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unafirmaXunire / Il Vescovo di Caltanissetta convoca i parroci

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L’incaricato diocesano di Caltanissetta, diac. Antonino Folisi, ci informa che lo scorso 16 gennaio è stato ricevuto dal Vescovo, S.E. Mons. Mario Russotto, per individuare e pianificare le strategie diocesane per la raccolta delle firme 8xmille.

Nella stessa sede, mentre sono state individuate le parrocchie (27) che parteciperanno al progetto “unafirmaXunire” 2023, si è convenuto di inviare una lettera, a firma dello stesso Vescovo, per invitarli il 6 febbraio p.v. presso la sala Fiandaca del Museo diocesano del Seminario, a partecipare ad un incontro dove, insieme allo stesso incaricato Folisi, sarà presentato il progetto “unafirmaXunire” e verranno organizzate le strategie per una efficace raccolta di buste con le Certificazioni Uniche.

unafirmaXunire 2023 / Prima del Convegno Nazionale

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Su In Cerchio di dicembre avevamo pubblicato un avviso importante per tutti gli incaricati diocesani del “sovvenire” relativo all’edizione 2023 del Progetto “unafirmaXunire” e lo scorso 18 gennaio è stata inviata anche una mail e un file excel con:

  1. l’elenco totale delle parrocchie della propria diocesi con l’indicazione di quante possono essere coinvolte nel Progetto;
  2. l’elenco delle parrocchie che hanno già partecipato nel 2022 ai progetti sul territorio e che possono essere nuovamente riconfermate.

Questo per poter pianificare, insieme al Vescovo, le strategie diocesane per la raccolta delle firme 8xmille e iniziare così il percorso di coinvolgimento della comunità cristiana, con l’obiettivo principale di compensare la perdita di un milione di firme e assicurare alla nostra Chiesa le risorse necessarie per la sua missione.

Purtroppo a livello nazionale l’anno scorso non siamo riusciti a reclutare le 5.000 parrocchie che ci eravamo dati come obiettivo, quindi riproponiamo lo stesso obiettivo per quest’anno: coinvolgere tutte le 224 diocesi e arrivare a circa 5.000 parrocchie iscritte al Progetto “unafirmaXunire”. Ci auguriamo, dunque, che possiate tutti arrivare al Convegno Nazionale con i parroci già selezionati e che abbiate la conferma da parte tutti.
Ricordiamo cosa fare per organizzare le diverse attività:

entro il 20 gennaio

  • incontrare il Vescovo per selezionare e/o confermare le parrocchie da coinvolgere;
  • spedire una lettera indirizzata al parroco firmata dal Vescovo, per invitarlo ad aderire al Progetto (in allegato).

Entro il 10 febbraio (quindi PRIMA del Convegno Nazionale):

  • insieme al Vescovo organizzare un incontro con i parroci delle singole parrocchie per esporre il progetto “unafirmaXunire”;
  • formalizzare la loro partecipazione.

Dal 18 febbraio al 15 marzo attraverso il Portale del Territorio:

  • mandare l’invito ad iscriversi al Progetto ai parroci selezionati;
  • avviare la procedura di iscrizione al Progetto “unafirmaXunire” mediante il Portale del Territorio che sarà presentato durante il Convegno Nazionale di febbraio.

Ricordiamo quanto sia determinante il rispetto dei tempi indicati per poter garantire la consegna – entro il mese di aprile – dei materiali informativi e promozionali dedicati al Progetto.

Siamo consapevoli quanto sia breve il tempo per sollecitare l’iscrizione delle parrocchie attraverso l’inedito Portale del Territorio. Per questo stiamo predisponendo dei video tutorial per agevolare la procedura di invito e iscrizione attraverso questo strumento innovativo.

Attenzione: la proceduta è totalmente nuova e le pagine web del 2022, che erano state predisposte per i due Progetti del “sovvenire” 8xmille e Offerte, verranno disattivate.

Convegno Nazionale / “Avevano ogni cosa in comune” (At 2,44)

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Si sono chiuse le iscrizioni al Convegno Nazionale degli incaricati del “sovvenire” che si svolgerà a Roma dal 15 al 18 febbraio su “Avevano ogni cosa in comune” (At 2,44).  Il Sovvenire nel Cammino Sinodale. Le diocesi partecipanti sono 194 e prenderanno parte all’evento oltre 300 persone tra incaricati e collaboratori. In allegato il programma definitivo.

