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Servizio Promozione CEI / Il 24 settembre lancio dei nuovi corsi di formazione su Uniti in Rete

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Si terrà martedì 24 settembre, dalle ore 17 alle ore 18 la presentazione dei nuovi percorsi di formazione del sito Uniti in Rete.

Invitiamo gli incaricati diocesani e i loro collaboratori ad iscriversi a questo link, dove ci sono tutte le informazioni utili per partecipare:

https://us02web.zoom.us/webinar/register/WN_gS-50WlURYiiLW5QdUXfxw

Negli ultimi mesi il Servizio Promozione della CEI ha lavorato ad una piattaforma di formazione utile e semplice da consultare, che diventerà punto di riferimento “asincrono” (quindi consultabile in qualunque momento) per tutti gli operatori del Sovvenire iscritti al Portale.

Dopo un primo periodo di prova, ecco pronti primi due corsi:

  • Il Sovvenire (storia, valori e struttura, 8xmille e Offerte deducibili)
  • Comunicazione (comunicare in modo efficace, materiali di comunicazione, eventi e come misurare gli obiettivi di comunicazione).

Durante il webinar, verranno date tutte le informazioni necessarie per accedere alla piattaforma, si spiegheranno come sono organizzati i due corsi, da quale iniziare e come portarli a termine.

Si daranno risposte anche a eventuali dubbi o domande e si raccoglieranno le prime opinioni.

Grazie in anticipo per la collaborazione! Vi aspettiamo martedì 24 settembre, dalle ore 17 alle ore 18.

Clicca sul link per iscriverti al webinar:

https://us02web.zoom.us/webinar/register/WN_gS-50WlURYiiLW5QdUXfxw

Servizio Promozione CEI / L’incontro del 12 settembre per il Territorio

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Il 12 settembre 2024 si è svolto un incontro online dedicato agli incaricati diocesani, un evento che ha visto la partecipazione di numerosi rappresentanti delle diocesi. Organizzato con l’obiettivo di aggiornare e potenziare le competenze degli incaricati, l’appuntamento si è rivelato un momento di grande importanza. Esso è stato strutturato per affrontare tematiche di rilevante interesse per la missione di ciascun incaricato diocesano, con un focus particolare sulle ultime novità e regolamenti che impattano il loro lavoro. In particolare, si è parlato di:

  • GN Offerte/Uniti Possiamo/ Progetto Cinema
  • Formazione e Regolamento sui Contributi
  • Corsi di Formazione sul portale Uniti in Rete

L’incontro ha visto gli interventi del responsabile del Servizio CEI Massimo Monzio Compagnoni e della nuova coordinatrice del Territorio Letizia Franchellucci.

Qui la registrazione dell’incontro e in allegato il .ppt editabile presentato in collegamento, la riflessione di Papa Francesco e le istruzioni per i corsi di formazione utili a Uniti Possiamo e Progetto Cinema.

Con una rete di incaricati sempre più preparata e unita, si apre una nuova fase di rinnovamento e crescita per le diocesi italiane.

Offerte per i sacerdoti / Il 15 settembre la 36^ Giornata Nazionale

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Annunciatori del Vangelo in parole e opere nell’Italia di oggi, uomini del dono e del perdono, costruttori di relazioni, attivi al fianco delle famiglie in difficoltà, degli anziani e dei giovani in cerca di occupazione. I sacerdoti offrono il loro tempo, sostengono le persone sole, accolgono i nuovi poveri, progettano reti solidali con riposte concrete. Si affidano alla generosità delle comunità per essere liberi di servire tutti e svolgere il proprio ministero a tempo pieno.

La Giornata Nazionale di sensibilizzazione per il sostentamento del clero, giunta quest’anno alla 36^ edizione, richiama l’attenzione sull’importanza della missione dei sacerdoti, sulla bellezza del loro servizio e sulla corresponsabilità.

“La Giornata Nazionale – spiega il responsabile del Servizio Promozione per il Sostegno Economico alla Chiesa cattolica, Massimo Monzio Compagnoni – è una domenica in cui tutti noi praticanti esprimiamo la nostra gratitudine per il dono di sé che i nostri sacerdoti ci fanno ogni giorno, testimoni del Vangelo di Gesù, punti di riferimento nelle comunità, uomini di fede, speranza e prossimità. È un nostro dovere ed è necessario un impegno collettivo per sostenerli nella loro missione, … anche economicamente”.

