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Uniti nel Dono / A Siracusa una parrocchia “senza fili” che unisce le generazioni

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Nel quartiere di Santa Panagia, don Claudio Magro guida una comunità che ha scelto di abitare la periferia con gesti concreti. Dai corsi di alfabetizzazione digitale per gli anziani ai laboratori di meccanica per i giovani, passando per il teatro: un ponte tra passato e futuro che trasforma la chiesa in una casa per 12.000 anime. La parrocchia si fa collante tra le popolazioni della parte signorile e quella della zona più popolare.

Andiamo a conoscere questa storia di comunità con Daniel Tarozzi su unitineldono.it.

“Sovvenire in Radio” / Sesta puntata: «Terre Ritrovate», lavoro e comunità ripartono dalla terra

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Dall’ascolto dei bisogni al rilancio dei territori: è questo il cuore di “Terre Ritrovate”, progetto promosso dalla Diocesi di Cagliari, attraverso la Caritas diocesana, anima dello stesso progetto, e l’impresa sociale Lavoro Insieme, sostenuto dai fondi 8xmille.

A raccontarlo ai conduttori, Maria Chiara Cugusi e don Alessandro Simula, il referente scientifico Costantino Palmas e Andrea Marcello, ospiti nella sesta puntata di “Sovvenire in Radio” (in replica giovedì alle 8.30).

L’iniziativa nasce per rispondere alla richiesta di lavoro, puntando sull’agricoltura come occasione di inclusione e sviluppo, e sull’attenzione ai territori e alle comunità più fragili. Nel tempo si è trasformata in una filiera che coinvolge piccoli produttori locali e in un e-commerce etico capace di raggiungere nuovi mercati. Oggi partecipano oltre 30 produttori (presto 50), con vendite che, pur contenute, rappresentano un aiuto concreto alle economie locali. Cresce anche il coinvolgimento dei giovani, che tornano alla terra avviando nuove attività e contrastando lo spopolamento.

Un modello di economia civile che unisce lavoro, solidarietà e valorizzazione del territorio. Ascolta la puntata.

Diocesi di Caltagirone / Prossimo incontro con aggregazioni laicali ecclesiali

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Quest’anno l’Ufficio diocesano del Sovvenire di Caltagirone ha deciso di incontrare tutte le componenti e le realtà ecclesiali della Diocesi.

Dopo aver parlato a seminaristi e diaconi, ora si prosegue con un evento dedicato a tutti i Presidenti e Referenti delle Associazioni e Movimenti che costituiscono il cosiddetto mondo delle aggregazioni laicali all’interno della Chiesa. L’incontro è fissato per martedì 12 maggio alle ore 17.00 presso “Hotel Villa Sturzo” di Caltagirone per trattare il tema “È più di quanto credi”.

Il programma dei lavori prevede l’introduzione di don Antonio Carcanella, Presidente dell’Istituto Diocesano Sostentamento Clero; proseguirà con un intervento dell’Incaricato Diocesano del Sovvenire Angelo Sciuto sul valore concreto di una scelta capace di incidere nella vita di molti – andamento generale dell’8xmille e aspetti tecnici.

Lo scopo e quello di sensibilizzare i partecipanti affinché ogni Associazione/Movimento si adoperi presso gli ambiti di loro competenza a farsi portavoce e sostenere la campagna di sensibilizzazione a favore dell’8xmille sempre in collaborazione con i parroci e gli incaricati parrocchiali.

Si legge nell’introduzione alla lettera di invito a firma di Angelo Sciuto:

La firma dell’8xmille non è più un gesto automatico. È una decisione che matura nel tempo. Per questo il nostro messaggio vorrebbe aiutare a evidenziare il ruolo della Chiesa nella società, un ruolo che spesso resta invisibile nella frenesia quotidiana”.

La destinazione dell’8xmille alla Chiesa cattolica non è pertanto un obbligo, ma è soprattutto il segno della partecipazione corresponsabile dei fedeli alla vita della comunità ecclesiale.

