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“Sovvenire in radio” / Su Radio Kalaritana dal 6 ottobre nuovi appuntamenti sul valore dei nostri sacerdoti

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Al via dal 6 ottobre alle 18 il secondo filone del programma radiofonico “Sovvenire in radio: la Chiesa in servizio si racconta” dedicato alle Offerte per il sostentamento del clero, ideato dal Servizio diocesano per la Promozione del Sostegno Economico alla Chiesa cattolica, in sinergia con Radio Kalaritana.

Dopo il primo ciclo di puntate sul “viaggio” tra le opere realizzate grazie all’8xmille in Diocesi, si prosegue con il racconto delle figure di sacerdoti che hanno lasciato tracce importanti nella Chiesa diocesana: obiettivo, sensibilizzare sulle Offerte deducibili per i sacerdoti, facendo capire che sostenere loro significa sostenere le opere che essi portano avanti nei territori, con ricadute significative per le nostre comunità.

La puntata di oggi è dedicata al ricordo di mons. Efisio Spettu, sacerdote vicino ai malati e alle persone con disabilità, venuto a mancare nel 2013, il cui ricordo è ancora molto vivo in chi l’ha conosciuto. La puntata vedrà ospiti Tito Aresu, membro dell’Unitalsi (di cui per tanti anni è stato presidente), insegnante di religione per 26 anni al Liceo Dettori ed economo nel Seminario regionale dal 1998; e Suor Maria Nevina Lostia, della Congregazione delle Ancelle della Sacra Famiglia.

Le puntate andranno in onda su Radio Kalaritana ogni domenica alle 18, e in replica il giovedì alle 8.30.

Marche / Un dibattito per l’avvio del rendiconto 8xmille regionale

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È a firma del Vescovo di Fermo e delegato regionale per il Sovvenire, S. Ecc. Mons. Rocco Pennacchio, e del referente regionale, Alessandro Molini, l’invito per un incontro regionale che si terrà sabato 5 ottobre a Macerata (presso la Domus San Giuliano) rivolto a incaricati diocesani, presidenti degli Istituti diocesani, economi e direttori Uffici comunicazioni sociali.

Oggetto di questo appuntamento è riprendere i temi affrontati già nel precedente incontro di maggio legati all’andamento della raccolta Offerte deducibili e firme 8xmille, ma soprattutto “avviare un confronto in vista di una possibile rendicontazione regionale dell’8xmille, seguendo l’esempio dell’Umbria”.

Per questo il programma prevede anche l’intervento del referente regionale umbro Giovanni Lolli intervistato sull’argomento nell’aprile del 2021 da Stefano Proietti.

In allegato la lettera d’invito e il programma del prossimo 5 ottobre.

Incontro Regione Toscana / Il 3-4 ottobre a Pisa incaricati del Sovvenire, presidenti Istituti diocesani ed economi

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Si svolgerà dal 3 al 4 ottobre a Pisa, presso la Casa per Ferie Regina Mundi (Viale Tirreno, 62 – Calambrone-Tirrenia), l’incontro regionale della Toscana.

Come per tutti gli altri incontri regionali, anche questo evento ha come obiettivo il coinvolgimento di incaricati diocesani, presidenti Istituti diocesani sostentamento clero ed economi per informarli sull’andamento del sostegno economico alla Chiesa e anche per favorire un importante momento di incontro, ascolto e confronto tra le strutture della CEI e il Territorio.

Queste giornate vogliono rappresentare, tra l’altro, una proficua occasione di riflessione e di scambio di esperienze sulle attività svolte in Diocesi e uno spazio di confronto su temi di interesse comune, come la raccolta delle Offerte deducibili e delle firme 8xmille.

In allegato lettera di invito e programma.

 

Uniti nel Dono / La via della bellezza

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Voglio svelarvi un piccolo retroscena. Abbiamo deciso di dedicare il dossier di questo numero di Sovvenire – Uniti nel Dono al tema della bellezza dopo aver fatto un incontro straordinario. Di chi sto parlando lo potete intuire già dalla copertina, e poi andando a leggere la nostra intervista a una ballerina, pittrice e scrittrice che non ha eguali al mondo, e lo diciamo senza tema di smentita. Simona Atzori è nata senza le braccia, eppure danza, dipinge, guida l’auto, e fa mille altre cose che ti lasciano sbalordito, se hai la fortuna di incontrarla e passare anche solo qualche ora in sua compagnia. La sua, ve la proponiamo volentieri, è una testimonianza cristallina di gratitudine e accoglienza dei doni che riceviamo, tutti. “Quando Dio mi ha disegnata – ha raccontato a Stefano Proietti nella sua intervista – non si è distratto per via di una telefonata, dimenticandosi di farmi le braccia. E non mi ha fatto dei piedi magici, capaci di fare qualsiasi cosa. I miei sono i piedi di una persona che ha deciso di guardare ciò che ha, non ciò che le manca”. Chapeau.