“I sacerdoti – aggiunge Monzio Compagnoni – sono chiamati a spendersi interamente per le comunità loro affidate, e lo fanno ogni giorno in modo silenzioso e bellissimo. Per noi fedeli l’unico onere è quello di prenderci cura di loro e permettere loro di poter svolgere la propria missione sostenendoli anche economicamente. Le Offerte deducibili sono lo strumento per garantire il loro sostentamento e la testimonianza della propria corresponsabilità alla vita della Chiesa. Basta un’Offerta una volta l’anno, anche piccola, per essere veramente parte di questa famiglia”.

Nonostante siano state istituite 40 anni fa, a seguito della revisione concordataria, le Offerte deducibili costituiscono un argomento ancora poco compreso dai fedeli che ritengono sufficiente l’obolo domenicale; in molte parrocchie, però, questo non basta a garantire al parroco il necessario per il proprio fabbisogno.

Nate come strumento per dare alle comunità più piccole gli stessi mezzi di quelle più popolose, le Offerte per i sacerdoti sono diverse da tutte le altre forme di contributo a favore della Chiesa cattolica in quanto espressamente destinate al sostentamento dei preti al servizio delle 226 diocesi italiane; tra questi figurano anche 300 preti diocesani impegnati in missioni nei Paesi in via di sviluppo e 2.552 sacerdoti ormai anziani o malati, dopo una vita spesa al servizio degli altri e del Vangelo. L’importo complessivo delle Offerte nel 2023 si è attestato appena sotto gli 8,4 milioni di euro in linea con il 2022. È una cifra ancora molto lontana dal fabbisogno complessivo annuo, che ammonta a 516,7 milioni di euro lordi, necessario a garantire ai circa 32.000 sacerdoti una remunerazione intorno ai mille euro mensili per 12 mesi.

Su questo sito è possibile effettuare una donazione ed iscriversi alla newsletter mensile per essere sempre informati sulle numerose storie di sacerdoti e comunità che, da nord a sud, fanno la differenza per tanti.

8xmille per lo sviluppo dei popoli / Sperare e agire con il Creato, insieme

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Sostenere la rinascita della Creazione “che geme”, contribuendo, come chiede Papa Francesco, a “passare dall’arroganza di chi vuole dominare sugli altri e sulla natura, ridotta a oggetto da manipolare, all’umiltà di chi si prende cura degli altri e del Creato”. È quanto fa la Chiesa in Italia, tramite il Servizio per gli interventi caritativi per lo sviluppo dei popoli e grazie ai fondi dell’8xmille che i cittadini destinano alla Chiesa cattolica.

Dal 1991 sono stati finanziati 107 progetti volti a contrastare il degrado ambientale, il cambiamento climatico e a salvaguardia delle ricchezze naturali e tutela degli ecosistemi in 31 Paesi, per un totale di oltre 11,5 milioni di euro.

“Spera e agisci con il Creato” è l’invito di Papa Francesco per la Giornata Mondiale di preghiera per la cura del Creato che si celebra il 1° settembre. Sperare e agire con il Creato significa anzitutto unire le forze “nella responsabilità per un’ecologia umana e integrale, via di salvezza della nostra casa comune e di noi che vi abitiamo”. Un lavoro “sinfonico” e “armonico” per la riduzione delle emissioni, l’educazione degli stili di vita, i finanziamenti innovativi e l’uso di soluzioni collaudate basate sulla natura.

Del resto, lo spettro del cambiamento climatico minaccia l’acqua, l’aria, il cibo e i sistemi energetici, ma anche la salute pubblica. Sono oltre tre miliardi e mezzo coloro che vivono in regioni altamente sensibili alle devastazioni provocate dalla crisi ambientali, che provocano anche migrazioni forzate delle famiglie, con milioni di persone che perdono la vita in viaggi disperati. Il degrado ambientale, poi, causa guerre, accresce la povertà che, a sua volta, può aumentare, in un circolo che si autoalimenta.

