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Sostentamento del clero / Preti chiamati alla comunione

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Vi segnaliamo un articolo a firma di don Alessandro Di Medio per il Sir su una prima riflessione relativa alla revisione sinodale della Ratio fundamentalis per la formazione sacerdotale. Il dibattito riguarda la crisi delle vocazioni e propone percorsi formativi più legati alla vita reale delle comunità, alternando seminario e immersione pastorale, per preparare presbiteri capaci di servire concretamente il popolo di Dio e accompagnare la missione della Chiesa.

Nel testo si affrontano diversi aspetti.

La formazione dei sacerdoti è oggi una questione cruciale. Il Sinodo richiama l’attenzione sulla necessità di rivedere la Ratio fundamentalis perché dalla qualità della formazione dipende in gran parte il futuro della Chiesa, già segnato da un calo di vocazioni e da fragilità interne al clero.

Il ruolo del prete resta insostituibile. Nonostante le difficoltà, il ministero presbiterale viene ribadito come essenziale: il sacerdote è chiamato a servire il Popolo di Dio attraverso l’annuncio della Parola e i sacramenti, radicando tutto nella propria consacrazione battesimale.

Il modello seminaristico tradizionale mostra limiti evidenti. Molti candidati sperimentano un forte scarto tra la vita protetta del Seminario e la realtà pastorale, fatta di complessità, relazioni e imprevisti. L’isolamento prolungato può perfino generare regressioni, soprattutto in adulti che arrivano al Seminario con già un percorso di vita alle spalle.

Si propone, dunque, una formazione più realistica e integrata. Il Sinodo suggerisce un percorso che alterni momenti di ritiro e discernimento a esperienze concrete accanto alle comunità. Non alternative, ma complementari: perché la vita vera diventi parte integrante del cammino formativo, evitando artificiali distacchi dal Popolo di Dio.

Il discernimento delle vocazioni è compito dell’intera Chiesa. Non solo del Seminario: tutta la comunità ecclesiale deve partecipare alla verifica della vocazione, perché i futuri sacerdoti vivranno poi nelle parrocchie e nelle famiglie. Una formazione condivisa aiuta a evitare idealizzazioni e prepara preti maturi, capaci di abitare la realtà con responsabilità.

Rendiconto 8xmille 2025 Umbria / “Nel cuore della Chiesa gli anziani e i deboli”

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Sarà presentato mercoledì 12 marzo alle ore 11.30, nella Sala del Dottorato nel complesso della Cattedrale di Perugia, il Rendiconto 8xmille 2025 delle Diocesi dell’Umbria, il documento che illustra l’impiego delle risorse provenienti dalla firma dei contribuenti a favore della Chiesa cattolica.

L’incontro è promosso dalla Conferenza episcopale umbra e dal Servizio Regionale Sovvenire, nell’ambito delle iniziative di informazione e trasparenza dedicate al sistema dell’8xmille.

Il rendiconto regionale – giunto alla nona edizione – rappresenta uno strumento di conoscenza e di rendicontazione pubblica delle attività e dei progetti realizzati nelle diocesi umbre grazie alle risorse dell’8xmille. L’edizione 2025 è dedicata al temaNel cuore della Chiesa gli anziani e i deboli”, con un’attenzione particolare alle opere e ai servizi che nelle comunità ecclesiali si rivolgono alle persone più fragili.

Nel corso dell’incontro interverranno Mons. Ivan Maffeis, Arcivescovo di Perugia-Città della Pieve; Giovanni Lolli, diacono delegato Sovvenire per l’Umbria; Daniele Fiorelli, economo della Conferenza episcopale umbra e Daniele Morini, giornalista e componente della Segreteria pastorale della Conferenza Episcopale Umbra. Durante la presentazione saranno illustrati il significato e il funzionamento del sistema dell’8xmille della Chiesa cattolica, il lavoro svolto dalle diocesi umbre e il valore della rendicontazione e della comunicazione nel raccontare le opere realizzate sul territorio. L’incontro sarà inoltre l’occasione per presentare alcuni progetti sostenuti grazie a queste risorse.

La CEI lancia una campagna di comunicazione istituzionale / Dal 15 marzo su TV, radio e digital

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“È la Chiesa cattolica. Ed è più di quanto credi.” Questo il claim diretto ed incisivo della nuova campagna istituzionale della Conferenza Episcopale Italiana che racconta piccoli gesti, mani tese, momenti di conforto che trasformano le difficoltà in speranza. È un viaggio che descrive una comunità in cammino accanto a tutte le persone e in particolare ai più fragili, ovunque ci sia bisogno di sostegno, accoglienza o ascolto, in Italia e all’estero.

