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8xmille alla Chiesa cattolica: una firma che fa bene, anche al piccolo paese di Pratella (CE)

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La diocesi di Alife-Caiazzo attraverso l’Ufficio Beni Culturali Ecclesiastici ed Edilizia di Culto ha inoltrato alla Conferenza Episcopale Italiana il progetto di restauro conservativo e filologico dell’antico organo positivo meccanico della chiesa di San Nicola di Bari in Pratella (CE). Il parere favorevole della CEI ha consentito alla Chiesa dell’alto casertano guidata dal Vescovo Giacomo Cirulli di dare il via ai lavori e ai responsabili dell’Ufficio diocesano, don Emilio Meola e don Antonio Sasso, affiancati da tecnici collaboratori di dare continuità al progetto.

Così, grazie ai fondi 8xmille della Chiesa cattolica, l’antico organo a canne del 1786 è in fase di restauro.

Qui l’articolo completo pubblicato su clarusonline.it e segnalatoci dalla nostra incaricata diocesana per la promozione Annamaria Gregorio.

Paesi in via di sviluppo / Approvati 62 nuovi progetti per l’educazione, la promozione umana e la sanità

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Il Comitato per gli interventi caritativi per lo sviluppo dei popoli, nella riunione del 26 e 27 maggio, ha approvato 62 nuovi progetti, per i quali saranno stanziati € 10.812.243 così suddivisi: € 5.766.812 per 27 progetti in Africa, € 2.224.561 per 15 progetti in America Latina; € 2.161.563 per 17 progetti in Asia; € 570.608 per 2 progetti in Medio Oriente; € 88.699 per 1 progetto nell’Est Europa.

Tra gli interventi più significativi, quattro sono in Africa: in Cameroun, l’arcidiocesi di Garoua, in collaborazione con l’associazione Oj-Terdel, provvederà alla riforestazione locale e alla protezione dei pozzi d’acqua nella zona nord del Paese, per contrastare i fenomeni della desertificazione e dell’insicurezza alimentare. In Kenya le Nazareth Sisters of the Annunciation amplieranno il Centro “Jesus, Mary and Joseph” per la riabilitazione dei bambini affetti da patologie mentali, sindromi e disabilità fisiche, migliorando notevolmente un servizio finora offerto solo a domicilio e riuscendo così a supportare 300 ragazzi con disabilità di età compresa tra i 3 e i 16 anni, 16 ragazze madri con disabilità e 200 nuclei familiari. Nella Repubblica Democratica del Congo, la Fondazione Sofia Onlus – Salvatorian Office for International Aid (Salvatoriani) realizzerà la sezione tecnica della scuola secondaria “Wokovu” consentendo a altri 120 studenti di frequentare l’istituto. In Sud Sudan, verrà restaurato l’edificio donato dalla diocesi di Yambio all’Università Cattolica in modo da dotare il “Campus St. John” di una biblioteca, nuove aule, una sala polivalente e vari uffici.

Dei 15 interventi finanziati nel Continente latino-americano, grande rilevanza assume quello promosso da ProgettoMondo Mlal Onlus – Movimento Laici America Latina che in Bolivia avvierà attività produttive e imprese solidali a conduzione familiare per migliorare la produzione alimentare e, di conseguenza, la qualità della vita delle popolazioni amazzoniche; il progetto prevede anche la formazione di 36 giovani, che diventeranno coach e tutor esperti. In Argentina, le Figlie della Misericordia del Terzo Ordine Regolare di San Francesco costruiranno nuove aule nella scuola “Madre della Divina Grazia”, che nel quartiere Jose Melchor Romero della diocesi di La Plata accoglie circa 1400 studenti: nei nuovi locali si terranno laboratori artistici e musicali, workshop di orientamento professionale, lezioni di inglese. In Brasile, i Poveri Servi della Provvidenza (Opera Don Calabria) ristruttureranno il laboratorio di meccanica e quello per elettricisti dell’istituto “Padre Luigi Cecchin” per offrire corsi professionali gratuiti. In Colombia, la diocesi di Tumaco avvierà un progetto di formazione e promozione umana e sociale delle comunità indigene Awa.

