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Uniti in Rete / Importante avviso: il 21 aprile invito a collegarsi online

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All’interno dell’incontro regionale della Calabria (vedi dettagli dell’evento nella sezione Territorio) il 21 aprile dalle ore 9.00 alle 12.30 è previsto un collegamento ONLINE aperto a tutti i referenti regionali, incaricati diocesani, collaboratori diocesani, parroci e referenti parrochiali dedicato alla presentazione delle varie sezioni del portale UNITI IN RETE e del programma Microsoft 365 per la gestione delle riunioni online. Programma in allegato.

Maggiori informazioni sull’iniziativa (bottone per iscriversi all’iniziativa e link per accedere all’incontro ONLINE) al seguente link:

https://www.unitiinrete.it/?cpt-iniziativa=uniti-in-rete-presentazione-del-portale-del-territorio

Fai clic qui per partecipare alla riunione

Vi aspettiamo!

 

Campagna 8xmille 2023 / In anteprima assoluta giovedì 20 aprile alle ore 10

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Il 2023 porta con sé un’importante novità: i primi di maggio sarà lanciata dalla Chiesa cattolica una nuova campagna di comunicazione 8xmille, con nuovi spot e nuovo claim. Marcando una discontinuità con il passato, l’attenzione punterà sulla realtà quotidiana delle persone, sull’emozione, sulla gioia, con un invito chiaro alla firma. Il tutto con un linguaggio rinnovato che racconterà una Chiesa più capace di parlare al mondo di oggi rimanendo fedele a se stessa.

Proprio per condividere le linee della nuova campagna, abbiamo pensato di organizzare un incontro online, dal titolo volutamente evocativo: il “senso del cambiamento”.

All’appuntamento, fissato per giovedì prossimo 20 aprile dalle 10 alle 12, saranno presentati in anteprima assoluta gli spot a: referenti regionali, incaricati e collaboratori diocesani del “sovvenire”; economi diocesani; direttori degli uffici diocesani, incaricati regionali e responsabili delle associazioni per le comunicazioni sociali.

Sarà un’occasione preziosa per offrire alcuni suggerimenti utili per favorire una comunicazione circolare: l’efficacia della campagna sarà data, infatti, dalla nostra capacità di tradurre i messaggi in storie concrete sul territorio. E, allo stesso tempo, queste narrazioni daranno respiro ai vari spot.

Tutti i particolari verranno “svelati” in diretta youtube collegandosi a questo link: https://youtube.com/live/lBLFoS8-_Gw?feature=share

Non mancate!

Firmato da TE / A Venezia l’8xmille per persone in difficoltà

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All’interno della Casa San Giuseppe, situata nei pressi dell’Arsenale di Venezia, la Caritas Veneziana propone diversi progetti in favore di persone in difficoltà. Una delle iniziative prevede la messa a disposizione di un ampio appartamento per una famiglia che, da alcuni anni, si occupa di prendere in affido dei bambini in attesa di adozione.

Andrea ed Elisa, appartenenti all’Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII e già genitori di quattro figli, si prendono attualmente cura di Aurora, neonata di appena quattro mesi che era stata lasciata in ospedale dalla madre naturale e che ora ha trovato una casa in cui riceve l’amore e l’attenzione di cui tanto aveva bisogno.

Come hanno sottolineato i genitori affidatari, il percorso non è semplice perché arriva il momento del distacco in cui il bambino viene lasciato alla nuova famiglia adottiva, ma la consapevolezza di essere d’aiuto, di fungere da “ponte” tra la vecchia e la nuova vita è il motore che li spinge a proseguire con entusiasmo il progetto di affido.

Scopri su www.8xmille.it i progetti realizzati anche grazie alla firma per l’8xmille alla Chiesa cattolica.

Diocesi calabresi / A Falerna Marina un incontro su “Corresponsabilità, partecipazione e comunione”

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Il Vescovo delegato dalla Conferenza episcopale calabra per il “sovvenire”, Mons. Stefano Rega, e la Commissione regionale degli incaricati del “sovvenire” delle diocesi della Calabria hanno organizzato un incontro regionale sul tema “Corresponsabilità, partecipazione e comunione”. Si terrà il 21 e il 22 aprile a Falerna Marina. Saranno presenti i 3 responsabili nazionali del sostegno economico della Chiesa: l’economo CEI, don Claudio Francesconi, il responsabile del Servizio nazionale per la promozione del sostegno economico alla Chiesa cattolica, Massimo Monzio Compagnoni e il presidente dell’Istituto Centrale Sostentamento Clero, il Vescovo di Aqui Terme, Mons. Luigi Testore.