È un evento importante per tutti noi che siamo stati chiamati a questo servizio, che è ministero pastorale. Dopo 3 anni di “collegamenti” finalmente potremo ritornare a stringerci la mano e condividere progetti, idee e azioni.

Come si evince dal titolo, il “sovvenire” non poteva non inserirsi nel solco del cammino sinodale, prendendone il metodo: l’ascolto. Saremo lieti di ascoltarvi e di ascoltare anche la Parola nelle varie liturgie. Non mancherà la parte operativa. Marta e Maria, come sappiamo, sono due figure che si completano a vicenda ed esemplari per il nostro cammino che non può fare a meno di “agire” nella storia. Ascoltare la Parola, e servirLa in comunione, con spirito solidale e caritatevole, ci aiuterà a continuare a “raccogliere” quanto serve alla nostra Chiesa per il suo annuncio di salvezza. Ecco allora che Il Sovvenire nel Cammino Sinodale si lega ad un passaggio importante degli Atti degli Apostoli: “Avevano ogni cosa in comune” (At 2,44).

Passando alla parte più operativa, ecco alcune informazioni di servizio:

  • i lavori del Convegno si svolgeranno presso il TH Carpegna Palace Hotel (Via Aurelia, 481). A questa sede si aggiungerà (solo per i pernottamenti) anche Casa La Salle (Via Aurelia, 472);
  • tutti i viaggi sono a carico dei partecipanti;
  • non sono previste le navette da e per la stazione/aeroporto;
  • dalla stazione Termini (presso cui arrivano sia i treni da Fiumicino che i pullman da Ciampino) consigliamo di prendere la linea A della metropolitana (direzione Battistini) e scendere alla fermata Cornelia, 5 minuti a piedi (qui altri suggerimenti);
  • sono previsti in entrambe le strutture i parcheggi per le auto;
  • presso la Segreteria del Servizio Promozione CEI dalle ore 12:00 alle ore 19:00 del 15 febbraio è prevista l’accettazione (sia al TH Carpegna che a Casa la Salle);
  • la consegna dei tablet è prevista solo ed esclusivamente presso il TH Carpegna. Un regalo doppio, perché il tablet contiene anche l’abbonamento digitale al quotidiano Avvenire;
  • non è previsto alcun pranzo il 15 febbraio;
  • le camere saranno consegnate a partire dalle ore 16:00 presso il check delle 2 strutture. Chi arriverà prima potrà comunque fare l’accettazione e depositare i bagagli presso la struttura assegnata.

Per quanto riguarda la mattina del 16 febbraio sono previsti i pullman che partiranno dal TH Carpegna per raggiungere direttamente Città del Vaticano.
Si invitano i sacerdoti a portare camice e stola verde.

Il 17 febbraio tutti i workshop si svolgeranno presso le Sale Riunioni del TH Carpegna Palace Hotel. A tal proposito esortiamo, quanti non l’avessero ancora fatto, ad iscriversi. Infatti, per esigenze logistiche derivanti dalla capienza delle aule e per garantire un livello ottimale di interazione, i laboratori sono a numero a chiuso. È quindi necessario iscriversi, entro fine gennaio, indicando quelli a cui si intende prendere parte.

Inoltre vi segnaliamo lo spazio 18.15/19.30 dove sarà data la parola agli incaricati. A tal proposito pochi giorni fa vi è stata mandata una mail dalla segreteria del Servizio Promozione con la richiesta di indicare idee, progetti, azioni che hanno avuto buoni risultati e che potrebbero aiutare tutti i presenti a svolgere ancora meglio il proprio servizio grazie alla condivisione di alcuni esempi particolarmente originali e utili. Per questo alla mail era allegata una scheda da compilare e rispedire alla segreteria entro fine gennaio. Tutte le proposte, anche quelle non presentate in plenaria, verranno poi rese disponibili tra i materiali dedicati al Convegno all’interno del nuovo Portale del Territorio.

Nella scheda si dovrà scrivere:

  1. Il tema della proposta
  2. La tipologia
  3. Il contenuto
  4. I destinatari
  5. Gli obiettivi
  6. Le azioni principali
  7. I risultati attesi e raggiunti

Per la presentazione in plenaria verranno scelti 6 progetti. I formatori di CREATIV supporteranno i proponenti nell’elaborazione dell’intervento con i materiali utili per l’esposizione.