Sono sempre i poveri della Terra a risentire maggiormente dell’inquinamento atmosferico, nonostante contribuiscano in misura minore al problema. I 46 Paesi meno sviluppati – per lo più africani – rappresentano solo l’1% delle emissioni globali di CO2, mentre le nazioni del G20 sono responsabili dell’80% di queste emissioni. Si tratta di sfide sistemiche distinte ma interconnesse che accrescono disparità e disuguaglianze: il cambiamento climatico, la perdita di biodiversità, il degrado ambientale.

Proprio per questo occorrono cooperazione e solidarietà globale. È necessario agire con urgenza e insieme. “È incluso nel nostro piano strategico quinquennale per la pastorale complessiva, avviato nel 2022”, sottolinea monsignor Fulgence Muteba, Arcivescovo di Lubumbashi e Presidente della Conferenza Episcopale della Repubblica Democratica del Congo. “Le priorità – aggiunge – ruotano attorno all’educazione ambientale, all’operazione ‘Wangarii Maathai’ consistente nella piantumazione di alberi, al supporto ad azioni di conversione ecologica, alla promozione della saggezza ecologica già presente nella cultura tradizionale, alle iniziative di sanificazione ambientale e gestione responsabile dei rifiuti”.

Come avviene anche nella Diocesi di Bukavu, dove la popolazione più povera soffre di problemi di approvvigionamento di acqua e di igiene nonché di mala gestione dei rifiuti domestici che rendono insalubre l’acqua e i terreni circostanti. Grazie a un progetto sostenuto dalla CEI è stato possibile formare donne e giovani e avviare 24 imprese agro-ecologiche per il riciclo, lo smaltimento e la trasformazione dei rifiuti organici utilizzati nelle colture domestiche per migliorare il rendimento agricolo di orti e campi.

Un altro approccio, nel rispetto dell’ambiente, è dunque possibile quando i piccoli si organizzano. Lo testimoniano, ad esempio, i progetti che, con i fondi 8xmille, hanno consentito a cooperative locali nel Nord est del Brasile di rafforzare reti formative innovative per l’agricoltura comunitaria e le filiere alimentari. “Abbiamo lavorato – evidenzia la nutrizionista Clara Terko Takaki – sulla sovranità e sulla sicurezza alimentare basate sul bioma amazzonico e sulle stagioni dell’anno, sulla valorizzazione delle abitudini alimentari regionali e il pieno utilizzo di questi alimenti con eccedenze fermentate e disidratate, in particolare la manioca. In questo modo possiamo evitare gli sprechi, eliminare i gas che aumentano l’effetto serra, ridurre la fame, migliorare le difese immunitarie e generare reddito”. Nello specifico il progetto sulle filiere alimentari ha contribuito alla formazione di un centinaio di giovani e al miglioramento delle condizioni di vita della popolazione rurale di Santa Luzia e Limoeiro do Norte tramite il rafforzamento delle proposte formative in ambito agro-zootecnico e la creazione di una rete di collaborazione tra entità formative brasiliane per un periodico scambio di conoscenze, esperienze, buone pratiche e competenze, per facilitare uno sviluppo agricolo sostenibile delle aree rurali coinvolte.

“I numeri del Sovvenire 2023” / Disponibili le Schede diocesane

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All’interno del Portale, nella sezione Dati, sono presenti le Schede diocesane con “I numeri del Sovvenire anno 2023”.

Nei documenti, scaricabili, si potranno consultare:

gli aggiornamenti delle “Schede sul sostegno economico”;

i prospetti con la ripartizione territoriale delle “Offerte deducibili per i sacerdoti”, e il confronto della raccolta per gli anni 2023 e 2022.

Il sostegno economico è un tema sul quale siamo tutti chiamati a confrontarci. È di fondamentale importanza presentare con trasparenza i dati che riguardano la nostra Chiesa cattolica.

Al tempo stesso ricordiamo di non tralasciare i valori su cui si regge il sistema del sostegno economico alla Chiesa e le finalità dell’8xmille: culto e pastorale, carità e sostentamento del clero, che è la ragione originaria per cui è nato il sistema.

