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Evento online / Il 16 giungo alle 20.30 Luigino Bruni su La grammatica del per-sempre

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Dopo le Giornate di formazione e spiritualità tenutesi nei mesi scorsi ad Assisi, Otranto e Novara e guidate da padre Franco Annicchiarico sj, molti incaricati hanno chiesto di poter continuare a camminare insieme per una formazione basata sulla Parola e per servire sempre meglio le Chiese locali.

Perciò il Servizio Promozione ha pensato ad un percorso di formazione on-line che si svolgerà i lunedì sera del 16 giugno, 8 settembre e 13 ottobre 2025 dalle 20.30 alle 22.00 e che sarà tenuto dal dott. Luigino Bruni, docente di economia presso l’Università Lumsa di Roma e Vicepresidente della Fondazione The Economy of Francesco. Lo farà commentando – in prospettiva biblico-economica – il Libro di Rut.

Questi i temi scelti con le relative date:

  • 16 giugno La grammatica del per-sempre
  • 8 settembre Il dono del grano sospeso
  • 13 ottobre L’altro nome dell’economia

Il piccolo Libro di Rut è tra i libri più belli della Bibbia, se non il più bello dal punto di vista narrativo. Contiene molti messaggi etici, sociali, economici e religiosi, ma prima e soprattutto è una storia meravigliosa, una stupenda novella. È una storia familiare, nuziale, è un brano della storia della salvezza; è una storia di donne, la storia di due donne co-protagoniste, tanto che potremmo anche chiamarlo Libro di Rut e Noemi. Perché se Rut emerge come una donna semplicemente splendida, non meno grande e affascinante è la figura di sua suocera Noemi, e il rapporto tra di loro. La storia di due donne sole, donne migranti, donne straniere, donne in cammino, donne amiche (una etimologia del nome ebraico Rut è ‘la compagna’). Una storia che si svolge lungo la strada, nei campi, nell’aia di casa, quasi interamente all’aria aperta. Non è storia di palazzo né di tempio. Tutto ruota attorno a quel rapporto speciale, tenace e unico con la vita che è tipico delle donne. Un libro che non solo parla di donne, ma è attraversato da uno sguardo tutto femminile. Ci sono espressioni, scene, dettagli grammaticali che sembrano provenire direttamente dal repertorio linguistico e intimo delle donne. Senza conoscere Rut, non capiamo brani decisivi del Nuovo Testamento, a partire dalle prime parole del primo vangelo (la Genealogia di Gesù), passando per le parole del discepolo: “Maestro ti seguirò dovunque tu andrai” (Mt 8,19), finendo con Betlemme, in ebraico “Beit Lechem” letteralmente “Casa del Pane”.

Nei tre incontri formativi on-line verrà seguita Rut nello sviluppo della sua storia, una storia di fragilità e di forza insieme, che introduce nel cuore di grandi temi biblici ed economici, ieri e oggi.

Clicca su Partecipa all’evento

Quindi, salvate le date e mettere in agenda questi tre appuntamenti per poter ancora una volta camminare e servire la Chiesa sullo stile tracciato da Papa Leone XIV “Chiunque nella Chiesa eserciti un ministero di autorità deve sparire perché rimanga Cristo, farsi piccolo perché Lui sia conosciuto e glorificato, spendersi fino in fondo perché a nessuno manchi l’opportunità di conoscerlo e amarlo.”

 

Ascoli Piceno / Oltre 150 persone per il Meeting Nazionale dei Giornalisti Disarmare le parole

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Si è tenuta il 10 giugno, presso la parrocchia SS. Simone e Giuda in Ascoli Piceno, l’XI edizione del Meeting Nazionale dei Giornalisti, dal titolo Disarmare le parole. L’evento ha registrato una partecipazione straordinaria, con oltre 150 persone presenti in sala, tra operatori dell’informazione, rappresentanti delle istituzioni, cittadini e sacerdoti. Da segnalare in particolare la partecipazione del cardinale Giuseppe Petrocchi, Arcivescovo emerito de L’Aquila, e dell’Arcivescovo Piero Coccia, emerito di Pesaro.

