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Periodico Sovvenire / Come ti piace di più? Di carta o… multimediale?

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Mentre le nostre poste stanno facendo arrivare in decine di migliaia di case di donatori la copia cartacea del nuovo numero di Sovvenire (marzo 2023), vogliamo ricordare a tutti che da qualche tempo la nostra rivista è disponibile anche in un innovativo e godibilissimo formato multimediale, a questo link.

Troverete, per diversi articoli, la possibilità dell’ascolto di una lettura (non automatica, ma registrata dai nostri speaker) e per tutti quelli di cui esiste anche una versione video, la possibilità di vederlo direttamente sfogliando la rivista. Anche la pagina con le modalità per fare l’Offerta è collegata direttamente a tutti gli istituti bancari di cui riportiamo l’IBAN e perfino alla pagina (la quarta di copertina) della pubblicità della campagna 2023, c’è la possibilità di rivedere subito lo spot.

In questo numero possiamo conoscere meglio Michele La Ginestra, che abbiamo avuto modo di apprezzare durante il Convegno Nazionale, che ci racconta in che modo, in parrocchia, è iniziata la sua vita artistica e professionale. E soprattutto ci offre una bella testimonianza di fede e di stima per i sacerdoti.

Il nostro consueto giro d’Italia, tra le storie delle comunità, ci porta da Firenze, con don Bledar e la sua avventurosa storia di immigrato accolto (meravigliosa!) fino ad Asti, dove don Mario e don Dino hanno aperto le porte della loro casa per accogliere e hanno coinvolto tutto il quartiere in una dinamica positiva e integrante. La terza storia invece viene da Napoli, dal quartiere San Giovanniello, dove la Casa della Pace sta scaldando i cuori di tutti.

Le pagine di Missio ci fanno fare un viaggio nel Ciad, con don Silvano e le culture che ha incontrato, mentre il dossier di questo numero è dedicato alla preghiera con la Parola di Dio (l’antica pratica della Lectio Divina), che può certamente aiutarci a vivere bene il tempo di Quaresima che abbiamo iniziato in questi giorni. Buon cammino a tutti e… andate subito a vedere quanto è bello il nuovo Sovvenire multimediale!

Biella / Il “sovvenire” ai futuri sposi

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Le comunità della zona pianura della diocesi di Biella nel corso per i futuri sposi tra i vari argomenti trattati lungo sei serate, aperte e chiuse con la preghiera, si è parlato anche del Sovvenire alle necessità della Chiesa.

Si è presentato l’excursus storico delle fonti di finanziamento per la Chiesa Cattolica. Si sono illustrati i valori del “sovvenire”.
Quindi sono stati esposti passo dopo passo gli attuali strumenti relativi all’attuale sistema di sostegno economico alla Chiesa: 8xmille e offerte deducibili per il clero attraverso due semplici video.

Infine, nella semplicità d’animo, un parroco ha illustrato la formulazione della propria “busta paga” e i finanziamenti alla parrocchia in alcune opere ed in particolare nel contributo straordinario ricevuto in soccorso alle necessità dovute al tempo della pandemia.

Al termine, con una gustosa bicchierata a tutti i futuri sposi, i parroci presenti hanno augurato loro un sereno cammino d’amore nella consapevolezza che il loro “essere coppia” è “dono” che Dio ha pensato per loro e per loro si fa compagno di vita.

Don Mario Parmigiani
Incaricato diocesano

Patti Lateranensi / 94 anni fa la storica firma

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L’11 febbraio del 1929, al Palazzo del Laterano, venivano siglati gli accordi che regolano ancora oggi i rapporti fra Italia e Santa Sede.

Riprendendo L’Osservatore Romano, la Radio Vaticana ha pubblicato un interessante articolo sull’anniversario della sottoscrizione dei Patti Lateranensi.

La celebrazione dei Patti Lateranensi, nell’anniversario della loro sottoscrizione, non costituisce solamente l’occasione per serbare memoria storica di un avvenimento che ha rappresentato una svolta nelle relazioni tra lo Stato e la Chiesa in Italia. Sollecita anche una riflessione sull’assetto istituzionale delineato dai Patti nel 1929 e sulla evoluzione e attualità di quel modello.

La qualificazione di quell’evento come Conciliazione, termine adottato successivamente per denominare la via che apre senza alcuna barriera la città di Roma verso la basilica di San Pietro e la Città del Vaticano, sottolinea che con il Trattato Lateranense e con il Concordato è stato definitivamente superato e sanato il dissidio tra lo Stato nazionale e la Santa Sede, dando una soluzione concordata alla Questione romana, sorta con l’annessione di Roma al Regno d’Italia.

Ne è derivato un assetto radicato nel diritto internazionale e idoneo a fornire alla Santa Sede le garanzie di “assoluta e visibile indipendenza” necessarie, come enuncia il Trattato, “per l’adempimento della Sua alta missione nel mondo”. Queste finalità sono alla base della costituzione e del riconoscimento dello “Stato della Città del Vaticano sotto la Sovranità del Sommo Pontefice”, unitamente alle altre garanzie e immunità personali e reali che il Trattato lateranense assicura.

