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Giornate nazionali Sovvenire 2027 / 2 maggio 8xmille e 19 settembre Offerte per i sacerdoti

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In vista della programmazione diocesana delle attività 2027, ecco le date relative alle Giornate nazionali per il sostegno economico alla Chiesa:

  • 2 maggio – Giornata nazionale di sensibilizzazione 8xmille
  • 19 settembre – Giornata nazionale di sensibilizzazione per il sostentamento del clero.

In allegato il calendario delle altre Giornate nazionali (scritte in corsivo) e mondiali (scritte in neretto).

Uniti nel Dono / “Annunciate dai tetti”, la missione digitale che dà voce al Vangelo

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Nata nel 2015 come semplice canale Telegram per portare il Vangelo nel mondo digitale, “Annunciate dai tetti” è oggi un’associazione di promozione sociale che, attraverso podcast, radio, web tv e percorsi formativi, promuove una comunicazione ispirata ai valori cristiani.

Fondata da don Domenico Bruno, l’associazione forma giovani e adulti all’uso responsabile delle nuove tecnologie, dando voce a scuole, realtà sociali, comunità religiose e persone fragili attraverso lo storytelling e il podcasting, con l’obiettivo di trasformare il digitale in uno spazio di incontro, inclusione ed evangelizzazione.

Vai all’articolo su unitineldono.it.

8xmille alla Cattedrale di Alife / La facciata, la manutenzione straordinaria, la messa in sicurezza: termina il cantiere

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La nostra incaricata di Alife-Caiazzo, Annamaria Gregorio, ci segnala questo articolo pubblicato su clarusonline.it nel quale si presenta un’opera 8xmille relativa all’edilizia di culto. Siamo ad Alife dove si stanno per concludere i lavori alla Cattedrale avviati a luglio 2025, resi possibili con il contributo dell’8xmille, la risorsa che la Chiesa cattolica riceve tramite le dichiarazioni dei redditi dei contribuenti e redistribuisce localmente a diocesi e parrocchie per il culto e la pastorale, il sostentamento dei sacerdoti, la carità in Italia e nei Paesi in via di sviluppo.

Era la manutenzione che mancava da tempo; non solo alla facciata visibilmente compromessa da piogge e muffe; ma anche alle coperture  e alle grondaie, ossia le parti più nascoste all’occhio del passante e dell’abituale fedele pur conoscitore del sacro luogo; e anche alla cappella laterale dell’Immacolata dove è conservato il presepe settecentesco: per essa necessario il risanamento delle pareti compromesse da ripetute infiltrazioni.

Oggi restano soltanto le fotografie di qualche mese fa a testimoniare le condizioni della facciata, perché il bello che è sotto gli occhi di tutti si è ripreso il primato: l’enorme edificio in stile neoclassico che domina Piazza Vescovado in questi mesi estivi riflette la luce e restituisce all’intero ambiente una nuova vitalità.

Le condizioni in cui versavano la facciata e le pareti esterne necessitava di lavori tesi ad assicurare l’integrità architettonica dell’intero edificio e la sua sicurezza. Numerose infiltrazioni, infatti, avevano compromesso la struttura esterna raggiungendo l’interno: la mancata possibilità di accedere al sistema di gronde per la manutenzione aveva non solo deteriorato le stesse ma accumulato rifiuti e detriti naturali e la crescita di erbe infestanti.

Al ripristino della facciata e al ritocco di alcuni elementi architettonici sono seguiti lavori per garantire l’adeguato scolo delle acque meteoriche, l’impermeabilizzazione di alcuni punti della struttura, l’installazione di misure di sicurezza per l’acceso finalizzato alla manutenzione ordinaria e straordinaria come le linee vita, la completa pulitura dei tetti. Nei prossimi giorni si lavorerà internamente al risanamento della Cappella dell’Immacolata.

Gli importi, gli attori in campo

206.500,00 euro l’importo finanziato dalla Conferenza Episcopale Italiana con fondi 8xmille; 88.500,00 euro l’importo integrativo assicurato dalla Diocesi di Alife-Caiazzo. Il progetto e il coordinamento dei lavori a cura dell’Ufficio Edilizia di Culto e Beni Culturali della Diocesi di Alife-Caiazzo (Don Emilio Meola, Don Antonio Sasso, arch. Linda Petrella) d’intesa con il Vescovo Giacomo Cirulli; l’approvazione del progetto e i saggi stratigrafici a cura della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Caserta e Benevento; i lavori eseguiti dalla Società Termotetti: questi gli attori in campo dal luglio 2025 ad oggi. Un anno che ha visto ha visto operai, tecnici, professionisti confrontarsi in tempo reale e garantire entro la chiusura dei lavori – prevista per il 23 luglio – i risultati previsti.