Promosso dalle diocesi di Ascoli Piceno e San Benedetto del Tronto, il Meeting, i cui responsabili organizzativi sono stati i giornalisti Simone Incicco e don Gianpiero Cinelli, ha voluto offrire un’occasione di confronto sul valore della comunicazione responsabile e della parola come strumento di costruzione e di pace. Anche la scelta della sede non è stata casuale: la parrocchia di Ascoli Piceno sorge infatti non lontano dalla casa circondariale di Marino del Tronto, dove in contemporanea si è svolto l’evento “La porta della speranza”, promosso dalle medesime Diocesi con la partecipazione del cardinale Matteo Maria Zuppi, presidente della Conferenza Episcopale Italiana. Tre luoghi simbolici – carcere, parrocchia e ospedale – uniti idealmente in una giornata dedicata alla speranza e alla giustizia. Il Meeting, nato nel 2013 all’indomani dell’elezione di Papa Francesco, si conferma come uno spazio di riflessione e testimonianza, aperto a voci provenienti dal mondo dell’informazione, della Chiesa e della società civile.

Nel video troverete l’intervento del prof. Giulio Tremonti e del dott. Massimo Monzio Compagnoni nell’intervallo tra i minuti 17 e 51.

 

Uniti nel Dono / Da Como a Carabayllo: don Roberto nel Perù di Papa Leone

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«È sempre stato molto apprezzato come vescovo nella sua diocesi di Chiclayo, per la semplicità, la mitezza e la capacità di ascolto. La gente sente che Leone XIV è un Papa ‘peruano’, nonostante sia nato negli Stati Uniti, e abbia origini francesi, italiane, spagnole». Ma anche lui, don Roberto Seregni, fidei donum di Como dal 2013 a Carabayllo, nella periferia Nord di Lima, si sente ‘peruano’. Per la sua esperienza pastorale che lo fa sentire parte della gente e del clero diocesano, ha cercato «di vivere questi anni con semplicità, respirando l’energia e la vitalità della Chiesa latinoamericana, da cui proprio nel 2013 è venuto papa Francesco». Don Roberto, 46 anni, si è formato nella diocesi di Como, e dopo otto anni di servizio in due comunità per la pastorale giovanile, ha sentito una chiamata alla missione. Poi è arrivata la proposta di andare come sacerdote fidei donum nella parrocchia di San Pedro de Carabayllo, nella diocesi fondata 27 anni fa in una zona di immigrazione interna ed estrema povertà, con circa 85mila abitanti, divisa in 22 comunità.
«Quando sono arrivato non c’era praticamente nulla, Lima è una delle megalopoli più contaminate e caotiche del mondo, con i suoi oltre 13 milioni di abitanti, è una delle città più popolose delle Americhe. Fin dall’inizio abbiamo cercato di avere un rapporto molto diretto con le famiglie, con le persone, cercando di decentrare il lavoro pastorale in piccole comunità. Per alcune di queste siamo riusciti a costruire ambienti dove riunirci per la Messa, per la catechesi, per qualche momento comunitario. In altre invece gli incontri si fanno o in un garage o in una piazza o in un parco».

Qui la storia completa di don Roberto Seregni. Su unitineldono.it tante altre testimonianze di fidei donum come quella di Padre Esposito, fidei donum anche in un letto d’ospedale, di don Marco, tornato a Foggia ma con l’Africa nel cuore e di don Ignazio Bonsignore e don Angelo Porrello da Agrigento, impegnati a Korça, nel sud est dell’Albania, zona prevalentemente musulmana, ma con una presenza ortodossa legata alla tradizione.

8xmille per lo sviluppo dei popoli / Coltivare opportunità di sviluppo e inclusione

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La terra come punto di partenza per generare occupazione e inclusione e migliorare la qualità di vita. Sono numerosi i progetti nel settore agricolo e alimentare, finanziati con i fondi dell’8xmille alla Chiesa cattolica, che offrono alle popolazioni più povere possibilità di sviluppo e crescita.