8xmille / Edilizia di culto: ad aprile conclusi 8 interventi tra cattedrali e nuovi complessi parrocchiali

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Dalla costruzione di nuove chiese agli adeguamenti liturgici di due cattedrali, in tutta Italia: l’Ufficio Nazionale per i beni culturali e l’edilizia di culto presenta gli interventi conclusi ad aprile 2026 grazie ai fondi 8xmille. Ne dà notizia il Sir in questo servizio di Filippo Passantino.

L’Ufficio Nazionale per i beni culturali e l’edilizia di culto della CEI, sottolinea come le pratiche concluse riguardino opere di restauro, risanamento conservativo, nuova edificazione, adeguamento liturgico e manutenzione straordinaria distribuite in diverse diocesi italiane. Ma non è solo edilizia di culto. Si tratta di luoghi capaci di ricreare comunità.

Attraverso questi finanziamenti è stato possibile sostenere interventi differenti per tipologia e localizzazione, accomunati dall’obiettivo di rispondere ai bisogni concreti delle comunità locali. E anche di tutelare il patrimonio storico-artistico, garantire la sicurezza degli edifici e migliorare la qualità degli spazi destinati alla vita liturgica e pastorale. Ogni intervento concluso rappresenta, evidenzia l’Ufficio, l’esito di un percorso di collaborazione e responsabilità che si traduce in opere durature, con un impatto che coinvolge non solo le comunità ecclesiali ma l’intero territorio.

“8xmille: è più di quanto credi” / In attesa del convegno a Bologna con il Cardinale Zuppi

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Il Cardinale Matteo Maria Zuppi, Arcivescovo di Bologna e Presidente della CEI, sarà tra i protagonisti del convegno “8xmille alla Chiesa Cattolica. È più di quanto credi”, in programma giovedì 14 maggio alle ore 18 presso la sede dell’Ordine dei Commercialisti di Bologna.

L’iniziativa è promossa da Giacomo Varone, responsabile del Sovvenire della Chiesa di Bologna, e nasce dalla collaborazione con l’Istituto diocesano per il sostentamento del clero, l’Ufficio Comunicazioni Sociali, l’Ordine e la Fondazione dei Commercialisti di Bologna e ACLI Bologna, con l’obiettivo di approfondire il valore ecclesiale, sociale ed economico dell’8xmille.

In attesa dell’evento, il sito dell’Arcidiocesi ha pubblicato questo servizio introduttivo con Giacomo Varone.

Accanto al Cardinale Zuppi interverranno Angelo Paletta, professore di Scienze Aziendali all’Università di Bologna, Stefano Zamagni, economista ed ex presidente della Pontificia Accademia delle Scienze Sociali, e Valerio Baroncini, vicedirettore capo di QN – Il Resto del Carlino. Proprio con Baroncini, il Cardinale dialogherà sui temi legati all’8xmille, tra trasparenza, responsabilità e ricadute concrete sui territori.

L’incontro sarà trasmesso in diretta streaming sul sito della Chiesa di Bologna, per consentire una partecipazione ancora più ampia.
(Info e dettagli nella locandina allegata)

8xmille / Cagliari: un punto di riferimento per chi vive in strada

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Nel cuore del centro storico di Cagliari, il dormitorio maschile collocato all’interno del Centro Caritas Papa Francesco rappresenta uno dei luoghi simbolo dell’attenzione della Caritas diocesana verso le persone senza dimora. Nato e operante in collaborazione con il Comune e sostenuto dal lavoro quotidiano di operatori e volontari, è un’opera segno, sorta dopo la visita del papa a Cagliari, testimonianza di una Chiesa e di una città attente agli ultimi e impegnate a costruire percorsi di inclusione reale.

In questo spazio, attivo tutti i giorni, vengono accolti uomini, in stato di fragilità, che spesso vivono sulla strada e che qui trovano un luogo sicuro, un letto pulito, servizi essenziali e un’équipe pronta ad ascoltare e a costruire con ciascuno un progetto di ripartenza. In questo senso la struttura di via Corte d’Appello è parte di una rete di opere-segno che animano la città.

“L’incidenza della Chiesa rispetto alle povertà più estreme – spiega don Marco Lai, direttore della Caritas diocesana di Cagliari – è davvero notevole, è un rimettere al centro la persona. Grazie al prezioso contributo dei fondi 8xmille della Chiesa cattolica riusciamo ad offrire un presidio continuo e costante fatto di cura, attenzione e accoglienza”.