Nel Continente Asiatico, uno dei progetti vedrà la luce in Pakistan dove Caritas Pakistan Multan raggiungerà ben 6.075 beneficiari con attività di formazione, sensibilizzazione, inserimento lavorativo e creazione di start up con il coinvolgimento dei giovani.  A Timor Est, la Congregazione das Irmas Reparadoras de Nossa Senhora de Fatima costruirà un Centro Sociale per attività di doposcuola e ricreative a favore di 300 bambini.

In Medio Oriente, uno degli interventi riguarderà la Siria, dove è attivo l’Ospedale “St. Louis”, una delle strutture del progetto “Ospedali Aperti”. Con i suoi 77 posti letto, cinque sale operatorie, terapia intensiva, pronto soccorso, offre servizi in molte specialità mediche e chirurgiche, grazie ai 47 medici in servizio. I fondi dell’8xmille consentiranno di sostituire il macchinario per la TAC non più funzionante.

Dalla Campania un fantastico lavoro di squadra per il “sovvenire”

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Don Enrico, Massimo e Annamaria: un sacerdote, un diacono permanente e una laica insieme per i progetti del “sovvenire”. Sono gli incaricati diocesani rispettivamente di Sessa Aurunca, Teano-Calvi ed Alife-Caiazzo, diocesi della Campania nell’Alto Casertano, che sono ora sotto la guida dello stesso Vescovo S.E. Mons. Giacomo Cirulli.

Dopo aver partecipato al Convegno Nazionale dello scorso febbraio a Roma, hanno cominciato a lavorare insieme per il bene della loro nuova realtà interdiocesana, incontrandosi periodicamente di pomeriggio e confrontandosi spesso online e via telefono. Ciascuno di loro ha già le competenze collegate al proprio ruolo e hanno intenzione di metterle in campo per sensibilizzare e promuovere al meglio il sostegno economico alla Chiesa Cattolica.

Don Enrico Passaro, presbitero diocesano, conosce e vive di persona le esigenze dei confratelli parroci; Massimo Sorvillo, lavorando per l’Istituto sostentamento del clero diocesano, può far frutto anche di una lunga esperienza in questo campo; Annamaria Gregorio, incaricata diocesana laica da otto anni, porta l’esperienza vissuta, interagendo sia in ambito ecclesiale che con le realtà laicali. Al lavoro per il bene delle loro diocesi, che stanno imparando a camminare unitamente, anche negli altri ambiti pastorali.

L’uso del tablet, ricevuto in sede del convegno, risulta essere molto utile, per poter effettuare tutte le operazioni e le attività sul portale Unitiinrete.it, richieste dal progetto 2023 “UnafirmaXunire”.
L’impresa sarà ardua, ma lavorare insieme darà una maggiore forza e coraggio a ciascuno, per affrontare le piccole e grandi difficoltà che potranno esserci, nelle varie realtà parrocchiali da sensibilizzare.

Con un territorio complessivo di 1.581 kmq, che va dalle montagne del Matese al mar Tirreno, con circa 227.000 abitanti e 158 parrocchie, l’accorpamento delle tre diocesi è un primo esempio in Campania di “lavoro di squadra a tre”: volontà e determinazione, con l’aiuto dello Spirito Santo, daranno buoni frutti, all’insegna del cammino sinodale “ut unum sint”!

Don Enrico Passaro
diac. Massimo Sorvillo
Annamaria Gregorio

Il primo Bilancio di missione della Diocesi di Milano

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Lo scorso 31 maggio, nella Sala conferenze della Curia, alla presenza dell’Arcivescovo Mons. Mario Delpini, è stata presentata la prima edizione del Bilancio di missione dell’Arcidiocesi di Milano.

Quasi 52 milioni di euro destinati alla “cura” pastorale e amministrativa e al sostegno di attività e progetti sul territorio (qui l’articolo completo).