Nell’ultima riunione (29-30 maggio) del Comitato per gli interventi caritativi per lo sviluppo dei popoli, infatti, sono state approvate 72 iniziative: 37 in Africa (€ 7.275.161), 7 in America Latina (€ 1.401.828), 23 in Asia (€ 3.949.384), 5 in Europa (€ 446.768) per un totale di 13.073.141 euro. Tra queste, spiccano quelle volte a potenziare l’agricoltura locale, promuovendo anche la nascita di piccole attività imprenditoriali.

È ciò che accadrà in Argentina, nella Bassa Valle del Río Chubut dove vivono circa 150mila persone, molte delle quali in situazione di vulnerabilità: qui la Diocesi di Rawson ha individuato l’olivicoltura come asse strategico per una rigenerazione territoriale sostenibile. Grazie al progetto, si incrementerà la produzione di olio extravergine sostenendone lavorazione e commercializzazione, riqualificando le strutture per usi produttivi, avviando cooperative e microimprese familiari, contrastando così lo spopolamento e rafforzando il legame tra giovani, territorio e comunità di produttori.

In Bolivia, nella Prelatura di Corocoro, la Pastoral Social Caritas diversificherà le colture adattando i raccolti ai cambiamenti climatici migliorando, così, l’alimentazione delle comunità locali. In India, il Bareilly Diocesan Social Service Centre aiuterà le famiglie rurali che vivono in 45 villaggi nei distretti di Pilibhit e Shanjahanpur con attività di formazione e realizzazione di sistemi di agricoltura biologica, sostenibili sia a livello ambientale che economico.

In Albania, “No one out – ets” supporterà quanti, nella Valle del Mat, hanno avviato una produzione vinicola o intendono farlo, con attività di formazione, assistenza tecnica alla coltivazione della vite, alla vinificazione e alla commercializzazione del prodotto. In quest’ottica, nei terreni delle Suore Maestre di Santa Dorotea sarà costruita una cantina, gestita dalla Società cooperativa agricola Petralba 2024.

Con i fondi dell’8xmille, la Chiesa italiana potrà continuare anche a farsi prossima alle persone con disabilità e a quelle più emarginate, con un’attenzione sempre costante sull’educazione e la scolarizzazione.

In Madagascar, le Soeurs du Coeur Immacule de Marie de Diego-Suarez costruiranno a Diego Suarez (Antsiranana) un Centro per persone con disabilità, offrendo loro attività sportive, musicali e di formazione professionale. In Myanmar, nella Diocesi di Taunggyi, la Fondazione New Humanity International realizzerà un progetto triennale grazie al quale 350 bambini con disabilità potranno beneficiare di riabilitazione fisica e cure sanitarie, oltre che accedere all’istruzione. In Pakistan, la Caritas locale creerà 25 centri per l’educazione non formale di 1250 giovani in diverse aree del Punjab, Sindh, Kyber Pakhtunkwa, Balucistan e 3 centri per la formazione digitale di 50 studenti a Lahore, Hyderabad e Faisalabad. In India, la Conferenza Episcopale, attraverso il C.B.C.I. Society for Medical Education – North India, costruirà un nuovo ospedale con 214 letti e una serie di ambulatori per le comunità tribali emarginate e povere dello Jharkhand, con particolare attenzione a donne e bambini. In Angola, nella Diocesi di Caxito, la Congregazione das Irmas Franciscanas da Visitacao de Maria contribuirà alla formazione professionale di circa 500 adolescenti e giovani del quartiere di Panguila, che provengono da famiglie in situazione di fragilità economica. In Malawi, nella Diocesi di Lilongwe, le Sisters of St. Joseph of Mombasa realizzeranno un asilo e una scuola elementare presso il villaggio Pheleni, mentre in Cameroun, i Missionari di Scheut (Congregazione del Cuore Immacolato di Maria) allestiranno una scuola per l’infanzia e una primaria nella zona rurale di Leboudi. Ad Haiti, infine, le Figlie di Maria Ausiliatrice costruiranno nella zona di Gommiers una struttura educativa per i bambini attualmente costretti ad andare a scuola in edifici provvisori, alla mercè del maltempo e delle intemperie.