Aperto dalle 14 alle 9, il dormitorio, articolato in 6 stanze, accoglie 16 ospiti, accuditi da un team di 5 operatori. A questi si aggiungono i volontari delle unità di strada che, ogni sera, raggiungono nelle vie di Cagliari le persone che vivono all’addiaccio, offrendo ascolto, un pasto caldo, generi di prima necessità e un orientamento ai servizi di accoglienza. Questo servizio, attivo tutto l’anno, rappresenta una presenza discreta ma continuativa accanto a chi sperimenta povertà estrema ed emarginazione, contribuendo a costruire relazioni di fiducia e percorsi di accompagnamento personalizzati.

L’azione delle unità di strada si integra con le strutture di accoglienza notturna e i servizi di bassa soglia presenti in città, in una rete che coinvolge Caritas, realtà del Terzo settore e istituzioni locali, per garantire non solo un riparo dal freddo, ma anche occasione di inclusione sociale e di riscatto dopo aver vissuto momenti di difficoltà.

“C’è una domanda importante di spiritualità e le unità di strada – prosegue don Laisignificano dialogo, percorsi formativi non limitati a cercare casa ma opportunità per fare ripartire le persone in tutte le loro potenzialità. Nei dormitori Caritas non offriamo solo un letto, ma la possibilità di ricominciare. Rappresentano porte d’ingresso a percorsi più ampi: dall’accesso a una casa stabile al riavvicinamento alla famiglia, dal sostegno economico alla presa in carico da parte dei servizi sociali”.

Molti ospiti, una volta ritrovato un minimo di stabilità, diventano essi stessi protagonisti di gesti di solidarietà verso altri fratelli più fragili, segno di una comunità che non si limita a erogare servizi ma prova a camminare insieme. Tanti dalla strada sono diventati operatori o volontari.

“Questo aspetto racconta uno stile di carità – aggiunge don Lai – in cui l’azione non si ferma al soccorso immediato, ma apre percorsi di rinascita per le persone e diventa un moltiplicatore di risorse”.

Analizzando la tipologia degli ospiti emerge un quadro estremamente variegato. Molti sono giovani, talvolta con problemi di dipendenza; altri sono persone separate o reduci da rotture familiari che, a seguito della crisi del nucleo domestico, hanno perso la casa e si sono ritrovati senza un alloggio stabile.

Quando si aprono nuove possibilità offerte dal sistema pubblico o quando si riesce a trovare un alloggio adeguato, si amplia la capacità di accompagnare queste persone nel loro percorso di reinserimento sociale e lavorativo. Tuttavia, il fenomeno è complesso: molte abitazioni private vengono destinate agli affitti brevi o ai B&B, riducendo così la disponibilità di alloggi a lungo termine. “Garantire un circuito virtuoso di accoglienza e recupero è una sfida – conclude don Lai – che coinvolge più attori: il Centro di Ascolto, i parroci, la rete delle politiche sociali. Nonostante gli sforzi, resta difficile riuscire ad accogliere tutti”.

La destinazione dell’8xmille alla Chiesa cattolica significa per questa realtà mezzi e porte aperte. L’approccio della Caritas diocesana si basa su azioni strutturate, articolate sulla presa in carico, sul potenziamento delle capacità della persona e sulla costruzione di un tessuto relazionale, attraverso progetti educativi individualizzati e finalizzati alla ripresa di una graduale autonomia.

8xmille / Migranti, nuovi arrivi con i corridoi umanitari di Caritas Italiana

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Mercoledì 29 aprile sono arrivati a Roma 63 rifugiati nell’ambito del progetto dei corridoi umanitari promosso da Caritas Italiana e reso possibile anche grazie al sostegno della Conferenza Episcopale Italiana attraverso i fondi dell’8xmille alla Chiesa cattolica. Si tratta di famiglie e persone vulnerabili che, dopo oltre sei mesi di attesa e di complesse procedure necessarie a garantire un’uscita sicura dalla Giordania, potranno finalmente iniziare in Italia un nuovo cammino di vita e di speranza. Ne dà notizia il sito di Caritas Italiana.

