Il Papa ha parlato dal palco dell’Auditorium Conciliazione, a pochi passi dal Vaticano. È il momento culminante dell’incontro “Sacerdoti Felici – «Vi ho chiamato amici» (Gv 15,15)”, evento internazionale promosso dal Dicastero per il Clero in occasione del Giubileo dedicato a seminaristi e presbiteri. Un appuntamento di dialogo, riflessione e condivisione che riunisce quanti, in diverse zone del mondo, sono impegnati nella pastorale vocazionale e nella formazione nei seminari.
In questa occasione il Pontefice ha chiesto una formazione che sia “cammino di relazione“. Parlando poi della crisi vocazionale Leone XIV ha rassicurato sul fatto che “Dio continua a chiamare”, e invitato a creare “ambienti impregnati di Vangelo” per tanti giovani che sembrano lontani ma in realtà hanno “sete di infinito”. Poi ai preti ha assicurato: “Nessuno è solo. Contate sulla mia vicinanza“.
Amici, fratelli, figli, pastori, in alcuni casi anche martiri che “hanno donato la vita fino al sangue”, discepoli di cui ritrovare lo “slancio missionario” soprattutto per tanti giovani che “sembrano essersi allontanati dalla fede” ma che invece hanno “sete di infinito e di salvezza”. Leone XIV ha declinato in tanti modi la figura, il ministero e la missione dei sacerdoti (“È bello essere sacerdoti”, ha affermato), ai quali indica l’enciclica Dilexit nos, l’ultima di Papa Francesco sul Sacro Cuore di Gesù (“dono prezioso per tutta la Chiesa”), come via da seguire per “custodire insieme la mistica e l’impegno sociale, la contemplazione e l’azione, il silenzio e l’annuncio”.
vai all’articolo
Attraverso il contributo dell’8xmille, la Chiesa cattolica sostiene molteplici attività: promuove il valore della persona, aiuta le famiglie in difficoltà, anziani, persone fragili e vittime di dipendenze, accoglie migranti, donne vittime di violenza, bisognosi.
Il contributo 8xmille aiuta anche a realizzare progetti per la conservazione e la valorizzazione del nostro immenso patrimonio storico artistico.
vai all’articolo
Sul sito dell’arcidiocesi di Milano è stata pubblicata la presentazione della nuova edizione del Bilancio di missione della diocesi di Milano (qui il documento integrale). Oltre 66 milioni di euro le risorse destinate a progetti sul territorio e ad attività di tipo pastorale e amministrativo. Crescono le offerte raccolte nelle parrocchie, diminuiscono i debiti. Un focus sulle 202 scuole d’infanzia parrocchiali. L’Arcivescovo: «Colpito dal senso di appartenenza e di responsabilità della gente».
Qui l’articolo completo nel quale l’Arcivescovo Mario Delpini ha dichiarato: «Quello che più mi ha colpito è stato l’incremento di offerte spicciole da parte della gente, che manifesta un senso di appartenenza, un senso di responsabilità e una fiducia. In questo senso, realizzare un Bilancio come questo convince ancora di più le persone a dire che quello che si raccoglie è usato bene». «A livello italiano – ha proseguito – sappiamo che c’è una diminuzione delle firme in favore della Chiesa cattolica per l’8xmille. Il fatto che lo Stato stesso si sia inserito nella serie di possibili destinatari forse spiega questa diminuzione ed è una decisione un po’ singolare, forse anche non del tutto giusta, perché queste risorse dovrebbero essere destinate ad attività diverse da quelle proprie dello Stato. Il fatto però che aumentino le offerte per la propria parrocchia, almeno nella nostra Diocesi, e diminuiscano le firme per 8xmille forse indica che il coinvolgimento delle persone è più efficace quando uno fa parte di una comunità, ne vede personalmente le necessità, ne vede le opere, anche se ovviamente sappiamo che le stesse risorse dell’8xmille in gran parte vengono restituite alle Diocesi».
Analizzando i dati dal punto di vista della provenienza delle risorse, le fonti connesse all’8xmille (ovvero i fondi complessivamente giunti dalla CEI per Culto e Pastorale, interventi Caritativi e Bandi per finalità specifiche) ammontano a circa 18,7 milioni, pari al 28% del totale delle entrate. Più consistenti – circa 22,4 milioni, il 34% del totale – i contributi di parrocchie, enti e privati, mentre proventi per circa 25,2 milioni arrivano da attività e servizi (38% del totale delle entrate).