11 Giugno 2025

Rinnovamento nello Spirito Santo / Firmare per l’8xmille alla Chiesa cattolica è scegliere di generare legami buoni di fraternità

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Un piccolo post-it dentro una grande libreria”. Si può sintetizzare così, adoperando le sue stesse parole, il messaggio consegnato nella straordinaria ‘cornice’ dell’Aula Paolo VI, in Vaticano, da don Enrico Garbuio, Assistente pastorale e spirituale del Servizio per la promozione del sostegno economico alla Chiesa cattolica, intervenuto nel corso della 47^ Convocazione nazionale giubilare, promossa venerdì 6 e sabato 7 giugno dal Rinnovamento nello Spirito Santo in occasione del Giubileo dei Movimenti, delle Associazioni e delle Nuove Comunità in piazza San Pietro (7-8 giugno).

“Il Dio in cui crediamo – ha affermato il sacerdote a nome della Conferenza Episcopale Italiana – è un Dio estremante concreto. Ci accorgiamo che c’è tanta gente che oggi non mangia che non ha un letto dove riposare, che non ha il necessario per affrontare le cure mediche o che non ha un futuro per mancanza di istruzione. Il Dio in cui crediamo, dunque, ci chiede se la sua fame, la stessa di chi è povero, trova coraggiosa risposta presso la nostra mensa”. Allora, prosegue don Garbuio, la domanda “si fa decisiva, inesorabile come nessun’altra: certo, possiamo darla ad intendere con le intenzioni, talvolta con i compromessi politici, ma con le azioni è difficile, oserei dire impossibile. Le azioni o si compiono o non si compiono, e ogni azione può generare legami o abissi divisivi”.

In questo consiste il senso del firmare per l’8xmille alla Chiesa cattolica: “È scegliere di generare legami buoni di fraternità, è scegliere di scrivere attraverso una semplice firma nella dichiarazione dei redditi nuove pagine di Vangelo. Non è una tassa in più, ma la volontà di destinare una piccolissima parte delle tasse che ci sono già state sottratte per permettere alla nostra Chiesa di continuare ad annunciare la bellezza del Vangelo, condividendo esperienze di annuncio belle e intense come quella che state vivendo in queste giornate”. Parole da tradurre in fatti, seguite da un video racconto, trasmesso sempre in Sala Nervi e capace di toccare i cuori dei presenti.

Francesca Cipolloni
Responsabile dell’Ufficio stampa del RnS a Roma

8xmille per lo sviluppo dei popoli / A servizio degli ultimi e del bene comune

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Movimenti, Associazioni e nuove Comunità, che il 7 e l’8 giugno celebrano il loro Giubileo, giocano un importante ruolo a sostegno di quanto Diocesi, Congregazioni religiose e realtà ecclesiali riescono a fare, nei diversi contesti e nei diversi continenti accanto ai più poveri e meno tutelati. Una collaborazione preziosa sperimentata concretamente anche nei 458 progetti che la Chiesa italiana, tramite il Servizio per gli interventi caritativi per lo sviluppo dei popoli, grazie ai fondi dell’8xmille, ha potuto realizzare nel 2024 in 68 Paesi con oltre 83 milioni di euro.

“È particolarmente prezioso il vostro impegno di movimenti e associazioni popolari, che concretamente e ‘dal basso’, in dialogo con tutti e con la creatività e genialità che nascono dalla cultura della pace, state portando avanti progetti e azioni al servizio concreto delle persone e del bene comune. In questo modo voi generate speranza”, ha detto Papa Leone XIV rivolgendosi ai circa 300 delegati rappresentanti di associazioni e movimenti ricevuti nella sala Clementina. Si tratta di organismi che hanno partecipato ad Arena di pace, evento che si è svolto a Verona il 18 maggio 2024, tappa importante nel cammino condiviso di ricerca della giustizia e della pace.