Cuore della campagna è uno spot che intreccia parole e immagini, raccontando la presenza della Chiesa cattolica sul territorio: una rete solidale che quotidianamente offre risposte nuove alle povertà emergenti, alle necessità materiali e spirituali di una società in continua trasformazione.

La Chiesa cattolica ogni giorno arriva capillarmente nelle realtà locali grazie all’impegno instancabile di migliaia di sacerdoti e volontariquale punto di riferimento per tutti e per sostenere chi ne ha più bisogno. Nel nostro paese, senza la sua presenza viva – spiega il responsabile del Servizio per la promozione del sostegno economico alla Chiesa cattolica, Massimo Monzio Compagnoni – mancherebbe un perno essenziale. Attraverso questa campagna, desideriamo offrire un ritratto vero della Chiesa nel quotidiano, mostrando il valore della sua presenza e l’impatto reale che il suo impegno ha nella vita delle persone”.  

Lo spot chiude con la frase “È più di quanto credi”: un invito a guardare oltre gli stereotipi e a scoprire una Chiesa fatta di persone, di volti, di prossimità. Un ritratto di una comunità che si fa carico delle fragilità del tempo presente e che continua a camminare accanto a ciascuno, accompagnandone la crescita umana e spirituale.

Ideata da VML e prodotta da Casta Diva Group lo spot sarà on air dal 15 al 31 marzo, declinato su tv, con formato da 30”, e radio da 30” e 15”.

Udine / Generosa raccolta per la “Casetta a colori”: il nido interculturale Caritas sostenuto anche dall’8xmille

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A Udine sono stati consegnati i 1.325 euro raccolti durante le iniziative di “Natale in città 2026” a favore della “Casetta a colori”, il nido d’infanzia interculturale della Caritas che accoglie 26 bambini di 12 nazionalità diverse, spesso figli di genitori soli o in difficoltà lavorativa e di integrazione.

Alla cerimonia del 9 marzo erano presenti l’Arcivescovo Mons. Riccardo Lamba, il presidente della Fondazione Centro Caritas don Luigi Gloazzo, la coordinatrice del nido e i rappresentanti delle realtà coinvolte.

La “Casetta a colori” è un progetto nato per sostenere la genitorialità e favorire l’autonomia delle famiglie straniere e fragili. Lavora in rete con vari servizi Caritas, tra cui scuola di italiano, centri d’ascolto e servizi di accoglienza.

L’iniziativa “Natale in città 2026” – alla sua prima edizione – è stata resa possibile grazie al contributo del Comune di Udine, della Regione Friuli Venezia Giulia, della Fondazione Friuli e dell’8xmille alla Chiesa cattolica, che sostiene direttamente anche il progetto della “Casetta a colori”.

(Sir)

Uniti nel Dono / Il cammino di don Samuel e la nascita della Missione a Valguarnera

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Da un’infanzia segnata dalla fede all’incontro decisivo con fratel Biagio Conte: è la storia di don Samuel La Delfa, giovane sacerdote della diocesi di Piazza Armerina, che ha dato vita alla nuova Missione Speranza e Carità di Valguarnera, inaugurata nel marzo 2024. Un’opera nata dal desiderio di accogliere i poveri e i fragili e già diventata luogo di fraternità, preghiera e servizio.

L’articolo di Carmelo Cosenza, pubblicato su www.settegiorni.net, è stato ripreso anche da unitineldono.it.

Da quel Venerdì Santo in cui, ancora bambino, venne “affidato” da sua madre al parroco don Francesco Rizzo, don Samuel La Delfa – oggi 33enne e sacerdote dal 2020 nella diocesi di Piazza Armerina – ripercorre la propria storia vocazionale, nata in una famiglia profondamente radicata nella vita della Chiesa e maturata attraverso la preghiera quotidiana, il servizio all’altare e l’esempio del suo parroco.

Dopo gli anni dell’adolescenza e un serio discernimento vocazionale durante il cammino neocatecumenale, Samuel entra nel seminario diocesano, studia teologia a Palermo e completa la propria formazione con esperienze monastiche e servizi pastorali che lo indirizzano a una particolare attenzione verso i poveri. Prosegue poi gli studi a Roma, presso il Pontificio Istituto Biblico, conseguendo la Licenza nel 2023.