Infine, la mattina del 18 febbraio sarà molto importante assistere alle istruzioni relative al nuovo Portale del Territorio. Questo spazio sarà interamente dedicato alla descrizione delle varie sezioni e funzionalità. Saranno fornite informazioni indispensabili per poter organizzare i prossimi passi sul territorio.

Convegno Nazionale / I vostri workshop

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Il Convegno Nazionale ormai si avvicina. Abbiamo pensato a tanti momenti diversi che speriamo possano ridare slancio al nostro servizio. All’interno del fitto programma dei 4 giorni di incontri ci sarà anche la possibilità di vivere alcuni momenti formativi chiamati WORKSHOP.

Si svolgeranno nella giornata di venerdì 17 febbraio in tre sessioni

  • dalle 9.30 alle 11:00
  • dalle 11:30 alle 13:00
  • dalle 16:15 alle 17:45

Saranno spazi formativi su aspetti molto specifici e di breve durata, 1 ora e mezza ciascuno. Nel file in allegato è descritto il dettaglio di 8 titoli, e i relativi focus. Ciascun iscritto potrà partecipare a 3 workshop, uno per ciascuna sessione. A tal proposito invitiamo quanti non l’avessero ancora fatto ad iscriversi. Infatti, per esigenze logistiche derivanti dalla capienza delle aule e per garantire un livello ottimale di interazione, i laboratori sono a numero a chiuso. È quindi necessario iscriversi, entro fine gennaio, indicando quelli a cui si intende prendere parte.

Per questo abbiamo pensato di offrire qualche giorno in più a tutti gli incaricati diocesani del “sovvenire” per manifestare la propria scelta utilizzando questo form: Preferenze workshop: 17 FEBBRAIO – Convegno Nazionale.

Per qualsiasi ulteriore informazione o chiarimento sulle attività di formazione si può contattare la Segreteria Formazione Sovvenire:

MAIL: formazione.territorio@sovvenire.it

PIATTAFORMA FORMATIVA: formazionesovvenire.it

Certificazione Unica / Pubblicato il modello 2023

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È stata pubblicata sul sito dell’Agenzia delle Entrate la Certificazione Unica 2023 con la relativa scheda per la scelta dell’8, 5 e 2 per mille.

Non ci sono variazioni nelle modalità di consegna della scheda (che alleghiamo insieme al modello) tranne una nuova scelta per l’8xmille per l’Associazione “Chiesa d’Inghilterra” (per fini di culto, istruzione, assistenza e beneficienza, per il mantenimento dei ministri di culto per la realizzazione e manutenzione degli edifici di culto e di monasteri, per scopi filantropici, assistenziali e culturali da realizzarsi anche in paesi esteri).

Per comunicare la scelta, la scheda va presentata, in busta chiusa, entro lo stesso termine di scadenza previsto per la presentazione della dichiarazione dei redditi modello REDDITI Persone Fisiche 2023 con le seguenti modalità:

  • allo sportello di un ufficio postale che provvederà a trasmetterla all’Amministrazione finanziaria. Il servizio di ricezione della scheda da parte degli uffici postali è gratuito;
  • ad un intermediario abilitato alla trasmissione telematica (professionista, CAF, ecc.). Quest’ultimo deve rilasciare, anche se non richiesta, una ricevuta attestante l’impegno a trasmettere le scelte. Gli intermediari hanno facoltà di accettare la scheda e possono chiedere un corrispettivo per l’effettuazione del servizio prestato.

La busta da utilizzare per la presentazione della scheda deve recare l’indicazione “SCELTA PER LA DESTINAZIONE DELL’OTTO, DEL CINQUE E DEL DUE PER MILLE DELL’IRPEF”, il codice fiscale, il cognome e nome del contribuente.

La scheda deve essere integralmente presentata anche nel caso in cui il contribuente abbia espresso soltanto una delle scelte consentite (otto o cinque o due per mille dell’IRPEF). Inoltre, la scheda per la destinazione dell’otto, del cinque e del due per mille dell’IRPEF può essere presentata direttamente dal contribuente avvalendosi del servizio telematico.

Firmato da Te / Tornano su Tv2000 nuove storie 8xmille

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La prima puntata dei nuovi video Firmato da Te è andata in onda il 18 gennaio su Tv2000, durante il programma “Di buon mattino”.