Tra questi c’era il Movimento dei Focolari che tramite Amu (Azione per un Mondo Unito), organismo di cooperazione internazionale, ha avviato in Burundi un’azione congiunta con l’associazione locale Casobu (Cadre Associatif des Solidaires du Burundi). Il progetto “Acqua fonte di vita e di sviluppo a Cibitoke“, grazie anche al sostegno CEI, con la costruzione di una rete di approvvigionamento di acqua potabile sull’asse Rubirizi-Rukana di oltre 20 km apre una nuova fase per fornire accesso all’acqua potabile e ai servizi igienici di base nei comuni di Mugina e Rugombo della provincia di Cibitoke. Il coinvolgimento delle comunità locali – famiglie, responsabili amministrativi, parrocchie e altri partner – sin dall’inizio, nell’identificazione delle priorità, e poi nell’esecuzione dei lavori è fondamentale. Così come la formazione di comitati locali per la cura e conservazione delle sorgenti e per la manutenzione delle infrastrutture realizzate. Sono previste inoltre attività per sensibilizzare e aiutare i beneficiari a strutturarsi in una mutua sanitaria di comunità o unirsi a mutue sanitarie di comunità esistenti, per poter avere accesso all’assistenza sanitaria. Cambiamenti possibili grazie proprio alla sinergia tra associazioni che assicura l’incontro di volti e di storie, con il coinvolgimento e il protagonismo dei destinatari. E apre così cammini condivisi.

Mons. Tonino Bello parlava della “ricerca del volto” del prossimo come di un fondamentale allenamento alla pace che consente di seminare speranza anche nei terreni più difficili. Come i volti di Noura, Yasser e Sabri, che con il progetto Altaeyush, in Iraq, nel distretto di Hamdaniya nella piana di Ninive, hanno avuto l’opportunità di ricominciare grazie alla costruzione di 20 serre che stanno dando nuova dignità a loro e alle loro famiglie colpite da anni di conflitti. Il progetto è portato avanti dalla FOCSIV-Volontari nel Mondo, insieme a 4 organismi soci della Federazione e due organizzazioni locali HRNO e SOAED. Altaeyush in arabo significa convivenza tra culture e religioni diverse nel “rispetto dell’altro”, nasce dalla volontà di mettere in atto processi comunitari integrati e multidimensionali di inclusione e coesione socioeconomica. Per Noura, Yasser e Sabri il progetto ha rappresentato non solo un’opportunità economica, ma anche una rinascita personale e comunitaria. Hanno ricevuto formazione, strumenti e supporto per avviare la coltivazione in serre condivise. “Fino a pochi mesi, fa le condizioni climatiche e la mancanza di strumenti agricoli rendevano quasi impossibile la coltivazione della terra – dice Khudhur Mulla Ahmed Direttore dell’Associazione degli agricoltori – Oggi invece, grazie alla costruzione delle serre, gli agricoltori possono produrre ortaggi sani e in modo sostenibile tutto l’anno. Aumentando il proprio reddito e garantendo un futuro più sicuro ai propri figli”. Piccoli semi che però possono generare speranza se, come ha auspicato papa Leone XIV, sono “presenti dentro la pasta della storia come lievito di unità, di comunione, di fraternità”.