Pur consapevole delle specificità delle istituzioni ecclesiali – soggetti per molti aspetti radicalmente differenti da imprese, enti della pubblica amministrazione, istituzioni culturali o associazioni non profit -, l’Arcidiocesi ambrosiana ha deciso per la prima volta di dotarsi di questo strumento in un’ottica di trasparenza e verifica, anche interna, del livello di coerenza rispetto alla propria missione.

Come ha spiegato nel suo intervento introduttivo Monsignor Bruno Marinoni, Vicario episcopale per gli Affari generali e Moderator Curiae, il Bilancio di missione è «una modalità che abbiamo ritenuto molto utile per confrontare in modo strutturato strumenti e risorse: la sua predisposizione è così andata di pari passo con una riorganizzazione funzionale e una semplificazione». Una seconda caratteristica convincente, ha proseguito, è lo stile narrativo: «Lo sforzo fatto in questo documento è quello di rendere trasparenti e comprensibili a tutti le dinamiche attraverso cui la Diocesi assolve ai propri compiti: anzitutto ai cristiani che vivono sul territorio e a coloro che operano negli enti descritti, ma più ampiamente all’insieme dell’opinione pubblica».

Monsignor Marinoni ha poi illustrato la struttura del documento e i criteri con cui sono stati organizzati i contenuti. Dopo una descrizione generale di come si articola una Diocesi, sono state individuate tre dimensioni che caratterizzano in modo rilevante, sebbene non esclusivo, il servizio di un Vescovo e dei suoi collaboratori alla Chiesa, in particolare nei confronti delle realtà locali che operano sul territorio (le parrocchie, ma non solo): ovvero la “cura pastorale” (indirizzo, coordinamento, formazione), la “cura amministrativa” (vigilanza canonica, consulenza amministrativa, servizi), il sostegno di attività e progetti sul territorio (la gestione diretta di opere e l’erogazione di contributi per finalità specifiche, fondi diocesani e 8xmille).

I dati contenuti nel Bilancio di missione sono dunque riferiti a questo “perimetro”, che di fatto corrisponde alla Curia arcivescovile, organizzata in una serie di uffici e servizi raggruppati in diversi vicariati, ai cosiddetti Enti centrali e alle società diocesane di servizi, tutte realtà descritte nel documento. Un insieme che occupa 226 lavoratori dipendenti laici (a cui si aggiungono naturalmente diversi sacerdoti e alcuni religiosi/e), come descritto nel dettaglio in uno dei grafici.

L’obiettivo prioritario del documento è stato dunque quello di rappresentare la complessa e multiforme realtà di una delle diocesi più grandi del mondo, riconducendo le dimensioni descritte (organizzazione, attività, enti, risorse economiche, ecc.) alla propria missione peculiare, l’annuncio del Vangelo agli uomini e alle donne di oggi.

In questa prima edizione (i cui dati sono riferiti perlopiù all’anno pastorale 2021-2022) si è cercato di descrivere l’identità distintiva della Chiesa ambrosiana, i suoi valori fondanti, la struttura e la modalità organizzativa, così come si è cercato di misurare (attraverso alcuni primi indicatori che saranno sviluppati nelle prossime edizioni) le attività svolte e il loro impatto pastorale e sociale, le risorse economiche impiegate e i contributi erogati, in ultima analisi i benefici prodotti per la comunità.

Qui le interviste dell’Arcivescovo di Milano, Mons. Mario Delpini e della prof.sa Elena Beccalli, preside della Facoltà di Scienze Bancarie, Finanziarie e Assicurative dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano.

8xmille: una firma che fa bene, anche al piccolo paese di Pratella (CE)

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Vi segnaliamo questo articolo pubblicato su clarusonline.it dove si legge come, grazie ai fondi 8xmille della Chiesa cattolica, l’antico organo a canne del 1786 della chiesa di San Nicola di Bari è in fase di restauro.