“Una minuscola sovranità temporale, quasi più simbolica che effettiva, Ci qualifica (…) liberi e indipendenti”, dirà Paolo VI nella storica visita in Campidoglio del 16 marzo 1966, la prima di un Papa dopo Pio IX. Alla costituzione dello Stato della Città del Vaticano ed alla sovranità territoriale si unisce il riconoscimento, anch’esso dichiarato nel Trattato, della “sovranità della Santa Sede in campo internazionale come attributo inerente alla sua natura, in conformità alla sua tradizione ed alle esigenze della sua missione nel mondo”.

Il servizio continua qui.

Azione Cattolica e “sovvenire” / In Calabria con Antonio Slaviero

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Nell’ambito del Convegno regionale dei Presidenti dell’Azione Cattolica tenutosi nella diocesi di Cosenza-Bisignano, nella chiesa di S. Antonio di Rende, si è parlato di 8xmille e Chiesa Cattolica. Al termine della messa domenicale del 5 febbraio, è intervenuto Antonio Slaviero, incaricato della diocesi Cosenza-Bisignano per relazionare sulle tematiche riguardanti la promozione del sostegno economico della Chiesa Cattolica e in particolare l’esame della situazione attuale e di quella futura.

Slaviero dopo aver brevemente rappresentato la storia del “sovvenire”, del dopo concordato del 1984, ha focalizzato l’intervento sulla situazione dell’8xmille e delle Offerte deducibili per i sacerdoti. I diversi passaggi in ordine alle firme sulle dichiarazioni dei redditi prima per solo 4 destinatari e poi via via incrementatasi fino agli attuali 13, la possibilità di circa dieci milioni di contribuenti (solo pensionati e lavoratori dipendenti monoreddito) esonerati dalla presentazione della dichiarazione che comunque possono presentare il modello per le firme dell’8xmille, l’attuale pandemia che avrà ripercussione sui fondi a favore della Chiesa Cattolica hanno attirato tantissima attenzione dei presenti. È stato trattato anche il tema sulle Offerte liberali per i sacerdoti deducibili dall’imponibile delle tasse.

Antonio Slaviero, dopo aver rappresentato quanto realizzato finora con i fondi 8xmille, ha illustrato le proposte dell’anno 2022 e confermate per il 2023 sui due progetti: Una firma per unire, dedicato alla promozione e alla raccolta delle firme per l’8xmille; Uniti Possiamo, dedicato alla raccolta delle Offerte deducibili. Ha fatto presente come il coinvolgimento dei parroci, dei consigli affari economici, dei consigli pastorali e le associazioni tutte, in particolar modo l’Azione Cattolica, possono e debbano andare in questa direzione.

“La firma, che non costa nulla oltre al contributo per i sacerdoti non sono semplicemente una firma o un’Offerta, sono molto di più: sono il segno tangibile di comunione responsabile e di una sfida che viene lanciata e vinta, ha concluso Slaviero, solo con l’aiuto di tutti. Si tratta di una forma di partecipazione alla vita della Chiesa e alle sue necessità.

Bergamo / Il “sovvenire” e l’8xmille. Intervista a don Marco Milesi

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Che cos’è il “sovvenire”? “L’attenzione alla presenza che la Chiesa ha dentro il mondo e le situazioni della vita quotidiana e ordinaria” spiega don Marco Milesi, incaricato per la diocesi di Bergamo del Servizio per la promozione del sostegno economico alla Chiesa.

Intervistato da don Mattia Magoni, direttore dell’ufficio diocesano per le Comunicazioni Sociali, don Marco Milesi presenta gli aspetti più significativi di un servizio che costituisce le fondamenta della vita delle comunità cristiane.

L’intervista diviene un’occasione per ripercorrere la storia di alcuni strumenti oggi usati per il sostegno economico alla Chiesa: “Il mondo del “sovvenire” – sottolinea don Marco – chiede di essere conosciuto meglio, è come un contenitore che al suo interno contiene molti soggetti”.

Qui l’intervista.

Remunerazione sacerdoti / Nel 2023 incremento del “punto”

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Nel 2023 il “punto” per calcolare la remunerazione del clero diocesano in Italia ha avuto un incremento da €12,61 a €12,86.

Quindi ci sarà un piccolo incremento mensile per i dei 33mila sacerdoti, di cui 3mila in previdenza perché anziani o malati. In allegato la tabella riassuntiva.

In estrema sintesi a ciascun sacerdote spetta un numero X di punti (da 80 a 138) il cui valore – stabilito dalla CEI- è pari dal 2023 a €12,86. Un sacerdote appena ordinato avrà quindi diritto, pagate le tasse, ad una integrazione netta mensile di €948,85, mentre un Vescovo ai limiti della pensione di €1.566,31.