Il periodo di riferimento dei dati economici presentati è, per quanto riguarda gli uffici e i servizi della Curia arcivescovile, l’anno pastorale 2023-2024, mentre per quanto riguarda gli Enti centrali, le società diocesane di servizi, le parrocchie e le scuole d’infanzia l’anno solare 2023.
Come nelle edizioni precedenti, al fine di descrivere il flusso di risorse economiche impiegate, i bilanci della Curia arcivescovile, degli Enti centrali e delle società diocesane di servizi sono stati analizzati ed aggregati operando una riclassificazione per destinazione riguardo agli oneri sostenuti per promuovere le tre dimensioni fondamentali della missione della Diocesi: la “cura pastorale” (indirizzo, coordinamento, formazione), la “cura amministrativa” (vigilanza canonica, consulenza amministrativa, servizi), il sostegno di attività e progetti sul territorio (la gestione diretta di opere e l’erogazione di contributi per finalità specifiche, fondi diocesani e 8xmille).
Queste risorse sono state pari, nel periodo esaminato, a 66.532.848 euro, destinate per il 42,7% al sostegno di attività e progetti sul territorio tramite la gestione diretta di opere e l’erogazione di contributi per finalità specifiche, per il 39,9% ad attività di vigilanza canonica, consulenza amministrativa e servizi, e per il 16,9% ad attività di indirizzo pastorale, coordinamento e formazione.
A differenza dei due esercizi precedenti, si rileva un saldo di gestione complessivamente positivo di € 352.960, pari allo 0,53% delle risorse diocesane destinate, accantonato nei fondi vincolati e/o nelle riserve di patrimonio. Questo saldo positivo è dovuto ad una minima crescita delle entrate (+0,4%) in concomitanza ad una lieve diminuzione delle uscite (-3,7%) complessive.
vai all’articolo
Bambini e adolescenti dimenticati, costretti a sopravvivere in condizioni disumane, sperimentano per la prima volta i benefici dell’ascolto e dell’inclusione grazie ai volontari di Celim.
Vivono nascosti nei canali fognari, nei rifugi di fortuna, nei margini più oscuri delle città. Sono i ragazzi di strada di Lusaka, capitale dello Zambia. Bambini e adolescenti dimenticati, costretti a sopravvivere in condizioni disumane, senza accesso all’acqua pulita, a cure mediche o a una rete di protezione. Esposti a violenze, abusi e malattie, molti di loro fuggono da contesti familiari segnati da povertà, maltrattamenti o dalla perdita dei genitori.
Per cercare di invertire questo destino, è nato «Promuovere l’inclusione sociale dei giovani più vulnerabili nell’Arcidiocesi di Lusaka», progetto promosso da CELIM con il sostegno dell’Unioneeuropea e il contributo dei fondi dell’8xmille della Chiesa cattolica italiana.
vai all’articolo
Nella cornice del Savoia Hotel Regency di Bologna, dal 20 al 22 giugno 2025, si è tenuto il XIX Congresso nazionale di Serra International Italia, associazione impegnata nell’accompagnamento delle vocazioni sacerdotali e della cultura cristiana, dal tema: “La speranza cambia la vita: il Serra siempre adelante“.
Durante il Congresso, sono stati celebrati i talenti emergenti con la premiazione dei vincitori della quinta edizione del Contest fotografico “#GuardoSenzaFiltri”, un’iniziativa che ha coinvolto persone da tutta la Penisola nella riflessione sui valori della speranza e della vocazione. Tra questi, ben due premi sono stati riconosciuti da “Sovvenire”, il Servizio per la Promozione del Sostegno Economico alla Chiesa cattolica della Conferenza Episcopale Italiana, partecipe all’evento grazie alla presenza del direttore, dott. Massimo Monzio Compagnoni, e dell’incaricato don Enrico Garbuio. La collaborazione tra l’associazione serrana e “Sovvenire” si è intensificata molto in questi ultimi mesi: ne sono testimonianza gli articoli pubblicati, a cadenza fissa, sull’organo di informazione “Il Serrano” e sui mezzi social di Serra Italia.