“L’appuntamento sarà un importante momento di formazione per chi collabora nelle diocesi sui temi del sostegno economico alla Chiesa e, grazie alla presenza degli illustri ospiti, potrà essere una buona occasione di riflessione sui temi proposti per uno scambio di esperienze delle attività svolte nelle diocesi riguardo ai temi 8xmille”, si legge in una nota.

Obiettivo dell’incontro è “rilanciare nelle diocesi i temi del sostegno economico alla Chiesa e i valori in esso contenuti, quali corresponsabilità, partecipazione, comunione, trasparenza, come pure per una collaborazione tra gli Uffici che si occupano del sostegno economico della Chiesa al fine di favorire un Cammino sinodale del ‘sovvenire’”.

L’incontro prevede, tra l’altro, gruppi di lavoro per settori, nei quali i responsabili nazionali incontrano i direttori dei vari Uffici delle diocesi della Calabria per condividere le buone pratiche diocesane, e progettare possibili impegni nelle Diocesi realizzando un cammino condiviso.

Inoltre, all’interno dell’ incontro regionale della Calabria, ci sarà una mattinata dedicata alla presentazione delle varie sezioni del portale UNITI IN RETE e del programma Microsoft 365 per la gestione delle riunioni online.

Perciò la Commissione regionale calabra del “sovvenire” e il Servizio Promozione della CEI estendono la partecipazione a questo incontro ONLINE anche a livello nazionale a tutti gli incaricati diocesani che desiderano partecipare. Entrando nel seguente link, si possono trovare maggiori informazioni sull’iniziativa, il programma, il bottone ISCRIVITI per iscriversi all’iniziativa e il link per accedere all’incontro ONLINE https://www.unitiinrete.it/?cpt-iniziativa=uniti-in-rete-presentazione-del-portale-del-territorio

 

Cremona / Le magliette griffate 8xmille

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L’incaricato della diocesi di Cremona, don Andrea Spreafico, comunica – su Uniti in Rete – questa singolare iniziativa.

Grazie alla collaborazione tra le Federazione Oratori Cremonesi e il Servizio diocesano per il sostegno economico alla Chiesa, sulle magliette di tutti gli assistenti e coordinatori dei Centri Estivi Diocesani (GREST) campeggerà il logo 8xmille. Con questa sponsorizzazione, il costo delle stesse magliette (a carico dei singoli Oratori) risulterà ribassato.

Inoltre, in ogni confezione assieme alla maglietta i giovani assistenti troveranno anche un breve messaggio corredato da un Codice-Quadrato (QR code): tramite di esso sarà possibile riprodurre un breve video nel quale don Spreafico parlerà dell’importanza della firma dell’8xmille a favore della Chiesa cattolica, coinvolgendo i giovani stessi nel farsi promotori della raccolta della firma del proprio nonno o genitore. Sono i giovani il motore della Chiesa. Mettiamoli all’opera!!!

Ecco il video preparato per loro:

Sovvenire alle necessità della Chiesa / I valori alla base del sistema

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Comunione, corresponsabilità, partecipazione dei fedeli, perequazione, solidarietà, trasparenza e libertà: sono alcuni dei pilastri su cui si fonda il sostegno economico alla Chiesa scaturito dalla revisione concordataria del 1984. Sono valori che rendono più ricca spiritualmente l’intera comunità. Insieme, laici e sacerdoti, sono chiamati a testimoniare con la loro vita questi valori e ad amministrare i beni spirituali e materiali che la Chiesa possiede. E sono anche chiamati, corresponsabilmente, al reperimento delle risorse necessarie al sostegno della vita e della missione della Chiesa.

Ma da dove deriva il dovere proprio di tutti i battezzati di sostenere economicamente la Chiesa? Deriva da una precisa idea che il Concilio Vaticano II ci ha insegnato: “una Chiesa che è manifestazione concreta del mistero della comunione e strumento per la sua crescita, che riconosce a tutti i battezzati che la compongono una vera uguaglianza nella dignità e chiede a ciascuno l’impegno della corresponsabilità, da vivere in termini di solidarietà non soltanto affettiva ma effettiva, partecipando, secondo la condizione e i compiti propri di ciascuno, all’edificazione storica e concreta della comunità ecclesiale e assumendo con convinzione e con gioia le fatiche e gli oneri che essa comporta” (Sovvenire alle necessità della Chiesa. Comunione e corresponsabilità dei fedeli, Episcopato Italiano, 1988).