La perequazione, alla base dell’attuale sistema per il sostentamento dei sacerdoti, assicura a tutti i presbiteri che vivono nelle stesse condizioni gli stessi mezzi economici necessari per una vita dignitosa e per lo svolgimento della propria missione. L’obiettivo non era, e non è, quello di dare uno “stipendio” ad un impiegato in base ad un orario da svolgere, ma una “remunerazione” garantita per un servizio “h 24” al Vangelo, che permetta a tutti i sacerdoti di avere il “tanto quanto” basta per vivere.

Firmato da te / A Cassano allo Ionio il progetto “L’appetito vien studiando”

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Salvare i bambini e gli adolescenti con famiglie difficili e in stato di fragilità economica e sociale. Fornire loro gli strumenti per pensare al domani lontano da ignoranza e illegalità. Si chiama “L’appetito vien studiando” il progetto finanziato con i fondi dell’8xmille voluto dalla diocesi di Cassano allo Ionio, in Calabria e che, grazie a un team di esperte, riesce non solo a fornire un pasto completo ma anche servizi di doposcuola per i ragazzi dai sei ai 14 anni, che abitano nel centro storico della città. Un quartiere centrale ma periferico in cui mancano negozi e luoghi di aggregazione. Nel palazzone di proprietà diocesana, i ragazzi possono coltivare i loro talenti con corsi di pittura, fotografia e sport.

Scopri su https://www.8xmille.it i progetti realizzati anche grazie alla firma per l’8xmille alla Chiesa cattolica.

Terzo Mondo/ Scuola, lavoro e sanità: 81 nuovi progetti

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Il Comitato per gli interventi caritativi a favore del Terzo Mondo, nella riunione del 27 e 28 gennaio, ha approvato 81 nuovi progetti, per i quali saranno stanziati € 11.590.647 così suddivisi: € 7.429.249 per 42 progetti in Africa, € 1.734.877 per 19 progetti in America Latina; € 1.950.552 per 18 progetti in Asia; € 475.969 per 2 progetti in Medio Oriente.

Tra gli interventi più significativi, sette sono in Africa: in Benin, l’Arcidiocesi di Parakou realizzerà e attrezzerà una scuola per i 240 bambini del villaggio di Korobororu, mentre in Kenya le Figlie di Sant’Anna costruiranno un complesso con materna ed elementare per i piccoli del distretto di Mashuru. In Cameroun, i Chierici Regolari Poveri della Madre di Dio delle Scuole Pie sosterranno l’inserimento scolastico di circa 230 minori, provenienti da contesti di crisi, attraverso la costruzione di nuovi dormitori. In Burkina Faso, le Suore dell’Immacolata Concezione ristruttureranno alcuni reparti del Centro medico “Jean Louis Goarnisson” di Ouagadougou e acquisteranno nuove strumentazioni. In Guinea Conakry, le Soeurs Servantes de Marie Vierge Mere (che operano in un territorio della diocesi di N’Zerekoré dove oltre il 50% dei giovani non frequenta la scuola per mancanza di mezzi) avvieranno un’azienda agro-pastorale che permetterà di introdurre nuove colture a beneficio dell’intera comunità e, in particolare, degli orfani e delle ragazze madri. In Malawi, la “Fondazione Marista per la Solidarietà Internazionale Onlus” costruirà a Salima una sala polifunzionale e un ostello che nel lungo periodo ospiterà ben 200 studenti e studentesse all’anno. In Mozambico, la Comunità Obra de Maria realizzerà, presso la Missione di São José de Lhanguene, il Convitto femminile “Santa Bakhita” per accogliere 80 giovani donne della zona rurale di Maputo e proporre loro corsi di informatica, oltre che lezioni di danza e teatro.

Tra i progetti approvati in America Latina, uno sarà promosso a Santa Rita, in Brasile, dai Missionari Comboniani che doteranno di nuovi macchinari la cooperativa “Marcos Moura” che si occupa di raccolta e riciclaggio di materiali; in Paraguay la “De La Salle Solidarietà Internazionale Onlus” garantirà l’approvvigionamento idrico e la depurazione dell’acqua alla scuola “San Isidro Labrador” del Vicariato di Pilcomayo e alle 200 famiglie che abitano nelle vicinanze; in Colombia, il Vicariato Apostólico di Puerto Gaitán formerà 300 persone su temi dell’ambiente e dell’ecologia integrale.

Nel Continente Asiatico, un intervento particolarmente rilevante riguarda l’India dove la “Marthandam Integrated Development Society” (MIDS) della diocesi Siro-Malankarese di Marthandam coinvolgerà circa 200 donne nell’attività di apicoltura.

In Medio Oriente, uno dei progetti verrà sviluppato in Libano grazie alla “Congregation of the Lebanese Maronite Missionaries” che realizzerà un Centro Socio Culturale a Mayrouba per consentire a 60 giovani, ogni anno, di ricevere formazione professionale nei settori dell’agricoltura, del marketing, dell’informatica e dell’amministrazione.