Molti sono progetti di carità e solidarietà per aiutare poveri, senzatetto, immigrati; altri progetti hanno finalità pastorali permettendo la realizzazione di attività e strutture per la formazione o l’accompagnamento spirituale; altri ancora sono destinati al recupero del patrimonio storico artistico della Chiesa che in Italia oltre ad essere simbolo identitario di cultura e fede è anche uno dei punti di attrazione turistica che fa bene all’intero Paese. Ed è proprio quest’ultima finalità, quella del recupero di beni culturali, a coinvolgere attualmente la Diocesi di Alife-Caiazzo che attraverso l’Ufficio Beni Culturali Ecclesiastici ed Edilizia di Culto ha inoltrato alla Conferenza Episcopale Italiana il progetto di restauro conservativo e filologico dell’antico organo positivo meccanico della chiesa di San Nicola di Bari in Pratella (CE). Il parere favorevole della CEI ha consentito alla Chiesa dell’alto casertano guidata dal Vescovo Giacomo Cirulli di dare il via ai lavori e ai responsabili dell’Ufficio diocesano don Emilio Meola e don Antonio Sasso affiancati da tecnici collaboratori di dare continuità al progetto.

Ripartizione e assegnazioni fondi 8xmille 2023

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Ripartizione e assegnazione delle somme derivanti dall’8xmille dell’IRPEF per l’anno 2023

La 77ª Assemblea Generale della Conferenza Episcopale Italiana ha preso atto che, come comunicato dal Ministero dell’Economia e delle Finanze (1), la somma relativa all’8xmille dell’IRPEF assegnata alla Chiesa cattolica per il 2023 risulta pari ad euro 1.003.206.395,65 (€ -36.324.662,57 a titolo di conguaglio per l’anno 2020 e € 1.039.531.058,22 a titolo di anticipo dell’anno 2023). Considerate le proposte di ripartizioni presentate dal Consiglio Permanente, sono state approvate le seguenti assegnazioni:

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(1) I dati trasmessi dal Ministero dell’Economia e delle Finanze nell’anno 2023 e relativi alle dichiarazioni dell’anno 2020 (redditi 2019) indicano che la percentuale delle scelte a favore della Chiesa cattolica è stata pari al 71,74%.

Qui il Rendiconto 2022.

Qui la dichiarazione di S. Ecc. Mons. Giuseppe Baturi, Segretario Generale della CEI, all’Agenzia Sir.

Online il Rendiconto dell’8xmille 2022 alla Chiesa cattolica

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<<Il presente Rendiconto dell’8xmille alla Chiesa cattolica è una ulteriore conferma della volontà dell’Episcopato italiano di assumere la rendicontazione nel suo grande valore etico ed ecclesiale: “A tutte le comunità […] deve essere dato conto, secondo le norme stabilite, della gestione dei beni, dei redditi, delle offerte, per rispetto alle persone e alle loro intenzioni, per garanzia di correttezza, di trasparenza e di puntualità e per educare un autentico spirito di famiglia nelle stesse comunità cristiane” (Sovvenire alle necessità della Chiesa, 14.11.1988, n. 16).

La gestione economica della Chiesa deve infatti caratterizzarsi non solo per la competenza e l’onestà degli operatori ma anche per la trasparenza della gestione e il coinvolgimento costante di tutta la comunità>>.

Inizia con questa presentazione del Segretario Generale della CEI Mons. Giuseppe Baturi il Rendiconto 2022 dell’8xmille alla Chiesa cattolica. È consultabile cliccando qui.

La pubblicazione contiene vari capitoli: sul rendiconto di esercizio e i fondi destinati per le esigenze di culto, gli interventi caritativi e il sostentamento del clero. Inoltre, altre sezioni sono dedicate al meccanismo dell’8xmille e le motivazioni per destinarlo alla Chiesa cattolica.

Mons. Baturi continua la sua introduzione al Rendiconto affermando:

<<La Chiesa in Italia è andata al di là dell’obbligo contenuto nell’art. 44 della legge 222/1985 di presentare annualmente all’autorità statale il rendiconto dell’effettiva utilizzazione delle somme percepite e di darne rilevanza pubblica.