Queste parole ci offrono una chiave di lettura formidabile per affrontare la vita. È una via praticabile da tutti, in qualsiasi condizione e in qualunque momento dell’esistenza: si tratta di riconoscere la bellezza e la bontà di quel che siamo, di accogliere il dono anziché recriminare per quel che non c’è. “Annunciare Cristo – scrive Papa Francesco nella Evangelii Gaudium – significa mostrare che credere in Lui e seguirlo non è solamente una cosa vera e giusta, ma anche bella, capace di colmare la vita di un nuovo splendore e di una gioia profonda, anche in mezzo alle prove”.

Ecco perché con il dossier abbiamo voluto ricordare a tutti che anche l’arte, da sempre, ha contribuito ad accompagnare le persone all’incontro con Dio e che nella vita delle nostre comunità la bellezza non è un optional. Non lo è la cura della liturgia e dei luoghi dedicati alla preghiera, proprio come non lo è la cura amorevole per le membra sofferenti dei nostri fratelli, ciascuno dei quali rimane sempre e comunque tempio dello Spirito. La fede non è fuga dalla realtà, ma incontro con l’Assoluto nelle trame della quotidianità. E non c’è altro luogo deputato al nostro incontro con Dio, se non quello in cui già ci troviamo ad essere. Con questo spirito vi invitiamo a leggere la testimonianza della comunità di Cercivento (UD), che ha realizzato “Una Bibbia a cielo aperto”, ma anche le altre storie che trovate raccontate in queste pagine, da Lampedusa fino al lontano Madagascar, dove la bellezza della natura si intreccia con quella della vita di chi si spende per il Vangelo, senza fare calcoli. Ed è proprio per questo che si rinnova il nostro invito alla generosità: le nostre offerte consentiranno ai sacerdoti di continuare a spendersi senza preoccuparsi di altro. Sosteniamoli anche noi, gettando il cuore oltre l’ostacolo. Come fa Rosi, la donatrice sarda di cui pubblichiamo la bellissima testimonianza.

Come ha fatto, per tutta la vita, Amatore Salatino, il donatore che ci sta offrendo i suoi ingegnosi cruciverba per la rivista. Il 2 giugno scorso questo caro amico è tornato alla Casa del Padre, a contemplare a tu per tu la bellezza del Creatore. Lo accompagniamo con la nostra preghiera ed esprimiamo alla sua famiglia la vicinanza e l’affetto di Sovvenire e di tutti i suoi lettori.

Massimo Monzio Compagnoni
Responsabile Servizio Promozione Sostegno Economico alla Chiesa

Fraternità a Loreto / Accendere il fuoco della fede, per essere fuoco nel mondo

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“Se sarete quello che dovete essere, metterete fuoco in tutto il mondo,” scriveva quasi 700 anni fa Santa Caterina da Siena. Ma cosa accade quando un gruppo di cristiani decide di prendere sul serio queste parole? Il fuoco divampa, e non si può più contenere.

Questo è ciò che è successo a Loreto dal 26 al 29 agosto, durante il terzo raduno di Fraternità, la più grande community di giovani cattolici d’Italia. Quasi 500 ragazzi, provenienti da ogni angolo della penisola, si sono riuniti dopo essere stati invitati da amici o attraverso i social media. Diventato ormai un appuntamento immancabile per Fraternità, l’evento attira ogni anno sempre più partecipanti, affascinati dalla bellezza e dalla semplicità con cui tanti giovani vivono la fede nel quotidiano.

La frase di Santa Caterina ha fatto da guida durante questi giorni intensi, in cui l’immagine del fuoco, così ricca di significato simbolico, ha permeato ogni incontro: dalle catechesi ai momenti di preghiera, fino alle feste. Il simbolo di una fiamma ardente, stampata sulla maglietta di ogni partecipante, rappresentava il fuoco della fede che, da oltre 2000 anni, continua ad animare e infiammare i cuori dei credenti.

Un programma ricco, per innescare l’incendio

Perché il fuoco si accenda, è necessario un innesco: un aumento di calore che, a contatto con il combustibile, genera la fiamma. Lo stesso vale per la fede: anche questa si trasmette per contatto, attraverso una scintilla esterna capace di accenderci dentro. È proprio ciò che tanti giovani hanno sperimentato in Fraternità e, in modo particolare, durante questo raduno: un incontro autentico con ragazzi animati dal desiderio di camminare verso Cristo. Per molti, questo evento ha rappresentato la scintilla decisiva, capace di ravvivare un fuoco che era ormai spento o fioco, riportando speranza e rinnovando la fede.

