni anno più di 1.000 bambine e bambini con disabilità, grazie a operatori, centinaia di volontari e il coinvolgimento delle famiglie e delle comunità.

Un lavoro certamente faticoso che necessita di pazienza e sforzo condiviso, ma che è essenziale per creare le condizioni per l’integrazione delle persone con disabilità affinché vengano percepite come risorsa o comunque prese in carico in modo inclusivo dalla propria comunità. Come ha più volte sottolineato Papa Francesco, ogni persona, per quanto fragile, è portatrice di un valore intrinseco e siamo chiamati a restituire “alle persone, a tutte le persone, emarginate dalla disabilità o dalla fragilità il loro posto all’interno di una comunità fraterna e gioiosa”.