La festa di San Sisto I, papa, patrono di Alife e della Diocesi di Alife-Caiazzo che si celebra il 10 e l’11 agosto sarà all’ombra della nuova facciata della Cattedrale. E presto altre comunità della Diocesi di Alife-Caiazzo potranno gioire degli stessi risultati, sempre grazie ai fondi 8xmille, come Piana di Monte Verna, Pratella, San Gregorio Matese, Piedimonte Matese.

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“Sovvenire in Radio” / Sedicesima puntata. Il Progetto Policoro compie 30 anni: giovani, lavoro e speranza al centro dell’ultima puntata

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Nell’ultima puntata di “Sovvenire in radio”, il viaggio attraverso le realtà sostenute dalla Chiesa cattolica si è concluso con un approfondimento dedicato ai giovani, al lavoro e alle nuove prospettive per le nuove generazioni attraverso il racconto del Progetto Policoro, portato avanti grazie all’8xmille alla Chiesa cattolica.

Ospiti della trasmissione, condotta da Maria Chiara Cugusi e don Alessandro Simula, don Mariano Matzeu, referente regionale del Progetto Policoro, e Cloe Scano, animatrice di comunità al terzo anno nella diocesi di Cagliari, che hanno raccontato un’esperienza ormai radicata nel territorio e capace da trent’anni di accompagnare i giovani nelle scelte formative e professionali.

Il Progetto Policoro celebra infatti un importante anniversario e si prepara a una nuova fase del suo cammino, trasformandosi in “Generazioni in Rete”: un nome che segna l’evoluzione di una presenza consolidata nella vita della Chiesa italiana.

L’annuncio è arrivato durante il convegno nazionale dedicato ai trent’anni dell’iniziativa. Dopo tre decenni di attività, infatti, non si parla più soltanto di un progetto, ma di una realtà capace di intercettare i bisogni dei territori e offrire ai giovani strumenti concreti per affrontare il mondo del lavoro e costruire il proprio futuro.

La nuova fase manterrà il cuore dell’esperienza nata dall’incontro tra pastorale giovanile, Caritas e pastorale sociale del lavoro: mettere al centro il rapporto tra Vangelo, giovani e lavoro. “Generazioni in Rete” avrà l’obiettivo di rafforzare il legame con le diocesi, offrendo agli animatori di comunità una formazione sempre più specifica e vicina alle esigenze locali.

Ascolta la puntata.

Modena-Nonantola / Oltre le sbarre: l’impegno della Caritas con l’8xmille per prevenire la recidiva e costruire nuove opportunità

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Grazie anche al sostegno dei fondi dell’8xmille alla Chiesa cattolica, Caritas Modena porta avanti progetti di inclusione e reinserimento sociale rivolti alle persone detenute e a quelle in uscita dal carcere. Come racconta la direttrice suor Maria Bottura, i percorsi formativi e lavorativi realizzati in collaborazione con cooperative e realtà del territorio hanno già prodotto risultati concreti, con assunzioni e tirocini attivati nel 2025. Accanto a queste iniziative, la Caritas promuove progetti di accoglienza post-detentiva, accompagnamento personalizzato e sostegno materiale ai detenuti più fragili. Un impegno che punta a costruire reti di supporto, favorire l’autonomia delle persone e prevenire la recidiva, dimostrando come i fondi dell’8xmille contribuiscano concretamente a restituire dignità, opportunità e speranza a chi vive situazioni di forte marginalità.
Leggi tutto l’articolo pubblicato sul Sir a cura di Gigliola Alfaro.