Al termine delle premiazioni, alla presenza del consulente episcopale, S.E.R. il sig. Card. Beniamino Stella, e del presidente nazionale uscente Giuliano Faralli, il dott. Monzio Compagnoni ha illustrato la delicata condizione in cui versa attualmente l’8xmille alla Chiesa cattolica. Partendo dai princìpi che ne hanno ispirato la fondazione dopo gli Accordi di Villa Madama del 1984, il Direttore riportato le preoccupazioni segnalate nel corso delle ultime settimane negli uffici CEI, dovute sostanzialmente al calo della curva delle offerte percepite.
«Occorre, pertanto, fare rete, per rendere concreto quell’abbraccio che ci fa comunità, che ci rende unica Chiesa, che ci permette di sostenere i nostri sacerdoti e le migliaia di progetti e interventi caritativi posti in essere a beneficio di chi è meno fortunato»: così, Monzio Compagnoni che, in chiosa, ha ricordato il magistero di papa Leone XIV, per essere “in Illo uno unum”.
vai all’articolo
Come stati utilizzati i fondi dell’8xmille destinati alla Chiesa cattolica nel 2024? Lo spiega il Rendicontodisponibile online che “non si limita a registrare cifre e percentuali, ma racconta volti, storie, scelte di prossimità e speranza”. “Noi non abbandoniamo nessuno non è uno slogan, ma la sintesi di un’intenzione profonda che orienta il cammino della Chiesa in Italia”, sottolinea Mons. Giuseppe Baturi, Arcivescovo di Cagliari e Segretario Generale della CEI. “Le persone – osserva – non sono numeri né strumenti di strategie, ma volti, storie, figli e figlie di Dio. A loro guarda, con amore preferenziale, la Chiesa: a chi soffre per la povertà, la guerra, l’ingiustizia, a chi è invisibile o scartato”.
In maniera organica – attraverso dati, testimonianze e grafici – viene spiegato come le risorse sono state impiegate nei tre ambiti previsti dalla legge: culto e pastorale, interventi caritativi in Italia e nei Paesi in via di sviluppo e sostentamento dei sacerdoti.
“Pubblicare il Rendiconto non è solo adempiere a un obbligo di legge, ma è testimoniare una scelta: quella di una gestione vigilante, sobria, orientata al bene comune”, sottolinea il Segretario Generale ricordando che “ogni progetto viene valutato con rigore e attenzione, secondo criteri di efficacia, impatto, coinvolgimento delle comunità locali – specialmente dei più poveri –, sostenibilità economica e ambientale”. Ecco allora che “illustrare con chiarezza come sono stati impiegati i fondi ricevuti significa corrispondere a una fiducia ricevuta, ma soprattutto vuol dire affermare una visione di Chiesa che, anche attraverso la cura delle risorse, si fa più trasparente, maggiormente animata dalla comunione corresponsabile, più vicina”.
“Concretamente, attraverso l’8xmille, si restituisce dignità a chi è ai margini, si sostiene chi opera nei territori e negli ambienti di vita e di lavoro, si incoraggia il cammino delle comunità cristiane anche oltre i confini nazionali”, afferma Mons. Baturi, evidenziando che “l’obiettivo –non è solo soccorrere, ma promuovere”. “È insufficiente una logica di mera assistenza; occorre – conclude – un’azione che generi protagonismo, responsabilità condivisa, sviluppo umano integrale”.
vai all’articolo L’associazione dei webmaster cattolici ha pubblicato un podcast dedicato al racconto di questo sito, Unitineldono.it, e agli sforzi del Servizio per la promozione del sostegno economico per raccontare le storie delle nostre comunità e dei sacerdoti che le animano. Alle domande di Andrea Canton ha risposto Stefano Proietti, il giornalista che coordina il lavoro editoriale per la pubblicazione delle storie.
vai all’articolo
I 100 giovani selezionati per il progetto social Shine ti Sharedal 23 al 26 giugno parteciperanno a un workshop in presenza ricco di tantissime attività formative. Potranno così imparare a realizzare contenuti video per i social network e lanciare un messaggio di speranza e di fede nel mondo digitale. Ricordiamo che l’iniziativa è promossa dalla Chiesa cattolica, attraverso il Servizio Nazionale per la Pastorale Giovanile e il Servizio per la promozione del sostegno economico della CEI, con la direzione didattica dell’Università Cattolica. La prima tappa formativa si era svolta dal 12 maggio al 13 giugno con un corso online di 36 ore organizzato dall’Università Cattolica di Milano con focus sullo storytelling, il marketing digitale, il video editing e l’uso dell’Intelligenza Artificiale.