Il sistema di sostegno economico alla Chiesa cattolica post-concordatario è, dunque, sicuramente ricco di valori e può contribuire, nel tempo, a coinvolgere la comunità dei fedeli ad una partecipazione e corresponsabilità ecclesiale “effettiva” e non solo “affettiva”.

Si tratta di una sfida permanente capace, però, di educarci ad essere sempre più quella Chiesa “casa e scuola di comunione” descritta dal Concilio Vaticano II. Una Chiesa nella quale si accantonano piccoli e grandi egoismi, gelosie, provincialismi. Quindi nulla ha inventato o imposto il nuovo “sovvenire” alle necessità della Chiesa avviato dopo il 1894.

Piuttosto esso ha contribuito a favorire la realizzazione pratica della Chiesa-comunione dove i fedeli sono chiamati responsabilmente a provvederla del necessario, anche economico, perché abbia tutto quanto le occorre per assolvere alla sua missione di annuncio del Vangelo, di santificazione attraverso i Sacramenti, di assistenza pastorale e caritativa. Una sfida educativa che contribuirà al bene comune dell’intera comunità ecclesiale e civile.

Campagna 8xmille 2023 / Prime emozioni dai “set” delle opere

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Anche quest’anno il Servizio CEI per la promozione del sostegno economico si è messo in ascolto. E poi, in viaggio.
In ascolto delle storie, tante e belle, che arrivano dal nostro territorio: storie di utilizzo dei fondi 8xmille che permettono a molti di affrontare e, spesso, superare realtà difficili da immaginare. Una volta scelte otto opere segno, grazie alla collaborazione con Caritas Italiana, il viaggio è iniziato per andare a vedere e cercare di riportare, con le lenti della cinematografia, queste realtà pulsanti di bene.

Sono iniziate così le riprese, precedute da contatti, sopralluoghi e accordi. E una volta sul set, tra telecamere e luci, è giunto finalmente il contatto con una umanità che resta nel cuore. È impressionante scoprire come, parlando con le persone più disparate, tra nord e sud Italia, ma soprattutto ascoltando, la parola che è stata pronunciata più spesso sia stata “speranza”. La seconda “grazie”.

A Brindisi un sacerdote ha raccontato le povertà crescenti e trasversali che si estendono a tessuti sociali fino a pochi anni fa ancora non colpiti dall’indigenza. Qui la mensa rappresenta un luogo vivo, che ogni anno estende i suoi servizi adattandosi alle necessità del territorio e offrendo attività che hanno un senso più profondo rispetto a ciò che viene concretamente offerto. Lo spiega bene nella sua video intervista quando afferma: “noi qui diamo accoglienza, ascolto, amicizia, speranza e poi…diamo anche da mangiare”.

A Nardò l’attenzione è stata attirata dallo sguardo acuto e profondo di un altro sacerdote. Egli si spende per il suo territorio creando circuiti virtuosi che, tutelando il lavoro agricolo, lo sottraggono alle logiche del caporalato o altre storture, immettendo il prodotto di questo lavoro “pulito” nel circuito delle forniture alle mense Caritas. Con una sola opera si aiutano i lavoratori, i proprietari terrieri, le mense diocesane e gli ospiti che le frequentano. L’intelligenza a servizio dell’amore.

Ad Albano (foto) sono stati ascoltati volontari che si dedicano da una vita – e con passione – ai poveri. Molto belle le parole di una referente che ha affermato: “lo scopo ultimo non è solo vestire, dare da mangiare o supplire alle mancanze economiche. Lo scopo ultimo qui è dare dignità. Far capire alle persone che per noi valgono e che per questo motivo esistono”.

A Roccella Jonica, poi, l’incontro con i volti di tanti ragazzi, arrivati come migranti e ora inseriti in un percorso virtuoso di integrazione. Qui la Caritas si occupa della prima accoglienza, di garantire assistenza per i primi 3 giorni di sbarco e, quindi, con una sinergia bellissima con altre realtà locali e attraverso altri progetti e cooperative, di integrazione. Quei ragazzi hanno rivissuto per noi i momenti tragici dell’arrivo in Italia con una disponibilità, umiltà e semplicità difficile da dimenticare.