Lo dimostra la determinazione della 69ª Assemblea Generale dei Vescovi del maggio 2016, che ha lo scopo di ordinare in modo più preciso, ai fini della trasparenza amministrativa e della diffusione dei rendiconti, anche in vista dell’azione promozionale, la procedura che i Vescovi sono tenuti a seguire per la ripartizione e l’assegnazione nell’ambito diocesano delle somme provenienti annualmente dall’8xmille dell’Irpef.

Le diocesi sono obbligate a presentare alla CEI sia il rendiconto di erogazione delle somme dell’8xmille sia una relazione in grado di fornire informazioni adeguate circa i criteri adottati, gli obiettivi perseguiti e, quindi, i risultati conseguiti attraverso le iniziative finanziate.

Un’analoga relazione deve anche accompagnare la pubblicazione del rendiconto diocesano dell’8xmille, oltre che nel bollettino ecclesiale, anche sul sito internet e sul settimanale della diocesi.

È evidente l’intenzione di promuovere la facile accessibilità dei dati economici attraverso la loro pubblicazione in uno spazio davvero pubblico e fruibile, così come la volontà di promuovere la chiarezza e comprensibilità dell’azione economica delle diocesi attraverso la divulgazione di riscontri circa il lavoro pastorale finanziato e le attività sostenute. L’amministrazione della Chiesa, infatti, è trasparente solo quando siano intellegibili i criteri adottati, le priorità perseguite, gli obiettivi raggiunti.

Una migliore conoscenza dell’azione economica della Chiesa educa e promuove la partecipazione dei fedeli, il cui reale coinvolgimento costituisce la condizione per una vera esperienza comunitaria. In questa prospettiva, il Servizio diocesano per la promozione del sostegno economico alla Chiesa è chiamato a promuovere un’adeguata divulgazione dei dati finanziari in vista dell’educazione alla partecipazione di tutta la comunità ecclesiale e dell’azione di sensibilizzazione dell’opinione pubblica.

Deve essere rigorosa la procedura di concessione dei contributi, che deve avvenire sulla base di una dettagliata relazione illustrativa delle attività e dei programmi per cui si richiede il finanziamento, dalla quale risultino chiaramente gli scopi e i contenuti dell’iniziativa, la previsione di spesa, le risorse proprie investite e le fonti di finanziamento ulteriori.

Occorre, d’altra parte, essere certi che le somme dell’8xmille servano a realizzare attività riconducibili alle finalità previste dalla legge. Gli enti beneficiari hanno l’obbligo di utilizzare il contributo esclusivamente per le attività per cui è stato concesso, di presentare, a conclusione delle attività sostenute, il rendiconto economico e una relazione illustrativa sulle attività effettivamente svolte e gli obiettivi raggiunti, di pubblicizzare, attraverso le forme di comunicazione più adeguate, il sostegno ricevuto dalla diocesi con fondi provenienti dall’8xmille.

È manifesta la volontà dell’Episcopato italiano di procedere sulla via intrapresa già trent’anni fa, “per rispetto alle persone e alle loro intenzioni, per garanzia di correttezza, di trasparenza e di puntualità e per educare un autentico spirito di famiglia nelle stesse comunità cristiane” (Sovvenire alle necessità della Chiesa, 14.11.1988, n. 16). Sono in gioco l’educazione dei fedeli e la testimonianza credibile della Chiesa. Il rapporto con i beni temporali testimonia la sequela di Cristo e la serietà con cui la Chiesa vive il Vangelo>>.

S.E. Mons. Giuseppe Baturi
Segretario Generale CEI

Cagliari / Dall’8xmille 2 milioni di euro per famiglie in crisi e migranti

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Si è tenuto sabato 27 maggio 2023 presso la sala Benedetto XVI della Curia arcivescovile di Cagliari, l’incontro sulla presentazione dell’utilizzo dei fondi 8xmille in diocesi, promosso dal Servizio Sovvenire in collaborazione con l’Ufficio delle Comunicazioni sociali.