Le giornate erano scandite da un alternarsi armonioso di preghiera, festa, catechesi e momenti di condivisione. Ogni attività era orientata a un unico grande obiettivo: aiutare i giovani a coltivare un dialogo profondo con Dio e a rafforzare i legami fraterni.

Le catechesi, prima don Alberto Ravagnani sacerdote che è alla guida di tutta l’esperienza e successivamente di Fra Roberto Pasolini, Suor Katia Roncalli e don Pierluigi Banna, hanno stimolato i ragazzi a interrogarsi sul proprio cammino di fede e su quelle problematiche che spesso impediscono di mantenere viva la fiamma della fede. Ogni relatore ha saputo toccare il cuore dei giovani, suscitando riflessioni profonde con interventi carichi di significato.

I laboratori, invece, si sono concentrati su un aspetto centrale della missione cristiana: l’annuncio del Vangelo. Diversi professionisti hanno guidato i ragazzi nell’approfondimento delle dinamiche che caratterizzano il mondo di oggi, per insegnare loro come comunicare il messaggio del Vangelo in modo efficace. “La buona notizia” rimane immutata, ma il contesto in cui viene annunciata è cambiato radicalmente. Per questo, momenti di formazione come questi risultano fondamentali, poiché insegnano a dialogare con una realtà in costante evoluzione.

Tre serate indimenticabili hanno incantato i ragazzi, facendoli ballare, gioire, divertirsi e pregare insieme. La prima sera è stata caratterizzata da uno spettacolo incandescente, in cui degli artisti hanno utilizzato il fuoco come elemento centrale delle loro esibizioni, lasciando tutti a bocca aperta. La seconda sera è stata animata da un DJ set, con la presenza di Padre Guilherme, il celebre prete DJ che ha già fatto ballare i giovani alla Giornata Mondiale della Gioventù di Lisbona. Una festa piena di emozioni, in cui i ragazzi hanno celebrato la bellezza di vivere come fratelli e sorelle. Infine, l’ultima serata ha avuto inizio con una processione, ognuno con una piccola torcia, in un cammino che ha portato i ragazzi alla basilica. Qui, l’adorazione eucaristica ha preso il via, protratta per diverse ore durante la notte. Uniti come un solo corpo, i giovani hanno cantato, pregato e lodato il Signore in un momento di intensa spiritualità.

Tra gli ospiti di rilievo, spiccano figure come il cardinale Matteo Maria Zuppi, presidente della CEI e arcivescovo di Bologna, Mons. Lucio Adrian Ruiz, segretario generale del Dicastero per la Comunicazione della Santa Sede, e l’arcivescovo di Loreto, Mons. Fabio Dal Cin, insieme ad altri vescovi che hanno preso parte alle celebrazioni eucaristiche.

Ecco le parole che S. Em. Card. Zuppi ha condiviso coi ragazziLasciamo davvero che questi giorni possano essere la via per  accendere il fuoco del nostro cuore, quel fuoco che il Signore vuole che sia acceso quando dice ‘io sono venuto ad accendere un fuoco’, ad accendere una luce della speranza, a far ardere il cuore! È quello che è successo anche a Sant’Agostino che cercava la felicità in tanti modi e che poi alla fine l’ha trovata abbandonandosi al Signore e scoprendo che quel Signore non era da un’altra parte, ma ce l’aveva nel cuore.

Vi chiediamo di vivere la comunione. La comunione è qualcosa forse di più di volersi bene: è pensarci insieme! Questo è il frutto dell’amore, quando uno si vuole bene si pensa insieme, per certi versi non può fare a meno dell’altro, perché? Perché lo amo, perché gli voglio bene, ci penso e quando sono lontano penso a lui. Ci pensiamo insieme. La comunione è quel filo d’oro che ci unisce anche quando siamo distanti. Coltiviamo e coltivate tanto, in una generazione con tanto individualismo e protagonismo solitario, la dolcezza, la bellezza, l’umiltà della comunione, il semplice volersi bene, il gusto dello stare insieme della fraternità”.