Ad Ancona la protagonista del viaggio è stata la bellezza dell’arte che l’8xmille contribuisce a mantenere viva ogni anno attraverso interventi di restauro. Questo permette a gioielli inestimabili, come la chiesa di Santa Maria della Piazza, di continuare a trasmettere un patrimonio di fede e cultura a tutti i cittadini, non solo ai cattolici, ed essere attrattiva per il turismo. Senza contare come le opere di restauro generino anche lavoro nel settore specializzato.

Un’altra tappa del viaggio 8xmille 2023 ha toccato anche Verona e Seregno, per altre storie bellissime di accoglienza di famiglie, di donne sole con bambini e di persone con fragilità anche psichica. Anche qui sono stati vissuti, durante le riprese degli spot, incontri straordinari.

Così come fuori dall’Italia e precisamente in Tanzania alla volta dell’ospedale di Tosamaganga, di proprietà della diocesi di Iringa ma gestito dai medici del Cuamm. Chi ha destinato l’8xmille alla Chiesa cattolica, ha aiutato concretamente queste popolazioni grazie ai fondi assegnati al reparto maternità e ai corsi di nutrizione rivolti alle giovani donne. Una nuova storia che sarà raccontata a conclusione di questo itinerario, attraverso le varie forme di speranza che l’8xmille può assumere.

Firmato da Te / Alla Caritas di Nardò-Gallipoli con l’“Opera seme”

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“La carità mette in moto l’economia”. Può essere sintetizzato così il progetto “Opera seme” voluto e promosso da Caritas diocesana di Nardò-Gallipoli e realizzato grazie ai fondi dell’8xmille.

Il progetto è un segno di speranza per quanti credono che il territorio sia ancora un’ancora a cui aggrappare la propria vita. Punto di forza infatti sono i più giovani che con competenza e professionalità, hanno dato vita a una realtà capace di incidere positivamente nel contesto socio-culturale locale.

Il progetto ha avviato un processo che coinvolge la realtà cooperativistica sociale e le piccole imprese del territorio e che investe gli ambiti della produzione, della vendita, della formazione, della mobilità sostenibile, nella promozione e animazione del territorio, promuovendo un cambiamento culturale verso la conoscenza e il rispetto dell’ambiente.

Firmato da Te è un progetto televisivo sostenuto dal Servizio Promozione Sostegno Economico della CEI in collaborazione con Corallo e Tv2000 nato per raccontare, in pochi minuti e attraverso la voce dei protagonisti, cosa si fa concretamente con l’8xmille destinato alla Chiesa cattolica.

Il programma mette in luce il valore della gratuità, tocca la carne viva di ferite che spesso non si vogliono vedere, comprende gli sforzi di una chiesa in uscita, “ospedale da campo” che, anche nell’emergenza, non ha mai smesso di prendersi cura dei più deboli.

Chi firma offre un pasto caldo e una doccia a chi è nel bisogno, un calcio ad un pallone in oratorio, la rata del mutuo ad una famiglia vittima dell’usura, il restauro ad un bene culturale patrimonio di tutti, un mattone per una chiesa di periferia. Sono tanti i progetti 8xmille documentati in onda su Tv2000.

 

Fidei donum / Don Pellegrino: nel Nord Est del Brasile il Vangelo riaccende la speranza

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Nella diocesi di Pinheiro – comune con oltre 80 mila abitanti che si estende per quasi 1500 Km quadrati, grande quasi quanto la nostra Calabria – da 24 anni è fidei donum dell’arcidiocesi di Trani Barletta Bisceglie don Mario Pellegrino, classe 1963, nativo di Lecce ma cresciuto a Bisceglie.

“Raccontare la mia esperienza – esordisce don Mario – è sempre difficile, perché l’America Latina e l’Europa sono molto distanti, e non solo geograficamente. La gente qui vive semplicemente – continua – e spesso è sfruttata dai governi. È recente il servizio di un tg nazionale della rete “Nova Record” sulla triste realtà di oltre 200 persone della nostra diocesi che vivono con le mani nella spazzatura, per strappare tutto ciò che può essere venduto, sfamare le loro famiglie e ripescare tra i rifiuti prodotti da riciclare. In un contesto con forti disuguaglianze economiche e sociali, questo scandalo è un segno drammatico di un modello economico che concentra le ricchezze nelle mani di pochi privilegiati e lascia gli scarti a moltitudini condannate ad essere “scartabili”.

La maggior parte delle famiglie vive in case povere, percorrendo strade non asfaltate e poco illuminate, senza rete idrica e fognaria.