I numeri riportati vogliono quindi essere uno strumento utile per una comunicazione formativa/informativa su dépliant, manifesti, nelle riunioni in diocesi, in parrocchia o per la preparazione di comunicati stampa.

Sviluppo dei popoli / Oltre 15 milioni di euro dall’8xmille per sanità e formazione

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Offrire assistenza sanitaria e migliorare le condizioni di vita delle persone più fragili sono alcune delle sfide che la Chiesa in Italia ha raccolto con decisione e dedizione, facendosi prossima a tutti, in ogni angolo del mondo. Lo dimostrano i numerosi progetti realizzati in diversi Paesi con i fondi dell’8xmille che i cittadini destinano alla Chiesa cattolica.

Nella sua ultima riunione (11 e 12 luglio), il Comitato per gli interventi caritativi per lo sviluppo dei popoli ha approvato 81 nuovi progetti. È stato deciso lo stanziamento di € 15.262.116, che permetterà di concretizzare 38 iniziative in Africa (€ 8.106.569), 19 in America Latina (€ 2.689.321), 22 in Asia (€ 4.268.302), 1 in Europa (€ 148.580) e 1 in Medio Oriente (€ 49.344). Tra queste, molte riguardano l’ambito sanitario e della cura.

Come, ad esempio, quella promosso in Costa d’Avorio dalle Suore Maestre di Santa Dorotea, Figlie dei Sacri Cuori, che aiuteranno – grazie a materiali, attrezzature e trattamenti farmacologici personalizzati – 50 bambini con patologie gravi, congenite e croniche. Ad Oweri, in Nigeria, i Servi della Carità dell’Opera Don Guanella amplieranno l’attuale Centro di salute mentale che potrà così garantire riabilitazione, consulenza e cure a 60 ragazzi, dai 6 ai 25 anni, affetti da varie patologie, dalla sindrome di Down e da disturbi dello spettro autistico. Il nuovo edificio erogherà anche trattamenti ambulatoriali ad altri 20 giovani.

In India, le Soeurs des Missions Etrangeres, che gestiscono un Centro a Rawthankuppam nella Diocesi di Pondicherry and Cuddalore, offriranno assistenza sanitaria, alloggio e pasti ai malati di lebbra oltre che formazione professionale agli abitanti di 129 villaggi rurali.

In Kazakhstan, la Diocesi di Karaganda costruirà la “Casa della misericordia”, un luogo dove verrà promosso lo sviluppo integrale di adolescenti e giovani disabili attraverso fisioterapia specifica e percorsi professionali formativi volti all’inserimento sociale e lavorativo. Per assicurare l’approvvigionamento energetico all’ospedale “Holy Family” che fornisce assistenza medica a circa 60.000 persone l’anno, l’Arcidiocesi di Karachi, in Pakistan, installerà un impianto fotovoltaico.

In vista di un miglioramento della qualità della vita delle popolazioni locali, la Caritas della Diocesi di Buea, in Camerun, costruirà nuovi pozzi per 3.600 nuclei familiari di 40 comunità per un totale di oltre 12.000 persone. In particolare, interverrà a favore di 200 disabili che vivono situazioni particolarmente difficili sul piano agro-alimentare. L’accesso all’acqua potabile e le attività di formazione aiuteranno a combattere inoltre l’epidemia di colera e altre malattie dovute alla scarsa igiene. In Zambia, invece, le Suore Salesiane di Don Bosco realizzeranno un “Training Centre” all’interno del Centro Agricolo Valponasca per offrire corsi formativi nel settore agricolo e dell’allevamento così da sviluppare le competenze, le conoscenze e i talenti degli agricoltori, in particolare dei più giovani.
Grande resta l’impegno della CEI sul fronte della formazione: in Rwanda, la Congregazione delle Suore Discepole di Gesù Eucaristico costruirà una scuola primaria per assicurare la continuità didattica ai 145 bambini che frequentano la scuola dell’infanzia, evitando loro di doversi allontanare diversi chilometri da Kibeho dove non sono presenti altri istituti scolastici primari. In Somalia, l’Associazione Soomaaliya Onlus amplierà l’edifico scolastico di Dalsan, nel Galmudug, per accogliere un maggior numero di alunni, estendendo così il diritto all’educazione anche alle fasce più vulnerabili, ovvero le famiglie di allevatori nomadi e seminomadi.