Una fiamma da custodire

“Ed essi dissero l’un l’altro: «Non ci ardeva forse il cuore nel petto mentre conversava con noi lungo il cammino, quando ci spiegava le Scritture?»” (Lc 24,32)

Come i discepoli di Emmaus, anche quei 500 ragazzi sono tornati nelle loro case e comunità, portando nel cuore quell’incontro profondo con Dio, che non lascia mai indifferenti o freddi. Tante piccole fiammelle ora brillano in tutta Italia: non è necessario che la fiamma sia appariscente o vistosa, ma che venga custodita con cura, giorno dopo giorno, per continuare ad accendere il cuore delle persone che incontriamo lungo il nostro cammino: questa è Fraternità.

(Agenzia Sir)

XI puntata “Sovvenire in radio” / Su Radio Kalaritana si racconta l’impegno territoriale della Comunità Papa Giovanni XXIII

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Da fine giugno le puntate di “Sovvenire in radio” sono state dedicate a ciò che viene realizzato nella diocesi di Cagliari grazie ai fondi 8xmille.

Questa XI puntata della serie di podcast dedicati al Sovvenire, serie curata da Maria Chiara Cugusi e don Alessandro Simula, dà spazio all’impegno portato avanti dalla Comunità Papa Giovanni XXIII a Cagliari. I conduttori lo fanno insieme a Roberto Vargiu e a Barbara Aresu, responsabili della Casa “Madonna della Tenerezza”, una realtà di accoglienza a conduzione familiare dove da 28 anni, insieme ai loro tre figli naturali – ora tutti maggiorenni – accolgono bambini orfani, fragili, con grave disabilità.

I fondi 8xmille quest’anno (la cifra del 2023 destinata a questa realtà è stata di 10mila euro) hanno contribuito all’acquisto di un’auto, adibita per il trasporto disabili, perché alcuni dei bambini accolti da Roberto e Barbara hanno delle forme di disabilità.

Sembrerebbe un aiuto meramente materiale, in realtà quel mezzo significa molto altro: significa poter andare a scuola, o poter effettuare visite mediche, ma anche poter fare delle passeggiate, avere una propria quotidianità.

Ascolta la puntata:

Il Sovvenire alla Summer School dell’ANSPI / L’invito ai giovani: essere protagonisti del cambiamento

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Si è trattato di un incontro pieno di stimoli, riflessioni e proposte concrete quello con Paolo Cortellessa, referente incaricato per le attività di studi e ricerche della Conferenza Episcopale Italiana che, il 4 settembre 2024, a Bellaria, è intervenuto all’interno della Summer School dell’ANSPI (Associazione nazionale San Paolo Italia), ossia nell’appuntamento formativo per animatori ed educatori d’Oratorio della 42^ Rassegna sportivo-culturale associativa “L’Oratorio in Festa”.

Oltre cento giovani provenienti da tutte le Diocesi d’Italia hanno ascoltato con interesse e sollecitudine la descrizione dello scenario giovanile presentato e si sono riconosciuti, a vario livello, in quella incerta e difficile condizione lavorativa e personale che è venuta fuori da una rilettura dei numeri statistici.

I giovani d’oggi, è stato spiegato, si confrontano con lavori precari e spesso sottopagati, un mercato del lavoro instabile e una crescente sensazione di inadeguatezza e solitudine. Dato certamente allarmante che il 39% dei giovani italiani soffra di disturbi legati ad ansia e depressione, mentre la disoccupazione giovanile è al 20,1%, una delle percentuali più alte d’Europa.

Con questo sguardo all’attualità, l’intervento si è aperto a riflessioni piene di fiducia e speranza sull’importante ruolo che gioca la partecipazione attiva dei giovani alla vita sociale e religiosa, benché quest’ultima risulti attualmente compromessa da un sentimento di disillusione e distacco palese anche nei numeri in decrescita dell’8xmille.

Con stupore, i giovani presenti hanno appreso che la Chiesa si sostiene solo grazie alle offerte dei fedeli e che tutto quanto di bello, di prezioso e di utile le comunità parrocchiali fanno per le comunità, sia possibile solo grazie alla generosità di chi non ha mai smesso di vedere e sostenere quella bellezza, preziosità e utilità delle opere.

L’intervento di Cortellessa, richiamando le parole di Papa Francesco e di Giovanni Paolo II, si è trasformato allora in un appello accorato alla responsabilità e all’azione: con chiarezza ed entusiasmo, l’incaricato della CEI ha invitato i giovani a “mettersi in gioco” per dimostrare, con i fatti, cosa e quanto la Chiesa può fare, ma soprattutto cosa loro stessi possono realizzare all’interno della comunità ecclesiale e sociale; in altre parole, l’invito è stato quello di diventare protagonisti del cambiamento, sia all’interno della Chiesa sia nella società. Invito reso ancora più concreto dalla presentazione di un concorso che verrà lanciato nei prossimi mesi, pensato per stimolare la creazione di contenuti social che mettano in luce cosa la Chiesa faccia di bello e di importante per la società civile.