Don Mario Pellegrino racconta la sua esperienza missionaria in una zona immensa e lacerata da contrasti stridenti: per una stragrande maggioranza di poveri, il Vangelo è luce e speranza di riscatto. Leggi la sua storia su www.unitineldono.it.

Papa Francesco / Il sacerdote non è uomo di lamenti e giudizi ma dell’armonia di Dio

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Alla Messa crismale del Giovedì Santo in San Pietro, Francesco parla della vocazione sacerdotale e delle prove che essa può subire: è necessario abbandonarsi allo Spirito e lasciare che la propria vita profumi della sua presenza, senza lasciarsi andare alla mediocrità e ai compromessi.

Qui il servizio completo di Adriana Masotti per Radio Vaticana News.

In particolare, Francesco propone alcune domande che provocano un profondo esame di coscienza come quando invita i sacerdoti a chiedersi se la propria realizzazione “dipende dalla mia bravura, dal ruolo che ottengo, dai complimenti che ricevo, dalla carriera che faccio”, oppure se la propria vita “profuma” dell’unzione dello Spirito. Per intraprendere questo passo di maturazione è necessario, dice il Papa, partire dal riconoscimento della propria debolezza:

Fratelli, la maturità sacerdotale passa dallo Spirito Santo, si compie quando Lui diventa il protagonista della nostra vita. Allora tutto cambia prospettiva, anche le delusioni e le amarezze, anche i peccati, perché non si tratta più di cercare di stare meglio aggiustando qualcosa, ma di consegnarci, senza trattenere nulla, a Chi ci ha impregnati della sua unzione e vuole scendere in noi fino in fondo.

Il Papa sintetizza in una frase il senso di questo rinnovamento della vita sacerdotale quando non si vuole cucire su di sé delle toppe, ma ci si lascia guidare dallo Spirito. Afferma: “il nostro sacerdozio non cresce per rammendo, ma per traboccamento”. E mette in guardia dalla tentazione del compromesso tra falsità e luce cedendo alla mediocrità:

È vero, ogni doppiezza che si insinua è pericolosa: non va tollerata, ma portata alla luce dello Spirito. Perché se “niente è più infido del cuore e difficilmente guarisce”, lo Spirito Santo, Lui solo, ci guarisce dalle infedeltà. È per noi una lotta irrinunciabile: è infatti indispensabile, come scrisse San Gregorio Magno, che “chi annuncia la parola di Dio, prima si dedichi al proprio modo di vivere, perché poi, attingendo dalla propria vita, impari cosa e come dirlo. […] Nessuno presuma di dire fuori ciò che prima non ha ascoltato dentro” .

C’è un secondo aspetto che Papa Francesco vuol sottolineare dopo quello dell’unzione ed è la parola armonia che, dice, ne è la conseguenza. “Lo Spirito Santo, infatti, è armonia”, in Cielo, ma anche in terra. Nella Chiesa, afferma, “suscita la diversità dei carismi e la ricompone in unità, crea una concordia che non si fonda sull’omologazione, ma sulla creatività della carità”. “È il noi del Padre e del Figlio, perché è il loro nesso, è in sé stesso concordia, comunione, armonia”. Creare armonia è il compito di chi lo Spirito ha consacrato, anzi, sottolinea il Papa, creare armonia “è un’esigenza interna alla vita dello Spirito”. Francesco avverte:

Si pecca contro lo Spirito che è comunione quando si diventa, anche per leggerezza, strumenti di divisione (…) e si fa il gioco del nemico, che non viene allo scoperto e ama le dicerie e le insinuazioni, fomenta partiti e cordate, alimenta la nostalgia del passato, la sfiducia, il pessimismo, la paura. Stiamo attenti, per favore, a non sporcare l’unzione dello Spirito e la veste della Madre Chiesa con la disunione, con le polarizzazioni, con ogni mancanza di carità e di comunione. (…)Penso anche alla gentilezza del sacerdote: se la gente trova persino in noi persone insoddisfatte e scontente che criticano e puntano il dito, dove vedrà l’armonia? Quanti non si avvicinano o si allontanano perché nella Chiesa non si sentono accolti e amati, ma guardati con sospetto e giudicati!

Papa Francesco conclude con parole di gratitudine e di riconoscimento nei riguardi dei sacerdoti. Li ringrazia per la loro testimonianza, per il bene compiuto in modo spesso nascosto, “per il perdono e la consolazione che regalate in nome di Dio”. E invoca su di loro lo Spirito perché li sostenga e li faccia “profeti della sua unzione e apostoli di armonia”.