Cassano all’Jonio / Inaugurata a Trebisacce la mensa “La Locanda del Samaritano”

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È stata inaugurata a Trebisacce (Cs) la mensa “La Locanda del Samaritano”. Il nuovo servizio, promosso dalla Caritas diocesana di Cassano all’Jonio, dalle parrocchie di Trebisacce e dal Comune è stato possibile grazie ai fondi dell’8xmille alla Chiesa cattolica. Alla cerimonia hanno preso parte il sindaco Franco Mundo, don Pasquale Zipparri, il direttore della Caritas diocesana, don Giuseppe Cascardi, e Mons. Francesco Savino, Vescovo di Cassano all’Jonio che ha concluso l’incontro con una riflessione sul tema “Dacci oggi il nostro pane quotidiano”.

La nuova struttura nasce per offrire un sostegno concreto alle persone e alle famiglie che vivono situazioni di fragilità, mettendo a disposizione non solo un pasto, ma anche un luogo di accoglienza, ascolto e prossimità. La mensa sarà aperta nei giorni di martedì, giovedì e sabato. Fino al 1° agosto il servizio sarà effettuato alle 12, mentre dal 3 al 29 agosto l’apertura è prevista alle 19.30. Con l’apertura della “Locanda del Samaritano”, Trebisacce si dota di un nuovo presidio sociale al servizio della comunità, nato dalla collaborazione tra istituzioni, Chiesa e volontariato per rispondere ai bisogni delle persone più fragili.

Come si legge sul sito della diocesi, per Mons. Savino «La parola che deve guidarci è cura».

Infatti, il momento centrale della serata è stato l’intervento del Vescovo Mons. Savino, che ha proposto una riflessione sul significato più profondo della nuova Opera Segno. «Viviamo il tempo del deficit del riconoscimento dell’altro. Viviamo il tempo della paura», ha affermato, osservando come oggi le persone non muoiano soltanto per la mancanza di cure o di medicine, ma troppo spesso anche perché vengono meno l’amore, la vicinanza e l’attenzione verso il prossimo.

Per il Vescovo esiste una parola capace di orientare non soltanto la Chiesa, ma anche la politica, la scuola, le istituzioni e l’intera società: cura. «La Locanda del Buon Samaritano è vivere la cultura della cura. Una cura che significa amore, benevolenza, attenzione concreta. Una cura che dice all’altro: “Tu mi stai a cuore, tu non mi sei indifferente”.» Riprendendo uno dei passaggi centrali del suo intervento, Mons. Savino ha ricordato come la pandemia abbia lasciato una lezione che non può essere dimenticata: prendersi cura gli uni degli altri.

Nel ringraziare il Sindaco Avv. Franco Mundo e l’Amministrazione comunale, ha evidenziato come la collaborazione tra Comune, Chiesa, parrocchie e volontariato rappresenti un esempio concreto di sussidiarietà, uno dei principi fondamentali della Dottrina Sociale della Chiesa.

«Quando Comune, Chiesa, parrocchie e volontariato collaborano insieme per il bene comune, si realizza quella che chiamiamo sussidiarietà orizzontale.»

Richiamando le parole pronunciate da Papa Francesco durante la pandemia – “Nessuno si salva da solo” – ha invitato tutta la comunità a costruire alleanze, abbattere divisioni e camminare insieme, ricordando come “La Locanda del Samaritano” sia nata proprio da un sogno condiviso tra comunità ecclesiale, istituzioni civili e mondo del volontariato.

Rivolgendosi ai volontari ha lanciato uno degli appelli più intensi della serata: «Non limitatevi a servire i poveri. Fermatevi con loro. Mangiate con loro. Ascoltateli.» Ha quindi ricordato che l’incontro con chi vive la fragilità è un autentico incontro con Cristo: «Quando tocchiamo un povero, quando tocchiamo un malato, tocchiamo la carne viva di Cristo.»

La riflessione conclusiva è stata un invito a guardare oltre la semplice assistenza. «La Locanda non deve essere soltanto un luogo di assistenza. Deve essere anche un luogo di cultura, di formazione e di cambiamento sociale.»

Per Mons. Savino è necessario superare il paradigma dell’assistenzialismo, costruendo comunità capaci di affrontare non soltanto gli effetti, ma anche le cause della povertà.

Ha inoltre ricordato come opere come La Locanda del Samaritano siano rese possibili grazie ai fondi dell’8xmille alla Chiesa cattolica, invitando i fedeli a continuare a sostenerle attraverso la firma nella dichiarazione dei redditi.