In Bolivia, la Diocesi di Bergamo doterà il collegio “Marien Garten” per la formazione tecnico-professionale (frequentato da circa 2000 studenti) di nuovi laboratori con l’obiettivo di facilitare l’avviamento al lavoro. La nuova struttura sarà dedicata a Mons. Eugenio Scarpellini, missionario e già direttore del collegio.

Punta alla formazione professionale anche il progetto promosso in Guinea Bissau dai Giuseppini del Murialdo che rinnoveranno i laboratori del CIFAP di Bissau, promuoveranno l’aggiornamento del corpo docente e attiveranno nuovi corsi di meccanica, idraulica, edilizia, saldatura e informatica.

Nell’ambito delle attività educative e culturali, la Diocesi di Verona ristrutturerà in Brasile un edificio messo a disposizione dell’Associação Amigos de Nazaré do Pico che dal 2017 porta avanti iniziative di valorizzazione della storia e della cultura locali. Grazie al progetto, una sessantina di bambini e adolescenti residenti nel distretto di Nazaré do Pico potranno frequentare laboratori di introduzione alla musica strumentale, al canto e alla danza popolare. In Paraguay, le Figlie della Misericordia del Terzo Ordine Regolare di San Francesco realizzeranno “El tinglado”, un luogo dove svolgere attività sportive e ricreative all’interno del Centro di promozione sociale di Itagua.
Non manca infine un’attenzione verso i carcerati: in Burkina Faso, la Diocesi di Manga costruirà una sala polivalente per favorire – con il supporto di 50 educatori – la socializzazione, il reinserimento sociale e l’accompagnamento di 250 detenuti.

Uniti nel Dono / Ancora nuove storie all’ombra dei campanili

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Sono tante e veramente belle le storie pubblicate nel sito dedicato alle offerte per il sostentamento dei sacerdoti unitineldono.it.

Testimonianze di comunità accompagnte da sacerdoti esemplari e nutrite dai valori del Vangelo che ridonano luce e speranza a tutta la società. Una lettura ricca di esperienze “straordinarie” nell’ordinarietà della vita, la dimostrazione come la solidarietà, l’altruismo e l’amore verso il prossimo fanno bene non solo a chi riceve ma soprattutto a chi dona.

Per scoprire tutto questo, l’invito è quello di collegarsi al sito e di iscriversi alla newsletter unitineldono.it.

Ecco alcune delle ultime storie pubblicate.

Alla porta dell’Europa, dove si nasce ancora

Lampedusa è un luogo speciale, abitato da una comunità che in questi ultimi anni è stata messa a durissima prova dal numero degli sbarchi che ci sono stati, continuando nel tempo ad offrire una risposta generosa e pronta. Da luglio del 2021 il parroco è don Carmelo Rizzo, il cui volto sorridente tocca i cuori e traccia sentieri di speranza. È proprio qui che, subito dopo l’arrivo di don Carmelo, è nata Maria…

Candia Lomellina: un prete tra la gente

La diocesi è quella di Vercelli ma la provincia è già Pavia. A Candia Lomellina don Davide Besseghini è un parroco che sa farsi prossimo a tutti. Qui la vita scorre ancora secondo ritmi antichi e chi ha scelto di rimanere nella terra delle risaie lo sa bene e non ci rinuncerebbe mai. Grazie alle immagini e alla musica di Giovanni Panozzo, andiamo a scoprire come vive una comunità dove in primavera… c’è “il mare a quadretti”.

Di fronte al mare del Salento, la pace non è un’utopia

Due gruppi di ragazzi ucraini, accompagnati da educatrici e mediatrici linguistiche, sono stati generosamente accolti dalla diocesi di Ugento – Santa Maria di Leuca, condividendo coi ragazzi pugliesi le emozioni e la serenità del Grest, in un clima di reciproco arricchimento e profonda comunione. Perché la pace non si costruisce solo con le buone intenzioni, ma coi fatti concreti.