La mattinata di lavori, coordinata dalla responsabile della comunicazione del Servizio Sovvenire in diocesi Maria Chiara Cugusi e dalla vicedirettrice dell’Ufficio comunicazioni sociali Maria Luisa Secchi, è stata scandita da due momenti fondamentali. Il primo dedicato alla narrazione dell’8xmille in Italia e alla presentazione dei dati relativi alla Chiesa di Cagliari, e il secondo riservato alle testimonianze da parte di laici e consacrati, che hanno raccontato diverse esperienze concrete nate grazie al valore di questo prezioso strumento.

Alla prima sessione hanno partecipato, ciascuno con un proprio intervento, l’Arcivescovo Monsignor Giuseppe Baturi, il responsabile nazionale del Servizio per la promozione del sostegno economico alla Chiesa cattolica, Massimo Monzio Compagnoni, l’economo don Giuseppe Camboni e il direttore dell’Ufficio diocesano per i beni culturali e l’edilizia di culto don Mario Pili.

Oltre alla stampa di un inserto informativo, inserito sull’ultimo numero del settimanale diocesano Il Portico, sono stati prodotti e divulgati due video documentaristici che raccontano le esperienze dell’8xmille sul territorio.

Vi segnaliamo anche il servizio di Lorenzo Manunza per Rai News con l’intervista a Mons. Giuseppe Baturi.

8xmille / Un grazie “in persona” dai giovani dell’Uganda

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Segnaliamo un articolo di Filippo Passantino per il Sir su dodici ragazzi della regione della Karamoja che prima hanno incontrato il Papa, al termine dell’udienza generale; poi, si sono recati nella sede della CEI per esprimere il loro grazie per il finanziamento ricevuto, con fondi 8xmille, per sviluppare un progetto di agricoltura e allevamento, che permetterà alle persone che vivono in quei territori una condizione di vita migliore.

La CEI ha stanziato quasi un milione di euro per sviluppare questa iniziativa che puntasse a formare agricoltori, aumentare la disponibilità d’acqua e dare alla popolazione della regione del Karamoja semi e strumenti per le coltivazioni.

Massimo Monzio Compagnoni all’Assemblea della Consulta Nazionale Aggregazioni Laicali

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Si è svolta lo scorso 27 maggio a Roma l’Assemblea Nazionale della Consulta delle Aggregazioni Laicali (CNAL). In pieno cammino sinodale, la Segretaria generale della CNAL – prof.ssa Maddalena Pievaioli – ha voluto significativamente invitare all’evento anche Massimo Monzio Compagnoni, responsabile del Servizio Promozione della CEI, in linea con quella responsabilità di essere e sentirsi Chiesa in ascolto e in cammino.

Il responsabile nazionale ha fatto una panoramica sull’attuale situazione, citando i dati di una ricca ricerca su cosa pensano gli italiani della Chiesa, a testimonianza di come oggi, più che in passato, c’è la necessità ritrovarsi uniti, come figli di Dio, intorno al valore fondante della comunione ecclesiale.

Fin dall’inizio il sistema post concordatario di sostegno economico alla Chiesa è stato una scelta di libertà. Ma libertà vuol dire rischio, e necessità di conquistarsi i consensi. Ogni anno la Chiesa può contare su delle risorse economiche che non sono assicurate a priori. Infatti, sono legate alle libere scelte dei cittadini. Quindi la prima responsabilità, perché la Chiesa viva e operi anche attraverso queste risorse, è della Chiesa stessa.

Per questo è fondamentale il ruolo del mondo ecclesiale, e in particolare quello declinato nelle sue molteplici e diverse espressioni associative.

Ogni associazione, gruppo e movimento ecclesiale, oltre a dimostrare sul versante economico generosità, senso di comunione e di corresponsabilità, non deve perciò trascurare l’indispensabile opera di sensibilizzazione ed educazione verso tutta la comunità ecclesiale.