Ha concluso con un forte richiamo al legame inscindibile tra carità e giustizia: «La carità senza giustizia è incompleta, così come la giustizia senza carità diventa fredda e impersonale. Se ci limitiamo all’assistenza senza affrontare le cause della povertà, rischiamo di svuotare la carità del suo significato più autentico.»

Con l’apertura della Locanda del Samaritano, la diocesi di Cassano all’Jonio consegna alla Vicaria dell’Alto Jonio non soltanto una mensa, ma un luogo in cui il pane condiviso diventa occasione di ascolto, fraternità e speranza. Un’Opera Segno che nasce dalla collaborazione tra Chiesa, istituzioni e volontariato e che vuole essere, ogni giorno, un segno concreto del Vangelo della carità.

Offerte sostentamento dei sacerdoti / Volti, comunità e solidarietà: le ultime storie di unitineldono.it

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Dalle parrocchie che tengono vivi i centri storici ai doposcuola per ragazzi, dall’accoglienza delle persone più fragili alle missioni all’estero, le storie pubblicate su unitineldono.it raccontano una Chiesa che ogni giorno si mette al servizio delle comunità. Esperienze diverse, accomunate dall’impegno di sacerdoti e volontari che trasformano la fede in gesti concreti di solidarietà, educazione e prossimità, spesso resi possibili anche grazie al sostegno dei fedeli con le offerte deducibili e alle risorse dell’8xmille.

Quella parrocchia di Vietri che mantiene vivo il centro storico
Nella parrocchia di S. Giovanni Battista, a Vietri sul Mare (SA), don Mario Masullo guida una comunità che affronta con la fantasia della carità le vicissitudini di un centro storico sempre meno agevole da vivere e sempre più votato a fini turistici e ricettivi. E se i più anziani non riescono a recarsi in parrocchia… è la parrocchia che li raggiunge nelle loro case.

Il doposcuola di don Paolo: perché nessuno resti indietro…
Nel centro di Firenze, accanto ai monumenti e ai grandi alberghi, da vent’anni ‘Meeting Point Firenze Studenti’ offre aiuto allo studio e relazioni a ragazzi italiani e stranieri. Un progetto nato da tre sacerdoti amici e diventato una piccola comunità dove si cresce insieme.

Don Tonino e il cuore grande della Ciociaria
Da due anni guida le sei parrocchie di Veroli (FR), dopo un lungo periodo trascorso a Ceccano. Col suo sorriso contagioso don Tonino ci accompagna alla scoperta del cuore grande della sua gente: dalla onlus che si occupa dei bambini malati e delle loro famiglie, fino agli sforzi dei più anziani per non rimanere esclusi dal linguaggio digitale dei più giovani.

A servizio della vita, con i fatti e con la preghiera
Nella parrocchia del Ss.mo Salvatore, a Foggia, la comunità affidata a don Carmelo Chiolo porta sempre nel cuore i bambini non nati a causa dell’aborto. Nello stesso tempo, proprio in parrocchia si moltiplicano le opere di carità verso le persone più fragili e le proposte educative rivolte ai più giovani. Il tutto grazie alla generosità di uno stuolo di volontari, soprattutto donne.

Lucera: in ascolto del territorio, per fare rete
“L’elemosina è l’ala della preghiera” – diceva San Giovanni Crisostomo. Ne sono convinti nella diocesi di Lucera-Troia, dove proprio i presidi di carità delle comunità cristiane, sempre in cerca di gettare ponti anche con le istituzioni, spesso arrivano anche lì dove le strutture pubbliche non riescono a essere presenti. La differenza – ci spiega don Rocco Coppolella – la fanno i volontari e le firme per l’8xmille di chi sceglie la Chiesa cattolica.

Sannio: tesori di umanità e di fede di una terra antica
Paesi di poche migliaia di abitanti, tra olio, castagne, alberi di ciliegie e tanto buon vino. Siamo tra il parco regionale del Partenio e quello del Taburno Camposauro, dove un giovane sacerdote custodisce la fede di comunità antiche, cercando di avere un occhio di attenzione verso tutte le diverse fasce d’età. Don Giacomo Buffolino ci racconta la sua esperienza di parroco in un’area interna di una meravigliosa provincia italiana.