X puntata Il “Sovvenire in radio” / Su Radio Kalaritana si parla di 8xmille e giovani

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In studio, con Maria Chiara Cugusi e don Alessandro Simula, don Mariano Matzeu, direttore dell’ufficio diocesano di Pastorale giovanile e incaricato regionale della stessa pastorale, e anche tutor del Progetto Policoro (progetto – lo ricordiamo – anch’esso sostenuto dall’8xmille diocesano, di cui abbiamo si già parlato in una delle precedenti puntate).

Tra gli altri ospiti anche Andrea Tilocca e Lorenzo Orgiano, entrambi fanno parte della “squadra della pastorale giovanile (la cosiddetta PG)” che si occupa di collaborare con l’ufficio diocesano della Pastorale giovanile. Quest’ultima, grazie ai fondi dell’8 xmille diocesano – il contributo del 2023 è di 10.500 euro -, porta avanti tante iniziative/progetti importanti per i giovani, per la loro crescita umana e spirituale.

Ascolta la puntata:

 

IX puntata “Sovvenire in radio” / Su Radio Kalaritana si racconta il progetto “Marina”

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La IX puntata della trasmissione “Sovvenire in radio: la Chiesa in servizio si racconta”, è dedicata al progetto “Marina”, portato avanti dalla Congregazione delle Figlie della Carità di San Vincenzo de’ Paoli e destinato alle donne e uomini immigrati in difficoltà.

Ospiti Francesca Pitzalis, la coordinatrice del progetto Marina e degli altri progetti della Congregazione, finalizzati a contrastare la tratta e lo sfruttamento, e Laura Serra, operatrice della Congregazione, impegnata soprattutto nel contatto sulla strada, nell’ascolto e nell’accoglienza delle vittime.

Il progetto Marina, attivato un anno fa e portato avanti grazie ai fondi dell’8xmille diocesano (il contributo del 2023 è di 5.000 euro), prende il nome dalla sua sede, l’Asilo della Marina, luogo storico della Congregazione, in un quartiere, oggi multietnico, dove le Suore arrivarono nel lontano 1864. La Congregazione Figlie della Carità di San Vincenzo de’ Paoli è impegnata da tanti anni accanto alle donne fragili, vittime di tratta e di sfruttamento lavorativo.

Il progetto Marina consente di raggiungere queste persone in modo ancora più immediato e diretto grazie a uno spazio informale, un luogo d’incontro, in cui si parte dall’ascolto e poi, in base alle esigenze emerse, si pensa a un possibile inserimento in un progetto più strutturato.

Ascolta la puntata:

Piedimonte Matese / Le strade per sostenere la Chiesa cattolica: famiglie e confraternite in formazione

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È stata pubblicata su Clarus la notizia di un incontro formativo, a cura del servizio “Sovvenire” della Diocesi di Alife-Caiazzo, svoltosi presso la parrocchia di Ave Gratia Plena, in occasione della Festa della Famiglia.

A Piedimonte Matese, la parrocchia Ave Gratia Plena ha due importanti Confraternite: Santa Maria della Libera e Santa Maria del Carmine ed il Gruppo “Famiglie in cammino”. I loro membri, uomini e donne, periodicamente si formano sia liturgicamente che spiritualmente con il parroco don Armando Visone.

Stavolta hanno sentito il bisogno di formarsi e di prendere informazioni importanti sul sostegno alla Chiesa cattolica, in risposta alla chiamata di corresponsabilità che è per ogni battezzato nella Chiesa.

Quindi durante il periodo del novenario dedicato a Maria Santissima della Libera, la sera del 6 settembre 2024 è stata organizzata la terza edizione della “Festa della Famiglia” e in essa è stato inserito l’incontro di formazione sul Sovvenire, con l’incaricata diocesana Annamaria Gregorio per saperne di più su questo servizio della Chiesa cattolica. Numerosa è stata l’affluenza e si sono dimostrati tutti molto interessati alle tematiche.

É stato illustrato in modo particolarmente chiaro l’aspetto tecnico e fiscale dell’8xmille, ma soprattutto l’importanza di questo impegno, scoprendo anche i fondamenti teologici e i valori che sono alla base del sostegno alla Chiesa, ricordando il senso di appartenenza e di comunione delle prime comunità cristiane, che deve essere imitato anche oggi dalle famiglie della comunità. La serata si è conclusa con un momento di convivialità.