Un ruolo fondamentale nella sua crescita spirituale lo ha avuto fratel Biagio Conte, che don Samuel conobbe da adolescente e con cui instaurò un rapporto profondo, rafforzato da un episodio decisivo: la guarigione inattesa del fratello Filippo, nel 2014, dopo la preghiera del missionario palermitano. Da allora il legame tra i due rimase costante fino alla morte di fratel Biagio, avvenuta nel 2023.

Proprio dal loro ultimo incontro nasce il sogno di aprire una Missione Speranza e Carità a Valguarnera. Il progetto prende forma nel marzo 2023, con il sostegno del Vescovo Mons. Gisana, e diventa realtà il 21 marzo 2024, quando – in un pellegrinaggio comunitario – viene inaugurata ufficialmente la Missione presso il Centro Papa Giovanni XXIII, segnato dalla collocazione di una grande croce alta sei metri, simbolo di luce e speranza.

La struttura, interamente sostenuta dalla carità, ha già accolto più di un centinaio di persone, tra residenti e ospiti temporanei, molti dei quali immigrati. Accanto all’assistenza materiale, la Missione propone adorazione eucaristica, formazione, corsi di italiano, attività estive, momenti di fraternità e preghiera interreligiosa.

Nonostante le difficoltà incontrate, don Samuel testimonia una comunità che cresce nella solidarietà: «Semplicità ed essenzialità – afferma – sono lo spazio privilegiato in cui Dio si lascia riconoscere. Il Signore continuerà a soccorrerci come ha sempre fatto».

In memoriam / È improvvisamente mancato don Enrico Triminì

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Con profonda tristezza e sincera partecipazione al dolore dell’intera comunità, annunciamo la scomparsa di don Enrico Triminì, il nostro incaricato diocesano, tornato alla Casa del Padre nelle prime ore dell’alba del 9 marzo. Aveva 68 anni.

La notizia, che ha scosso la Chiesa eusebiana, è stata resa nota dall’Arcivescovo Mons. Marco Arnolfo, che ha invitato tutti i fedeli alla preghiera. Don Enrico è morto nella sua canonica, per cause che sono ancora in fase di accertamento. Nella notte il Signore lo ha chiamato a sé, nel silenzio che accompagna le vite donate fino in fondo.

Parroco di Bianzè e Tronzano, e amministratore parrocchiale di Saluggia e Sant’Antonino, don Enrico ha vissuto il suo ministero con dedizione generosa, passo discreto, vicinanza ai piccoli e amore profondo per le comunità affidategli. La sua improvvisa scomparsa lascia un vuoto umano e pastorale difficile da colmare, ma anche una testimonianza luminosa di servizio e di fede.

Affidiamo don Enrico alla misericordia del Padre, certi che Colui che ha guidato i suoi passi sulla terra lo accoglierà ora nella pace senza fine. Uniti nella preghiera, abbracciamo la sua famiglia, le comunità parrocchiali e tutti coloro che gli hanno voluto bene.

Il Signore gli doni il riposo eterno e la luce perpetua risplenda su di lui.

Il Servizio Nazionale per la Promozione del Sostegno Economico alla Chiesa 

Uniti nel Dono / Un centro medico per chi non può permettersi le cure

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Nella diocesi di Vallo della Lucania, nei locali del seminario appositamente ristrutturati, è stato recentemente inaugurato un centro medico solidale: ascolto e attenzione per tutti, perché nessuno deve rimanere senza cure. Motore dell’iniziativa, voluta dal Vescovo Mons. Vincenzo Calvosa, la Caritas guidata da don Adinolfi e don Sette e la generosità di medici e infermieri che si ispirano a san Giuseppe Moscati.

Scopri di più su unitineldono.it

 

Sicilia / “Sostenere la Chiesa è responsabilità di tutti”: ad Acireale il convegno sul Sovvenire

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Si è svolto sabato 7 marzo, nella sala convegni dell’Aias di Acireale, l’incontro di approfondimento “Insieme: sostenere la Chiesa per aiutare tutti”, dedicato al tema del sostegno economico alla Chiesa cattolica e alla corresponsabilità dei fedeli nella vita delle comunità. L’iniziativa è stata promossa dal Serra Club InternationalDistretto 77 Sicilia e Calabria, in collaborazione con il Servizio per la Promozione del sostegno economico alla Chiesa cattolica della Conferenza episcopale italiana e della Conferenza episcopale siciliana.