Il dono nelle comunità cristiane / A Palermo un seminario sul fundraising

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Si svolgerà il 6 giugno dalle 16.00 alle 19.00 un seminario introduttivo su Il dono e la sostenibilità nella comunità diocesana. L’incontro si terrà in presenza, presso la Sala Lavitrano del Palazzo Arcivescovile di Palermo, ma sarà possibile anche collegarsi.
Per partecipare alla riunione video, fare clic su questo link: https://meet.google.com/hdx-wdrg-swz

Altrimenti, per partecipare telefonicamente, comporre +39 02 3041 9881 e digitare il PIN: 445 360 688#

Per visualizzare altri numeri di telefono, fare clic su questo link: https://tel.meet/hdx-wdrg-swz?hs=5

Per ulteriori informazioni e/o per assistenza si rimanda a quanto contenuto nella brochure allegata, oppure si potrà inviare una mail all’indirizzo sovvenire@chiesadipalermo.it

Questo percorso formativo, che terminerà a settembre, è pensato per:

  • Operatori e responsabili del fundraising di associazioni, enti religiosi e organizzazioni non profit.
  • Volontari di Enti del Terzo Settore interessati a migliorare le proprie competenze nel fundraising.
  • Chiunque sia a servizio della propria diocesi o parrocchia e voglia comprendere come sostenere il dono nel proprio contesto.

All’incontro del 6 giugno interverranno:

Mons. Corrado Lorefice Arcivescovo di Palermo
Don Giuseppe Vagnarelli Direttore Pastorale Diocesana
Don Sergio Ciresi Direttore Caritas Diocesana
Massimo Monzio Compagnoni Resp. Nazionale del Sovvenire
Fabio Pace Incaricato diocesano della rete del Sovvenire per la CEI
Catia Drocco Co-founder Studio Romboli e Coordinatrice Master Reli ious Fundraisin 

Diversi gli obiettivi del percorso formativo:

  1. fornire una panoramica sulle strategie di fundraising e sulle opportunità offerte dal mercato
  2. approfondire le tecniche per costruire relazioni durature con i donatori e fidelizzare i sostenitori
  3. analizzare gli strumenti digitali e le piattaforme più efficaci per la raccolta fondi online
  4. definire le migliori strategie di comunicazione per il posizionamento e la crescita delle organizzazioni
  5. offrire strumenti di monitoraggio e valutazione per ottimizzare l’efficacia delle attività di fundraising.

Contenuti del corso

  1. Fondamenti del Fundraising
  • Il ruolo e le competenze del fundraiser
  • Analisi dei mercati di riferimento e delle tendenze attuali
  • diversi mercati del fundraising ed i relativi strumenti
  1. Fundraising e Strategie Online
  • l fundraising off line e la forza della relazione (se ben gestita)
  • L’evoluzione del fundraising digitale: nuove tendenze e best practice
  • Le opportunità gratuite offerte dal web per gli Enti del Terzo Settore
  • Social media e digital marketing per il fundraising
  • E-mail marketing e storytelling: come coinvol gere e fidelizzare i donatori
  • Introduzione alte piattaforme di crowdfunding: modelli e strategie.
  • Come strutturare una campagna di crowdfun-ing efficace

Il corso prevede un approccio dinamico e interattivo che combina:

  • Seminario introduttivo
  • Lezioni teoriche per fornire le basi concettuali
  • Laboratorio pratico e simulazioni per applicare immediatamente le conoscenze acquisite.

Altri 2 appuntamenti formativi in presenza sono previsti per:

  • venerdì 27 giugno dalle 16.00 alle 20.00 e sabato 28 giugno dalle 9.00 alle 13.00 su Cosa si intende per raccolta fondi;
  • venerdì 11 luglio dalle 16.00 alle 20.00 e sabato 12 luglio dalle 9.00 alle 13.00 su Idee e attività per fare fundraising nella mia diocesi.

Il terzo incontro formativo si terrà invece online venerdì 19 settembre dalle 16.00 alle 19.00 e sabato 20 settembre dalle 9.00 alle 12.00 su I mercati del fundraising ed i relativi strumenti. Approfondimento sul mercato degli individuals. Come si struttura una campagna di raccolta fondi. Gli strumenti indispensabili per il digital fundraising.