L’arrivo all’aeroporto “Leonardo da Vinci” di Fiumicino (RM) è stato un momento che ha segnato il compimento di un lavoro silenzioso e delicato, frutto della collaborazione tra organizzazioni umanitarie, Governo italiano e autorità dei Paesi di primo asilo. Ad accogliere i nuclei familiari le Caritas diocesane coinvolte nel progetto, pronte ad accompagnare le persone verso le destinazioni finali e a sostenerle nei primi passi di integrazione sociale, abitativa e lavorativa.

L’accoglienza delle Caritas diocesane
Hanno aderito con generosità le diocesi di Vittorio Veneto, Fano, Conversano-Monopoli, San Marco Argentano, Messina, Verona, Milano, Oppido Mamertina-Palmi, Perugia, Como, Vigevano, Tricarico e l’Eparchia di Piana degli Albanesi che si sono attivate fin da subito per offrire accoglienza diffusa e percorsi concreti di inclusione, insieme alle comunità locali.

Come ha sottolineato il direttore di Caritas Italiana, don Marco Pagniello: “I corridoi umanitari non hanno la pretesa di risolvere da soli il dramma che accompagna le migrazioni forzate, ma testimoniano con chiarezza che un’altra strada esiste ed è praticabile. Sono una via concreta che nasce dal desiderio di costruire percorsi sicuri e dalla volontà di mettere al centro la dignità della persona”.

Tra i beneficiari in partenza da Amman vi sono numerosi bambini e famiglie provenienti da Yemen, Sudan, Iraq e Somalia. Per molti di loro questo viaggio è la concreta possibilità di lasciare alle spalle guerra, precarietà e paura per aprirsi a un futuro di speranza.

“Sovvenire in Radio” / Quinta puntata. L’impegno dell’ambulatorio Caritas: cure gratuite contro la povertà sanitaria

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Contrastare la povertà sanitaria e garantire l’accesso alle cure: è questa la missione dell’ambulatorio della Caritas diocesana di Cagliari, sostenuto anche dai fondi dell’8xmille alla Chiesa cattolica, al centro della quinta puntata di “Sovvenire in Radio”.

In Studio il responsabile dott. Antonio Delogu e il dott. Giorgio Seguro medico psichiatra volontario.

La struttura garantisce visite gratuite a persone in difficoltà socio – economica, senza sostituirsi al servizio pubblico ma affiancandolo.
Grazie a una rete di circa 70 volontari e a collaborazioni con laboratori e farmacie, l’ambulatorio offre medicina di base e oltre 20 specialità, con tempi di attesa contenuti. In crescita anche l’attenzione al disagio psichico, spesso legato alla fragilità sociale.

Le prestazioni sono raddoppiate negli ultimi anni, superando quota duemila l’anno. Un segnale chiaro: la povertà sanitaria aumenta, ma cresce anche la risposta solidale del territorio.

Diocesi di Crema / Materiali informativi online

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Vi segnaliamo le due pagine pubblicate sul portale della diocesi di Crema che hanno come oggetto:

qui la Giornata Nazionale del 3 maggio;a tal proposito l’incaricato diocesano, Attilio Marazzi, ha organizzato anche un servizio informativo in Via Frecavalli, 16 a Crema dal lunedì al venerdì dalle 8.00 alle 13.00.

E qui informazioni utili sul Servizio Promozione diocesano del Sovvenire con i rendiconti della destinazione dei fondi 8xmille dal 2014 al 2025.

Uniti nel Dono / A Caltagirone don Rudy in cammino col passo dei giovani

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Nel cuore della città della ceramica, Caltagirone (CT), don Rudy Montessuto intreccia pastorale giovanile, vita di comunità e ascolto quotidiano. Un prete che non si limita a organizzare attività, ma sceglie di stare accanto ai ragazzi e alle loro domande, con semplicità e gioia, con uno stile che lascia il segno nei cuori di chi lo incontra. Ci racconta la sua storia Daniel Tarozzi in questo video e nel servizio pubblicato su unitineldono.it.