Ad aprire i lavori sono stati Mons. Raffaele De Angelis, Vescovo di Piana degli Albanesi e delegato Cesi per il Sovvenire, e Mons. Alessandro Damiano, Arcivescovo di Agrigento e Vescovo delegato uscente.

(Mons. Raffaele De Angelis)

Sovvenire alle necessità della Chiesa – ha sottolineato Mons. De Angelisnon è soltanto un aspetto economico, ma un gesto di fede e di corresponsabilità ecclesiale che nasce dalla comunione e sostiene la missione della Chiesa”.

Tra gli interventi, Mariuccia Lo Presti, presidente nazionale del Serra Club, ha richiamato l’esperienza della prima comunità cristiana descritta negli Atti degli Apostoli, mentre don Enrico Garbuio, collaboratore CEI del Sovvenire, ha approfondito il tema del convegno sulla dimensione spirituale e comunitaria della fede.

Nel suo intervento Massimo Monzio Compagnoni, responsabile CEI del Sovvenire, ha illustrato i dati relativi del sistema dell’8xmille, evidenziando come “questo strumento abbia permesso alla Chiesa in Italia di sostenere concretamente la carità, le attività pastorali, il patrimonio culturale e il servizio dei sacerdoti, grazie alla fiducia dei cittadini”.

(Massimo Monzio Compagnoni)
A presentare le attività 8xmille promosse sul territorio siciliano è stato don Arturo Grasso, direttore regionale dell’Ufficio Cultura e comunicazioni sociali della Cesi. Il convegno è stato moderato da Roberto Tristano, governatore del Distretto Sicilia e Calabria del Serra, che ha ricordato: “Il nostro impegno come laici è promuovere la cultura cattolica, sostenere le vocazioni e favorire una maggiore consapevolezza della corresponsabilità nella vita della Chiesa”.

(Roberto Tristano)

Durante l’incontro è intervenuta anche Letizia Franchellucci, incaricata CEI del coordinamento della rete territoriale nazionale, che ha evidenziato il valore della collaborazione tra diocesi e comunità locali.

Le conclusioni sono state affidate al Vescovo di Acireale, Mons. Antonino Raspanti, presidente della Conferenza episcopale siciliana, che ha messo in evidenza il valore della comunione e della corresponsabilità ecclesiale.

Diocesi Acqui / Con l’8xmille promozione della carità, della prossimità e messa in sicurezza

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Solo alcuni esempi per raccontare come le risorse provenienti dall’8xmille destinato alla Chiesa cattolica torni sui nostri territori a favore del bene comune.

Siamo nella diocesi di Acqui, qui la Caritas diocesana ha potuto dare risposte agli anziani e famiglie in difficoltà grazie al Centro Ascolto Acqui Terme Odv. Il finanziamento 8xmille di 10mila euro è finalizzato alla costituzione di un fondo per il sostegno agli affitti, a favore di famiglie italiane ed extracomunitarie e di persone anziane che si trovano in condizioni di difficoltà economica. Attraverso questo intervento, la Caritas diocesana intende offrire un aiuto concreto alle situazioni di fragilità presenti sul territorio, sostenendo le realtà operative che quotidianamente accompagnano e supportano le persone più vulnerabili. L’iniziativa si inserisce nell’impegno costante della diocesi a promuovere azioni di carità e prossimità, rese possibili anche grazie alle risorse dell’8xmille destinate alla Chiesa cattolica.

E ancora. Un altro contributo di 30mila euro è stato destinato a sostegno di opere caritative in favore delle categorie economicamente fragili presenti sul territorio diocesano. I fondi sono stati distribuiti tra diversi progetti: 13mila euro sono stati assegnati alla Società Cooperativa Sociale Onlus “Crescereinsieme” per l’attivazione di tirocini formativi e borse lavoro, rivolti a persone singole in situazione di bisogno, a famiglie particolarmente disagiate e a immigrati ed extracomunitari; 6.750 euro sono stati destinati alla Caritas Parrocchiale di Ovada per il sostegno allo studio di cinque studenti delle scuole secondarie; 2.000 euro alla parrocchia di Melazzo per il sostegno a uno studente universitario; 1.200 euro alla parrocchia di Ponti per l’accoglienza di tre studenti universitari extracomunitari.

I fondi dell’8xmille, frutto delle scelte dei contribuenti, si traducono così in interventi concreti di solidarietà e prossimità, capaci di incidere positivamente nella vita di persone e famiglie in difficoltà”, si legge nella nota della diocesi, che conferma il proprio impegno “a favore dell’educazione, del lavoro e dell’accoglienza come strumenti fondamentali di promozione della dignità della persona”.