 

L’incaricato del Sovvenire
Fabio Pace

8xmille / Restaurata a Gubbio la Chiesa della Madonna del Prato, ora visibile a tutti

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Tu vedi il colle e l’alte ville sparse, e vedi il fiume e l’arborata riviera: questi, che da lontan tanto t’adorna, sono i luoghi terreni ch’a l’eterno aprir la via già furon preparati.” (Giacomo Leopardi, Le ricordanze). Appena oltre le mura che racchiudono il centro storico di Gubbio, lungo la Via Perugina, principale collegamento verso Perugia, si trova la Chiesa della Madonna del Prato. Questo capolavoro barocco, edificato nel 1662 su iniziativa del Vescovo Alessandro Sperelli, sorge su un terreno un tempo appartenente alle Monache di Santo Spirito, dove si trovava una piccola cappella. Fin dall’esterno, la chiesa colpisce per la sua eleganza e imponenza, resa evidente dalla raffinatezza architettonica e dalla qualità dei materiali utilizzati.

L’opera nacque grazie all’intercessione del cardinale Ulderico Carpegna, che rese possibile la creazione di una chiesa ispirata al celebre progetto del San Carlino alle Quattro Fontane di Francesco Borromini (1599-1667). Con l’approvazione dello stesso Borromini, la chiesa si colloca come uno straordinario esempio dell’architettura barocca italiana. Varcata la soglia, l’ampiezza della cupola e l’armonia delle proporzioni interne lasciano il visitatore incantato, mentre la luce soffusa esalta i dettagli architettonici, creando un’atmosfera di profonda spiritualità.

Secondo Elisa Polidori, direttrice dell’Ufficio Beni Culturali della diocesi di Gubbio, “la Madonna del Prato è uno scrigno che racchiude un tesoro inestimabile. Non si tratta solo di suscitare emozioni, ma di rappresentare visivamente il mistero di Dio, così come lo ha trasmesso la Rivelazione e interpretato la Tradizione”.

A seguito del terremoto del 2016, la chiesa ha richiesto importanti interventi di restauro per garantirne la stabilità e restituirle il suo splendore originario. I lavori, iniziati nel 2019 e conclusi nel dicembre 2020, hanno coinvolto oltre 30 maestranze impegnate nel recupero di 600 mq di stucchi e 330 mq di superfici affrescate e intonaci. Il progetto è stato possibile grazie ai fondi dell’8xmille alla Chiesa cattolica, dimostrando il valore della collaborazione tra istituzioni ecclesiastiche e la comunità locale.

La bellezza che rinasce è un dono di Dio per il popolo, ma anche un invito a custodirla e a renderla viva” – sottolinea Mons. Luciano Paolucci Bedini, Vescovo della diocesi di Gubbio e Città di Castello. Questa chiesa restaurata non è solo una pietra da contemplare, ma una casa di fede in cui la comunità può incontrarsi e crescere”.

Il restauro della chiesa ha acceso l’attenzione anche su un’altra straordinaria opera custodita al suo interno: la tela monumentale di Ciro Ferri, “L’incontro tra Sant’Ubaldo e il Barbarossa”. Questo capolavoro, di proprietà comunale, è di grande rilievo non solo per le sue dimensioni e per la qualità pittorica, ma anche per il suo valore storico e simbolico. Rappresenta uno dei rari esempi di “gusto passo”, narrando un momento fondamentale per la città di Gubbio sia dal punto di vista religioso che civile.

Restaurare una chiesa – afferma Don Fabricio Cellucci, parroco della Madonna del Prato – significa riportarla al suo ruolo originario: non solo custode di arte e storia, ma cuore vivo della comunità. Come diceva San Giovanni Paolo II, ‘l’arte sacra non è solo memoria, ma rivelazione del mistero di Dio’. Questo restauro è stato per noi una rigenerazione spirituale, un’opportunità per riscoprire la bellezza della fede che abita questi luoghi”. 

Oggi la Chiesa della Madonna del Prato, visitata ogni anno da oltre 12mila persone, non è solo uno scrigno d’arte, ma il centro della vita liturgica e pastorale della comunità.