Quando la bellezza si fa annuncio: una Bibbia a cielo aperto

Pareti di case private, installazioni in cemento, persino le torrette dell’energia elettrica sono decorate con 38 immagini d’arte biblica, in vari stili. Ognuna presenta un versetto della Scrittura, duplicato in italiano e in friulano, una lingua che qui è di casa tanto quanto la Bibbia stessa. È la straordinaria esperienza che si vive visitando Cercivento (UD), grazie all’impegno di don Harry Della Pietra.

A Montesano (SA), dove si vola “solo rimanendo abbracciati”

I campi dei ragazzi alla scoperta del gioco e dell’amicizia nella parrocchia di Montesano Scalo (SA) dove tutti sanno bene di avere un’ala soltanto. E per volare, normodotati e diversamente abili, famiglie più o meno abbienti, l’unica via è rimanere abbracciati, come ama ricordare, citando don Tonino Bello, il parroco don Donato Ciro Varuzza.

Estate romana: proposte giovani per tutti

Nella diocesi di Papa Francesco, che si prepara al Giubileo del 2025, proposte pastorali estive per i ragazzi dagli 11 ai 18 anni, aperte anche a quelle parrocchie che da sole faticano ad organizzare campi estivi, nella suggestiva cornice delle Dolomiti trentine. E poi un pellegrinaggio a Taizé (e non solo), rivolto alla fascia tra i 18 e i 30 anni che è in cerca della propria vocazione.

Quel ‘nardo’ che cuce insieme bellezza e solidarietà

Le abili mani di Marina, lo sguardo profetico di don Simone e l’occasione giusta per mettersi alla prova. Così è nato, ad Asti, l’Atelier Nardos, che produce pregiatissimi indumenti liturgici e ridona dignità e speranza alle persone più fragili. Perché la cultura dello scarto non si combatte solo a parole, ma facendo veri “fatti di Vangelo”, come li definirebbe Luigi Accattoli.

Ravenna-Cervia: proposte giovani, risposte generose

Da quasi 10 anni il “Progetto Link – Azioni coordinate per la cura e l’educazione dei giovani” punta a proporre ai ragazzi delle scuole superiori (ma ultimamente anche delle medie) della diocesi di Ravenna-Cervia attività formative e di volontariato. “Siamo arrivati a coinvolgere – spiega don Davide Riminucci – fino a 2000 giovani l’anno”.

Coi ragazzi del carcere minorile di Bari: tra le crepe filtra la luce

La toccante testimonianza di don Evangelista Ninnivaggi, classe 1982, sacerdote da 17 anni e cappellano nel carcere minorile Nicola Fornelli di Bari. Insieme a lui ci sono un centinaio di volontari di diverse associazioni che si sono presi a cuore il cammino di integrazione e recupero dei giovani reclusi.

E tante altre storie sono da scoprire su unitineldono.it

8xmille / Monzio Compagnoni ospite a TelenovaMSP

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Cos’è l’8xmille, di cui si sente tanto parlare anche in Tv e, soprattutto, nel periodo annuale dedicato alla dichiarazione dei redditi? Perché serve firmare affinché questa quota dell’IRPEF possa essere erogata a favore della Chiesa cattolica impegnata in opere di bene? “Chi firma decide dove andranno i soldi” è la frase che riassume nel modo più semplice l’importanza di una scelta libera lasciata dallo Stato ad ogni cittadino contribuente: l’ha pronunciata Massimo Monzio Compagnoni, attuale responsabile del “Servizio per la promozione del sostegno economico alla Chiesa Cattolica”, durante l’intervista che lo vede protagonista nella puntata del 29 luglio su TelenovaMSP, condotta da don Roberto Ponti.

Letteralmente “chiamato” a ricoprire questo ruolo di responsabilità a livello di Servizio CEI (Sovvenire), Massimo Monzio ha risposto con grande entusiasmo e diligenza attingendo anche dalle sue competenze manageriali maturate in ambito editoriale e, nonostante diversi anni di esperienza alla guida del Servizio, ancor oggi non nasconde una certa emozione nel raccontare come questo incarico gli abbia cambiato l’interpretazione del termine “carità cristiana”.