Infine, la diocesi comunica anche la conclusione dei lavori di restauro della chiesa di San Bartolomeo a Morsasco. Un intervento atteso per garantire la sicurezza e la conservazione di uno degli edifici più significativi per la comunità locale. I lavori hanno riguardato il rifacimento strutturale della copertura, con la sostituzione delle travature ammalorate, il posizionamento di un nuovo tavolato e la posa di una guaina impermeabile e traspirante che assicura protezione dalle infiltrazioni e una corretta ventilazione della struttura lignea. Il costo complessivo dell’opera è stato pari a 283.715 euro. Il progetto è stato reso possibile grazie a un importante sostegno economico: il 70% dell’importo, pari a 198.600 euro, è stato finanziato attraverso i fondi dell’8xmille che la diocesi di Acqui riceve annualmente e destina agli interventi di manutenzione straordinaria degli edifici di culto. La diocesi ha contribuito con un ulteriore contributo di 10mila euro; la Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria ha erogato 10mila euro; la restante parte della spesa è stata sostenuta direttamente dalla parrocchia.

(Sir)

Acireale / Il 7 marzo un convegno su “Insieme: sostenere la Chiesa per aiutare tutti”

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Si terrà ad Acireale un incontro sul sostegno alla Chiesa cattolica: vescovi e relatori a confronto sul “Sovvenire”. L’evento sarà, infatti, dedicato al tema “Insieme: sostenere la Chiesa per aiutare tutti” e riunirà autorevoli figure, ecclesiali e laiche, per riflettere sull’impegno concreto nella promozione del sostegno economico alla Chiesa.

Dettagli dell’Incontro

Il convegno si terrà sabato 7 marzo 2026, dalle ore 9.30, la Sala Convegni AIAS in Via Lazzaretto n. 65 ad Acireale (CT). L’apertura sarà affidata a S.E.R. Mons. Alessandro Damiano, Arcivescovo di Agrigento, e a S.E.R. Mons. Raffaele De Angelis, Vescovo di Piana degli Albanesi e delegato CESi per il “Sovvenire”.

Programma degli Interventi

Seguiranno relazioni sulle seguenti tematiche:

  • “Nessuno era bisognoso”: uno sguardo biblico alle origini della comunità cristiana (At 4,32-37), a cura della Prof.ssa Mariuccia Lo Presti, Presidente Nazionale Serra International Italia.
  • “Sovvenire alle necessità della Chiesa: un precetto”, con don Enrico Garbuio, collaboratore del Servizio Promozione Sostegno Economico della CEI.
  • “Chiamati a essere protagonisti”, intervento del dott. Massimo Monzio Compagnoni, responsabile del Servizio Promozione Sostegno Economico della CEI.

Spazio anche alle testimonianze territoriali curate da don Arturo Grasso, direttore regionale Ufficio cultura e comunicazioni sociali della CESi, e al progetto “Uniti possiamo: il cuore pulsante della raccolta sei tu”, con Letizia Franchellucci, incaricata del coordinamento rete territoriale del Servizio Promozione della CEI.

Le conclusioni saranno tratte da Mons. Antonino Raspanti, Vescovo di Acireale e Presidente CESi.

Modererà Roberto Tristano, Governatore Distretto Serra 77 Sicilia e Calabria.

Il convegno si propone di attuare processi divulgativi sul sostegno economico alla Chiesa cattolica, tema che ha segnato un significativo punto di svolta a seguito della revisione del Concordato tra Stato italiano e Chiesa cattolica nel 1984. Superati i finanziamenti diretti dello Stato per le congrue e gli edifici di culto, a partire dal 1989 sono entrate in vigore due nuove forme di sostegno economico alla Chiesa cattolica. Pur rimanendo valide e insostituibili le libere donazioni dei fedeli, questi nuovi strumenti di derivazione concordataria si sono aggiunti con attuazione rivolta, però, in via diretta ai cittadini: le Offerte per il sostentamento del clero, deducibili dal proprio reddito complessivo ai fini del calcolo dell’Irpef, e la scelta sulla destinazione dell’8xmille del gettito complessivo dell’Irpef. L’incontro sarà incentrato, dunque, sulla corretta informazione relativa a queste due fonti di sostegno economico alla Chiesa e sull’importanza di partecipare corresponsabilmente al reperimento delle risorse economiche affinché essa possa continuare la sua missione di annuncio e di carità.