“Essere a casa” è il progetto promosso dalla Caritas diocesana di Frosinone-Veroli-Ferentino, realizzato grazie ai fondi dell’8xmille, per offrire un tetto ai senza fissa dimora. Nell’ultimo anno sono state più di trenta le persone accolte. Non solo un letto per la notte o un pasto caldo, fra gli obiettivi del progetto vi è anche un accompagnamento a trecentosessanta gradi: dalle cure mediche, agli spostamenti per raggiungere i luoghi di lavoro o di studio. Lo scopo è quello di avviare gli ospiti a soluzioni di semi-autonomia e in seguito a vivere autonomamente con soluzioni di co-housing affinché possano tornare a guardare al futuro con speranza e con la consapevolezza di essere in grado di farcela da soli.

Firmato da Te è un progetto televisivo sostenuto dal Servizio Promozione Sostegno Economico della CEI in collaborazione con Corallo e Tv2000 nato per raccontare, in pochi minuti e attraverso la voce dei protagonisti, cosa si fa concretamente con l’8xmille destinato alla Chiesa cattolica.

Il programma mette in luce il valore della gratuità, tocca la carne viva di ferite che spesso non si vogliono vedere, comprende gli sforzi di una chiesa in uscita, “ospedale da campo” che, anche nell’emergenza, non ha mai smesso di prendersi cura dei più deboli.

Chi firma offre un pasto caldo e una doccia a chi è nel bisogno, un calcio ad un pallone in oratorio, la rata del mutuo ad una famiglia vittima dell’usura, il restauro ad un bene culturale patrimonio di tutti, un mattone per una chiesa di periferia. Sono tanti i progetti 8xmille documentati in onda su TV2000.

Rossano Cariati / Incontro formativo con gli IRC

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All’interno della consueta formazione permanente degli insegnanti di religione cattolica (IRC) si è tenuto lo scorso 14 gennaio a Corigliano Rossano (presso le Suore Madre Isabella de Rosis), un incontro formativo nel quale sono state affrontate e approfondite le seguenti tematiche:

  • sovvenire alle necessità della Chiesa: condivisione, comunicazione, relazione. Dinamiche d’intervento;
  • le relazioni interpersonali: esame degli strumenti d’intervento.

Si è partiti dal principio che fondamento della Chiesa, in tutte le sue manifestazioni è:

  • l’attenzione al bene comune, la carità con particolare attenzione ai più fragili e poveri
  • la relazione come elemento centrale e distintivo del nostro essere cristiani credibili
  • la comunione, la condivisione, la corresponsabilità, la perequazione sono le modalità operative che definiscono e danno un senso compiuto alla relazione
  • il “sovvenire” (8xmille/Offerte) ha rappresentato l’intuizione di applicare detti principi anche all’aspetto economico come naturale conseguenza ecclesiale e pastorale.

Si è poi esaminato nello specifico le modalità per rendere efficace una relazione d’aiuto che deve essere fatta necessariamente di: ascolto, accoglienza, comprensione, accompagnamento e cura.

Notevole è stata sia la partecipazione degli insegnanti (90 su 120) che il gradimento dell’evento stesso. Con i docenti si sono potute gettare le basi per migliorare il loro ruolo di “educatori”.

A prossimi incontri l’onere di approfondire specifiche tematiche di comune interesse.

Stefano Maria Gasseri

Dal Responsabile

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Iniziamo questo numero, anche se è la fine di gennaio, con l’augurio di un buon 2023, anno nel quale spero continueremo a seminare “fraternamente uniti”, nel dono, nella firma e in rete.

A brevissimo (15-18 febbraio) ci vedremo a Roma per il Convegno Nazionale, il nostro primo incontro nazionale in presenza dopo la pandemia. Purtroppo alcune diocesi risultano assenti. Capisco che talvolta ci possano essere cause di forza maggiore che impediscono di partecipare. Suggerirei, però, di favorire comunque la presenza della vostra diocesi, magari con un membro del gruppo di lavoro. È importante esserci per tanti motivi, non ultimo per la consegna dei talblet.

Inoltre sarà un’occasione importante per fare il punto sui progetti avviati nel 2022 e che dobbiamo rilanciare anche quest’anno, affinché gli sforzi fatti fin qui non siano stati vani e si trasformino in aiuto concreto alla nostra Chiesa. Ma soprattutto sarà un’occasione per rivederci e scambiarci idee e spunti per ripartire con slancio.