I prossimi 4 giorni si terranno a Seveso, presso il Centro Ambrosiano di Documentazione e Studi Religiosi. I ragazzi, con un’età media di 25 anni, avranno così la possibilità di continuare ad apprendere regole e strumenti per una comunicazione social in linea con i valori e la missione della Chiesa cattolica.
Il programma (in allegato) prevede momenti formativi, spirituali, laboratori ed esperienze pratiche nelle opere realizzate anche con i fondi dell’8xmille.
Il primo laboratorio sarà tenuto dal dott. Matteo Pasqual, pedagogista di comunità e consulente in equipe formative, su “Non c’è ME senza WE”. La sera è previsto uno spazio “A Tu X Tu” con l’Arcivescovo di Milano S.E.R. Mons. Mario DELPINI, modera il dialogo il dott. Luciano Gualzetti, Direttore Caritas Ambrosiana.
Martedì, a partire dalle ore 9:00, sono previsti laboratori a rotazione:
“Annunciare il Vangelo, una questione di dettagli (scomodi)”, padre Roberto Pasolini, Biblista e predicatore della Casa Pontificia;
“Ri-suonare (con) la Parola”, don Michele Roselli, catecheta e vicario episcopale per la formazione dell’Arcidiocesi di Torino;
“Celebr@re: corpo, rito e media per una fede incarnata”, don Lorenzo Voltolin, esperto in media digitali e neuroscienze e docente di teologia spirituale e pastorale presso la Facoltà Teologica del riveneto di Padova;
“Dentro l’avventura umana. Quale immagine di Chiesa”, don Gianluca Zurra, Docente di ecclesiologia presso l’ISSR di Fossano e la Facoltà Teologica Settentrionale di Torino.
Dopo un apericena, organizzato da “San Luigi” cooperativa sociale di promozione umana e riduzione del disagio, si terrà il laboratorio di teatro counseling “Semi di Speranza” a cura della cooperativa sociale “San Luigi”.
Mercoledì è il giorno della tavola rotonda con i Direttori Ufficio Comunicazioni Sociali, TV2000, Avvenire su “X una Comunicazione efficace”. Nel pomeriggio è prevista la visita alle opere 8xmille sul territorio e infine ritrovo presso il Duomo di Milano per una visita guidata alla scoperta delle sue spettacolari guglie.
Giovedì i laboratori saranno tenuti dall’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano.
I giovani sono invitati a partecipare in seguito al Giubileo dei giovani dal 27 al 30 luglio a Roma
vai all’articolo
Spot in tv e sul web, video e articoli nella campagna di comunicazione CEI 8xmille alla Chiesa cattolica: protagonisti anche i periodici diocesani come Romasette.it aderenti alla Fisc (Federazione italiana settimanali cattolici). A tal proposito segnaliamo i redazionali pubblicati nel mese di giugno da Romasette.it per la campagna 8xmille: un articolo è dedicato al rendiconto e all’economo, e un articolo su un’opera di carità sostenuta a Roma dai fondi 8xmille.
Le case del povero sono due strutture nella periferia di Roma: una famiglia per chi è in difficoltà.
La prima casa è riservata agli uomini, l’altra alle donne, tra le quali mamme single o vittime di violenza domestica. Accolgono detenuti e detenute agli arresti domiciliari che non hanno alcun posto dove scontare il residuo della pena, offrono un tetto ai senza fissa dimora e rappresentano una famiglia per chi si trova in grave disagio ed estrema solitudine.
vai all’articolo
Come era stato anticipato lo scorso 12 giugno, il Servizio Promozione ha organizzato un percorso di formazione on-line che sarà tenuto dal dott. Luigino Bruni, docente di economia presso l’Università Lumsa di Roma e Vicepresidente della Fondazione The Economy of Francesco. Bruni commenterà – in prospettiva biblico-economica – il Libro di Rut.
Il primo appuntamento del 16 giugno è stato riprogrammato per il prossimo lunedì 23 giugno sempre dalle ore 20.30 alle 22.00.
Sono confermati le altre date: 8 settembre e 13 ottobre 2025 dalle 20.30 alle 22.00.
Ricordiamo i temi scelti con le relative date:
23 giugno La grammatica del per-sempre
8 settembre Il dono del grano sospeso
13 ottobre L’altro nome dell’economia
Nei tre incontri formativi on-line verrà seguita Rut nello sviluppo della sua storia, una storia di fragilità e di forza insieme, che introduce nel cuore di grandi temi biblici ed economici, ieri e oggi.