Nel contesto del cammino sinodale, la storia del suo restauro rappresenta un esempio concreto di comunione e collaborazione, un segno tangibile di come arte, fede e partecipazione possano intrecciarsi. “Ogni dettaglio recuperato – conclude Mons. Paolucci Bedini – parla di una comunità che cammina insieme, unita dalla volontà di custodire e tramandare non solo un’eredità artistica, ma anche una fede viva e condivisa”.

Ai 533mila euro provenienti dalle firme dei contribuenti si sono aggiunti 250 mila euro di fondi per il terremoto messi a disposizione dalla Regione Umbria, indispensabili per completare i lavori, ma anche 55mila euro erogati dalla Parrocchia Madonna del Prato.

8xmille.it

Chiesa cattolica e 8xmille / Un nuovo sito per sfatare i falsi miti

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I sacerdoti guadagnano molto, i soldi dell’8xmille non vanno alla carità, firmare per l’8xmille significa pagare una tassa in più, la Chiesa cattolica è ricca e non paga le tasse, l’8xmille è un sistema poco trasparente…Questi sono solo alcuni dei pregiudizi e dei luoghi comuni che circolano da tempo, alimentando false convinzioni e distorcendo la realtà. Lo rivela una ricerca secondo cui il 45% degli italiani – e, dato ancor più sorprendente, il 51% dei cattolici praticanti – è convinto che sia il Vaticano a occuparsi del sostentamento dei sacerdoti. Inoltre, circa il 20% degli italiani ritiene, in modo errato, che firmare per l’8xmille significhi pagare una tassa in più.

È arrivato il momento di dire basta a queste falsità! Sulla Chiesa cattolica esistono molti stereotipi da sfatare con forza e chiarezza. Solo liberando il campo da queste menzogne si potrà finalmente far comprendere il grande impegno della Chiesa verso il prossimo e la società.

Per questo motivo è stato potenziato un  nuovo sito  che raccoglie e organizza tutto il materiale digital e social realizzato lo scorso anno per smontare, uno dopo l’altro, questi luoghi comuni (rilevati dalla ricerca). Dalla homepage si accede a 8 pagine dedicate, ognuna focalizzata su un pregiudizio specifico, con contenuti esclusivi realizzati insieme a content creator e testate giornalistiche di rilievo.

Ricco di testimonianze autentiche e dati concreti, questo sito non è solo una fonte di verità, ma anche uno spazio aperto a tutti: qui si possono segnalare altre eventuali falsità che ancora circolano sulla Chiesa cattolica.

Raccontare la verità non è solo importante, è un dovere. Perciò chiediamo l’aiuto di tutti per continuare a sfatare i luoghi comuni e costruire insieme una community più consapevole, informata e libera dai pregiudizi.

Ascoli Piceno / Il card. Zuppi il 10 giugno al meeting su Disarmare le parole

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Si terrà martedì 10 giugno ad Ascoli Piceno, nella sala della parrocchia Santi Simone e Giuda e in diretta streaming (www.giornalistioggi.it), l’XI meeting nazionale dei giornalisti sul tema Disarmare le parole.

In allegato il programma che prevede, tra l’altro, uno spazio dal titolo Comunicare la speranza, nel quale interverrà il presidente della CEI card. Matteo Maria Zuppi e una sezione dal titolo Comunicare il bene che introdurrà Simone Corradini, del Centro studi Ordine dei Commercialisti, e vedrà la partecipazione del prof. Giulio Tremonti, economista, e di Massimo Monzio Compagnoni, Responsabile nazionale per la promozione del sostegno economico alla Chiesa cattolica. Modererà Camilla Ferranti, conduttrice di lsoradio.

Oltre ad una finestra sul Medio Oriente ci sarà anche un altro spazio dedicato a Comunicare con mitezza.

Verranno rilasciati crediti formativi per gli Ordini di Avvocati, Commercialisti e Giornalisti.