Riassumendo brevemente il programma (v. articolo dedicato al Convegno), dopo la giornata del 15 febbraio, destinata all’accoglienza e alla consegna dei tablet, la mattina successiva ci sarà l’atteso incontro con il Santo Padre in udienza privata.
Nel pomeriggio i lavori avranno inizio con l’introduzione del nostro Arcivescovo Mons. Donato Negro a cui seguirà la relazione su Il Sovvenire nel Cammino Sinodale del Segretario Generale della CEI Mons. Giuseppe Baturi. Dopo il mio intervento è prevista una tavola rotonda sulla comunicazione del “sovvenire” a partire dal Territorio. Il rilancio delle Offerte e il ruolo degli Istituti diocesani è il tema affidato al presidente dell’ICSC Mons. Luigi Testore. L’ultima parte del pomeriggio sarà dedicata alle aggregazioni laicali per continuare o iniziare una proficua collaborazione.

La serata si concluderà con lo spettacolo “È cosa buona e giusta”, nel quale vedremo impegnato il noto attore, commediografo, regista teatrale e conduttore televisivo Michele La Ginestra.

Il 17 febbraio sarà il giorno riservato ai workshop e la sera saranno assegnati i contributi per la formazione inerenti i progetti unafirmaXunire e Uniti Possiamo.

Infine sarà veramente molto importante la vostra presenza la mattina del 18 febbraio, nella quale spiegheremo in cosa consiste e come funziona il nuovo Portale destinato al Territorio. Esso sarà navigabile dal tablet consegnato al vostro arrivo e conterrà tantissime novità, tra cui anche una sezione riservata esclusivamente a In Cerchio, che avrà una nuova veste grafica, e alle notizie dal Territorio, che saranno a cura degli incaricati diocesani.

Non posso ora concludere senza esprimere gratitudine e riconoscenza per tutto il lavoro svolto finora da voi, cari amici, ma anche dai Vescovi Delegati e dai tanti referenti parrocchiali che hanno avuto modo di collaborare con noi nel corso del 2022. Insieme al Servizio CEI tutti hanno contribuito a diffondere i valori del “sovvenire” e a costruire una Chiesa sempre più “unita”.

A presto

Massimo

Uniti nel dono / In scena la redenzione del rione Sanità

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Nostalgia, di Mario Martone con Pierfrancesco Favino, è un’italianissima storia di amicizia, errori e redenzione che ha conquistato quattro Nastri D’Argento e per un soffio ha mancato la nomination all’Oscar 2023 come miglior film straniero. Tre ragioni per guardarlo. Arrivate fino in fondo alla pagina unitineldono.it, perché troverete molte altre splendide storie di sacerdoti (raccontate i questi anni) ambientate nello stesso contesto.

Se ancora non avete visto Nostalgia, il film di Mario Martone presentato a Cannes nel 2022 e unico film italiano candidato agli Oscar 2023, non perdete l’occasione di farlo (al momento è disponibile su una piattaforma di streaming online).

Perché il protagonista, un emigrato napoletano di nome Felice che torna alla sua città e da sua madre dopo 40 anni, è magistralmente interpretato da Pierfrancesco Favino.

Perché il film è un affresco di Napoli che ne esalta la meravigliosa complessità, senza sconti.

Perché, accanto al protagonista che fa finalmente i conti con la propria storia e la propria coscienza, c’è il personaggio chiave di don Luigi, e con lui tutti i giovani del quartiere Sanità che frequentando la sua parrocchia rendono visibile a Felice/Favino la possibilità del cambiamento e della redenzione.

E questa è la storia vera nella storia inventata. Se infatti Nostalgia è tratto dall’omonimo libro di Ermanno Rea, per interpretare la figura di don Luigi, l’attore napoletano Francesco Di Leva si è ispirato al vero don Antonio Loffredo.

“Ma come un prete?”, si era chiesto Di Leva, 44 anni, quando il regista Martone gli aveva proposto il ruolo. Pensava a un anziano sacerdote, una figura di saggio, che sentiva poco vicina alla propria natura. E invece… “Avevamo una figura a cui ispirarci – racconta l’attore in un’intervista – è don Antonio Loffredo, che è stato disponibilissimo, una guida nel mio avvicinamento spirituale. Che poi la Chiesa è fatta di uomini, questo è quello che dovremmo capire, questo è quello che ho trovato alla Sanità, degli uomini che lavorano per il prossimo, qualcosa di molto essenziale, non c’è la pressione di una istituzione lontana da noi, è una Chiesa con la porta sempre aperta h24”.