La scuola del colibrì, che toglie dalla strada i bimbi di Bahia
Dal 1965 la diocesi di Firenze sostiene la missione in queste periferie brasiliane con la presenza di sacerdoti e laici che si sono succeduti nel servizio alla comunità. Oggi a Salvador de Bahia don Marco Paglicci porta avanti, tra le altre cose, il progetto educativo della scuola Beija Flor (colibrì, in portoghese), che coinvolge 200 bambini assicurando loro l’istruzione e sottraendoli dai pericoli della strada.

In parrocchia, dove si cresce insieme tra oratorio e libri
Foggia, Parrocchia Santi Guglielmo e Pellegrino: don Mimmo Mucciarone è l’anima di mille attività ma i due fiori all’occhiello sono “Biblio Vita” e l’Oratorio Don Ricciotti Saurino. Insieme a Sabina Leonetti andiamo a scoprire di cosa si tratta.

Un altro mondo è possibile, anche al Candelaro
Dallo scorso mese di settembre la parrocchia di S. Alfonso Maria de’ Liguori, nel rione foggiano del Candelaro, è tornata dai redentoristi all’arcidiocesi di mons. Ferretti. Don Bruno Pascone, parroco di lunga esperienza che ben conosce povertà e disagio, qui ha trovato una realtà dinamica e piena di iniziative e continua a portarle avanti con entusiasmo.

La parrocchia di Loppiano, “palestra” di amore scambievole
A Loppiano, prima cittadella internazionale dei Focolari, don Giampietro Baldo (parroco di San Vito, nel cui territorio sorge questa realtà focolarina) vive con altri due sacerdoti una fraternità fatta di ascolto, servizio e gesti concreti. Una casa dove il Vangelo prende forma nella vita di ogni giorno.

 

Caritas Oristano / Con l’8xmille nella struttura penitenziaria centri di ascolto, un servizio di trasporto, laboratori e un tavolo di giustizia riparativa

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A partire dal 2024 la Caritas diocesana di Oristano ha avviato una progettazione, finanziata attraverso i fondi 8xmille della CEI, all’interno della casa circondariale “Salvatore Soro” di Oristano dove, fino a quel momento, la stessa Caritas non aveva mai avuto possibilità di operare. Il progetto “Riparare le reti”, alla sua terza annualità, nasce nel momento in cui don Maurizio Spanu, già cappellano della casa circondariale di Oristano, assume l’incarico di direttore della Caritas diocesana. Questo ha portato l’equipe a conoscere in maniera più approfondita i bisogni della struttura penitenziaria di Oristano e decidere quindi di dialogare con la struttura e progettare per la prima volta su questo ambito. “L’essere anche cappellano ha facilitato l’incontro”, sottolinea don Maurizio Spanu al Sir.

Sviluppo dei popoli / L’8xmille accanto ai migranti

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“Nessuno può voltarsi dall’altra parte di fronte a chi cerca protezione e sicurezza”, ha detto lo scorso 20 giugno Leone XIV in occasione della 75ª Giornata Mondiale del Rifugiato e il 4 luglio si è recato in visita pastorlale a Lampedusa. In uno scenario migratorio con nuove sfide che necessitano di risposte urgenti ed efficaci, grazie anche ai fondi 8xmille la Chiesa cattolica continua a restare accanto ai migranti, anche in zone dove il conflitto moltiplica le sofferenze.
4 Luglio 2026

Roma / Restauri e manutenzioni, l’altro volto dell’8xmille

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I fondi dell’8xmille sostengono da sempre opere al servizio delle persone più fragili, ma contribuiscono anche alla tutela dei luoghi in cui la comunità cristiana vive quotidianamente l’accoglienza, la preghiera e la solidarietà. Dalle grandi basiliche alle parrocchie di periferia, fino alle chiese di più recente costruzione, la conservazione di questo patrimonio religioso, storico e artistico è essenziale per garantirne la fruizione e la sicurezza. Grazie ai fondi 8xmille 2025, la diocesi di Roma ha avviato e completato numerosi interventi di restauro e manutenzione straordinaria, valorizzando edifici che rappresentano non solo luoghi di culto, ma anche testimonianze importanti della storia e dell’architettura della città.

Gli esempi di due interventi in chiese molto diverse: Santa Maria della Visitazione, esempio dell’architettura brutalista degli anni ’70, e Santa Maria in Traspontina, che risale al XVI secolo nel servizio di Angelo Zema per romasette.it.