L’aiuto economico, che la Chiesa può ricevere dall’8xmille ad essa destinato, si traduce in progetti concreti di bene e sviluppo, che spaziano dalla pastorale al culto, dalla manutenzione delle strutture caritative al sostentamento di chi vi lavora e, non da ultimo, dei sacerdoti che tramite il loro operato le fanno vivere e fiorire. Compagnoni parla di carità promozionale e di welfare sussidiario a quello statale, in cui la Chiesa continua a fare da traino, con migliaia di progetti realizzati ogni anno in Italia e nel mondo.

Davvero una firma, che non costa nulla, si può trasformare in migliaia di gesti d’amore? Lo cita lo slogan di quest’anno, ma le realtà delle parrocchie, delle diocesi, delle missioni, lo raccontano in modo davvero eloquente e Massimo Monzio ne è testimone, dati alla mano.

8xmille / Repubblica Democratica del Congo: in un Dossier l’impegno della Chiesa italiana

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Di fronte alle sofferenze che continuano ad affliggere la popolazione della Repubblica Democratica del Congo, la Chiesa in Italia cerca in tutti i modi di far sentire la sua vicinanza alle comunità locali.

Lo racconta, attraverso schede e testimonianze, il terzo Dossier curato dal Servizio per gli interventi caritativi per lo sviluppo dei popoli, in collaborazione con l’Ufficio nazionale per le comunicazioni sociali.

Dal 1991, grazie ai fondi dell’8xmille alla Chiesa cattolica, la CEI ha sostenuto 1.236 interventi per 136 milioni di euro.

Si tratta di progetti in risposta a emergenze e di sviluppo socioeconomico in vari settori: sanità, agricoltura, educazione, formazione. Particolare attenzione è stata data a interventi con taglio promozionale, pedagogico, di animazione, rivolti alle comunità e con approcci comunitari basati su tutela dei diritti, advocacy, lavoro in rete, nella prospettiva di offrire opportunità anche alle categorie più vulnerabili e discriminate, come donne, anziani e bambini, e di trasmettere conoscenze e strumenti che rendano lo sviluppo autonomo e sostenibile.

Pur essendo un Paese immenso, il più esteso del Continente dopo l’Algeria, con un’enorme ricchezza naturale nel sottosuolo, ha infatti un’economia fragile ed è costantemente afflitto da violenze, povertà e sconvolgimenti. “Negli ultimi vent’anni – si legge nel Dossierl’appetito, mai saziato, di accaparramento di risorse naturali da parte dei tanti soggetti in competizione è stato alla radice dei ripetuti conflitti civili che hanno provocato oltre 6 milioni di vittime, milioni di feriti, mutilati e orfani oltre che un impressionante numero di sfollati e profughi verso i Paesi circostanti”.

Tuttavia, quella della Repubblica Democratica del Congo “è sempre stata una Chiesa profetica: questa dimensione dona speranza alla popolazione. Una popolazione che ha tutti i motivi per essere davvero sconfortata, ma che, con l’aiuto della Chiesa, riesce a mantenere accesa la flebile fiamma della speranza per un futuro migliore. Questa voce profetica è osteggiata dal potere politico, ma noi Pastori non abbiamo paura di svolgere il nostro compito a servizio della popolazione”, sottolinea il Card. Fridolin Ambongo Besungu, Arcivescovo di Kinshasa e Presidente del Simposio delle Conferenze Episcopali di Africa e Madagascar (Secam). Nell’intervista riportata nel Dossier, il Cardinale esprime “gratitudine e riconoscenza alla Chiesa italiana non solo a nome della Chiesa congolese ma della Chiesa dell’Africa in generale” per la vicinanza e il sostegno concreto.

Il “Sovvenire in radio” / Su Radio Kalaritana si racconta l’opera OAMI, destinata all’assistenza anziani e persone con disabilità

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Ospiti della V puntata della trasmissione “Sovvenire in radio: la Chiesa in servizio si racconta”, Luciano Damiazzi, responsabile OAMI Sardegna e la dottoressa Bianca Caredda, psicologa, educatrice e responsabile del Centro diurno per persone con disabilità dell’OAMI. Fondata nel 1965 da don Enrico Nardi, assistente spirituale UNITALSI, anche grazie ai fondi dell’8xmille diocesano del 2023 il progetto porta avanti un impegno importante accanto ad anziani e persone con disabilità nei suoi centri a Pirri e ad Assemini.

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