Ecco qui una clip per vedere il sacerdote creato dalla pellicola che, assieme a Pierfrancesco Favino, cerca di offrire una possibilità a un ragazzo del quartiere

E qui un video che racconta il ruolo che ha giocato il vero don Antonio Loffredo nel Rione Sanità, anche attraverso la voce dei ragazzi a cui ha insegnato che si può credere “nell’inaudito, nell’inaspettato”.

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“La Madonnina” / A Candiolo speranza per malati e loro famiglie

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Don Carlo Chiomento l’ha voluta fortemente: la casa di accoglienza “La Madonnina”, aperta dal 2007 con i fondi dell’8xmille, offre un tetto ai pazienti dell’IRCCS di Candiolo (TO) e ai loro familiari. Anche grazie all’impegno di 150 volontari che hanno risposto all’invito del parroco.

«La ricchezza del servizio che prestiamo è un’esperienza che non si può spiegare a parole, ma che si può vivere» afferma con semplicità Maria Ester Bellotti, la volontaria “storica” responsabile della Casa di accoglienza La Madonnina di Candiolo (TO) e come tale coordinatrice dei 150 volontari che da più di 15 anni si alternano nei diversi ambiti di ricezione dei malati e dei loro familiari.

È una mattina di autunno in questo paese di seimila anime della cintura torinese: in cortile uno dei volontari autisti aiuta a scendere una signora che è appena tornata dagli esami del pre-ricovero dalla navetta che fa la spola con l’Istituto per la ricerca e la cura del cancro a carattere scientifico (IRCCS) di Candiolo. «Sono stati gli infermieri – racconta – a indicarmi questa casa di accoglienza: qui ho trovato non solo un tetto ma tanto sostegno morale, grazie all’affabilità delle volontarie che non ci fanno mai mancare un sorriso e ci permettono di trovare un po’ di serenità».

Qui questa bella opera testimonianza 8xmille, raccontata da Manuela Borraccino

«Per il nostro ospedale la casa di accoglienza “La Madonnina” è stata una novità portata dalla Provvidenza» dice lapidario l’oncologo Fabrizio Carnevale Schianca, tra i medici in prima linea dell’IRCCS. E di «Mani invisibili» che lo hanno guidato nella sua parabola esistenziale parla anche don Carlo Chiomento, 69 anni, ordinato a Torino nel 1978 e nominato parroco di Candiolo nel 1997. «Avevo 43 anni – racconta – e, nel dare al Vescovo la disponibilità allo spostamento che ci aveva chiesto, avevo espresso la preferenza per restare in città a Torino, per una parrocchia più grande di quella dov’ero e possibilmente non vicino ad un ospedale, perché avevo avuto diversi problemi di salute e avevo assistito per lungo tempo i miei genitori malati. E dove sono finito? In una parrocchia più piccola, di campagna, e accanto ad un ospedale oncologico. Oggi so che è stata la Provvidenza a portarmi qui, perché la cura pastorale dei malati mi ha cambiato la vita». Fu proprio poco tempo dopo l’apertura dell’ospedale infatti, nel 1999, che si accorse che molti familiari dei pazienti dormivano in macchina. «Parlai subito con l’Arcivescovo (card. Severino Poletto, ndr) – ricorda – la diocesi stanziò dei fondi dall’8xmille, un ingegnere fece gratuitamente il progetto: nel 2007 inaugurammo la casa e nel 2008 aggiungemmo i pannelli solari».

Un altro finanziamento dall’8xmille della Cei ha permesso il progetto di ampliamento, mentre la Casa ha attratto nel corso degli anni centinaia di volontari che con le loro mani operose e la loro discrezione hanno permesso a questa residenza di funzionare come un alveare e di dare sollievo a tante famiglie. Nei mesi scorsi anche la Fondazione Mario e Ofelia Martoglio si è imbattuta nel progetto della Madonnina onlus e ha aderito al suo piano di sviluppo: anche grazie al suo contributo il numero dei posti letto passerà da 54 a 92. «È ancora una volta la Provvidenza a indicarci la strada: noi dobbiamo soltanto assicurare al Signore il nostro sì» chiosa don Carlo.